VALENTINE MARTIN: “LE CULTURE FRANCOFONE PERMETTONO DI APRIRE LE MENTI E DI FAVORIRE IL DIALOGO INTERCULTURALE”

Intervista di Houda Bakkali

 

Valentine Martin, responsabile della cultura dell’Alliance Française di Loja, Ecuador, ci avvicina all’intensa attività culturale di questa istituzione nella città. Un’azione che unisce la divulgazione delle culture francofone con la valorizzazione delle culture autoctone, aprendo nuovi orizzonti alla comunità locale all’interno dell’ampio e ricco ecosistema artistico, letterario ed educativo francese.

Martin è una professionista il cui segno distintivo si riflette nella passione per i dettagli, nell’impegno, nel dinamismo e in un’irrinunciabile scelta per il dialogo e la collaborazione. Sulle esposizioni, i festival di cinema e musica, gli incontri culturali e la grande attività di divulgazione volta a universalizzare il sapere, promuovere la partecipazione e favorire una reale e duratura diversità attraverso l’immenso patrimonio francofono, ci risponde Valentine Martin.

 

Spiegaci quali sono le principali missioni culturali dell’AF.

Come coordinatrice culturale, devo animare gli spazi culturali dell’Alliance (galleria, teatro, laboratori artistici, ecc.), organizzando eventi di cooperazione franco-ecuadoriana e locale. Ciò implica la concezione degli eventi, la loro produzione (logistica), la comunicazione, la mediazione e anche il coordinamento con i partner.

 

In che modo le culture francofone influiscono su quelle locali? Come si alimentano reciprocamente?

Le culture francofone permettono di aprire le menti e di favorire il dialogo interculturale. Si mescolano, creando un ricco meticciato culturale.

 

Raccontaci com’è stato il Novembre Digitale 2025, quali sensazioni ha lasciato?

Per l’edizione 2025 del Novembre Digitale abbiamo lavorato in collaborazione con l’artista ispano-marocchina Houda Bakkali a una mostra in realtà aumentata. Questa esposizione ha incontrato un grande successo sia a livello locale che nazionale in Ecuador. Ha permesso di proporre nuove forme di creazione e diffusione. Gli abitanti di Loja ne sono rimasti molto ispirati, soprattutto in quel periodo dell’anno, con il Festival Internazionale delle Arti Vive di Loja. La mostra ha risuonato con l’effervescenza creativa che si vive ogni anno a novembre a Loja.

 

Come valuti l’ingresso delle tecnologie nelle manifestazioni artistiche e culturali tradizionali? Come si stanno sviluppando e adottando all’interno dell’AF?

Per me, le nuove tecnologie permettono di democratizzare e diffondere l’arte oltre ogni possibile frontiera. All’Alliance, da anni stiamo sviluppando la nostra presenza digitale con visori VR, lo strumento MicroFolie (museo digitale) o con attività ibride.

 

L’Alliance Française è la rete educativa e culturale più grande del mondo, con più di 140 anni di storia e tra i suoi fondatori conta figure universali come Louis Pasteur o Jules Verne, ma… cosa rende veramente unica questa istituzione?

L’Alliance Française di Loja è unica per la sua eccezionale vicinanza ai lojanos, alla sua comunità. È un autentico spazio di scambio culturale in cui si valorizzano tanto la cultura francofona quanto la ricchezza del patrimonio ecuadoriano, in un dialogo continuo.