ARCHITETTURA TOMMASI, NUOVA VITA ALL’ANTICO
Le parole “restauro conservativo”, proprie di parecchi studi che si occupano di architettura, si prestano ad almeno due interpretazioni differenti. La più tradizionale è volta, molto semplicemente, a salvare dal degrado, eterno, un edificio storico. Ci si limita, quindi, a ripristinarlo, preservando il bene da eventuali problemi che ne possano impedire la fruizione. Il palazzo rimane così in vita ma, nella più parte dei casi, lo stesso si ancora al suo passato e, al più, all’oggi. C’è poi la seconda visione, forse più azzardata dal punto di vista estetico e architettonico, ma volta ben di più a far vivere attivamente il sito stesso, guardando al suo presente e, soprattutto, al suo futuro; ciò che è quindi vecchio diventa in larga parte attuale guardando al domani.

Gianni e Tommaso Tommasi
Il bene riprende vita, ospitando nei suoi ambienti rinnovati, in una commistione tra antico e contemporaneo, mille tipi di eventi, opportunità e persone. È, questa, un’opera difficile: bisogna far coesistere con garbo, eleganza e rispetto vetusto e moderno; non è cosa facile. Chi ci riesce ha una virtuosa marcia in più, e si palesa come professionista capace e attento: è il caso dello studio di architettura Tommasi, ai piedi dei Colli Euganei. Se nei suoi primi anni di vita la sua produzione creativa ha avuto come focus soprattutto il settore residenziale privato e la pianificazione territoriale, è da tempo attivo anche nel segmento del recupero e del restauro di edifici storici, spesso vincolati. In questo caso l’attenzione al contesto e al legame con il territorio hanno sposato l’attenzione al dettaglio, alla cura del particolare e alla ricerca dei materiali; in sintesi, creatività, artigianalità e rispetto. È quasi una crasi di “ritorno al futuro”.

Architettura Tommasi, Torre degli Anziani
Il DNA dello studio Tommasi è evidente in ogni suo intervento: tutti i progetti nascono dall’ascolto del luogo, della sua storia e delle sue stratificazioni, per una specializzazione che non si limita, si accennava più sopra, a un approccio conservativo, ma integra il nuovo nello storico con uno spirito innovativo e delicatamente coraggioso. La volontà non è quindi di cristallizzare l’esistente, ma renderlo vivo, fruibile, capace di dialogare con il presente e di proiettarsi nel futuro.

Architettura Tommasi, Museo dell’archivio storico – Pietrasanta
Ne sono esempio evidente, tra gli altri, la Torre degli Anziani a Padova, emblema storico restituito alla città lo scorso dicembre, gli interventi al Museo dell’Archivio Storico di Pietrasanta, prossimo alla sua riapertura, al Teatro Modernissimo a Noventa Vicentina, al patavino Oratorio San Rocco. Approcci ovviamente diversi, tra loro, per scala e funzione, ma uniti da una stessa matrice progettuale, propria della cifra stilistica e professionale dello studio stesso.
architetturatommasi.it
Photo credits: Max Zambelli