EUGIN DISTILLERIA INDIPENDENTE, AROMI E SENTORI INUSUALI IN TRE NUOVE EDIZIONI
Tre sono le novità che Eugin Distilleria Indipendente presenta per questo fine 2025: tre prodotti che lasciano la comfort zone del gin ed esplorano nuovi gusti e aspettative di chi ha imparato ad amare la distilleria indipendente brianzola che da oltre sette anni sperimenta nuovi prodotti partendo dalla tradizione.

La curiosità e l’estro di Eugenio Belli – il Master Distiller di Eugin – sono tratti del suo carattere che lo portano a voler continuamente sperimentare, pur rimanendo saldamente ancorato ai principi di alti standard, artigianalità e coerenza di pensiero.
La prima novità è il Triple Sec, prodotto classico della tradizione liquoristica francese, ma qui rivisto in chiave Eugin. Come racconta Eugenio: “Normalmente il nome stesso suggerisce che siano necessarie tre distillazioni perché il prodotto sia pronto, e che si usino le scorze essiccate di arance amare, tipicamente caraibiche. A noi invece piaceva l’idea di un prodotto che fosse il più possibile integro e il più possibile nostrano”. Nel Triple Sec di Eugin le scorze non sono essiccate, ma sono arance amare intere calabresi, con una piccola percentuale di limoni interi per regalare maggiore freschezza. La distillazione avviene in un solo colpo, dopo 24 ore di macerazione direttamente in alambicco. Fondamentale è il riposo per diversi mesi, per far sì che gli olii essenziali degli agrumi tornino in soluzione dopo l’abbassamento di grado a 40.5 e il prodotto sia perfettamente trasparente senza bisogno di filtrazione.
Assenzio è il secondo neonato dagli alambicchi di Eugin – Robert e Katherine, in onore del filosofo Robert Boyle, di cui Eugenio è un grande estimatore: un prodotto che vuole omaggiare la tradizione degli assenzi come si sono sempre fatti fino ai primi del ‘900: nessun colorante, nessuna essenza di anice, solo ingredienti veri. Lo stile è quello degli assenzi cosiddetti “blanche”, caratterizzati dal colore trasparente, al posto del classico colore verde che ci si aspetta dall’assenzio. La ricetta è classica, con i tre pilastri dell’assenzio ben presenti: assenzio maggiore, semi di anice verde e semi di finocchio. E il tocco personale e distintivo di questo assenzio lo svela lo stesso Eugenio: “Le altre erbe caratterizzanti sono semplicemente quelle che crescono intorno al luogo dove raccolgo l’assenzio maggiore: elicriso, menta, semi di angelica: tutti sentori che ricordano un prato di montagna”.
La terza proposta della distilleria di Meda – che dal 2021 ha anche lo store monomarca a Milano gestito da Niccolò Belli, fratello di Eugenio – è il Bitter che ha il carattere di un amaro classico, ma da distilleria (a ricordare l’Amaro che Eugin ha proposto lo scorso anno). In questo caso le note amaricanti sono più accentuate, soprattutto rabarbaro genziana e china; è inoltre minore il tenore di zucchero e si trova una nota erbacea nettamente identificabile data dall’assenzio romano, raccolto selvatico. Un occhio anche all’impatto cromatico, per non lasciare nulla al caso: “Non volevamo dare il classico colore rosso che ci si aspetta da un bitter – spiega Eugenio – Dunque la scelta è ricaduta su una radice, la Potentilla, che conferisce un colore aranciato tendente al mattone: un rosso più caldo, una nota di terra, per un Bitter che si presta sia alla miscelazione sia bevuto liscio on the rocks.”
Ad esaltare le note aromatiche di questi tre nuovi distillati un abbinamento insolito: il salmone affumicato Upstream, made in Parma, che con alcuni dei distillati di Eugin, ha diversi tratti in comune: l’origine straniera e la ricetta italiana, che oltre a privilegiare materie prime locali, interpreta i gusti del nostro Paese. La serata, che ha visto la partecipazione del suo fondatore, Claudio Cerati, è stata dunque l’occasione per sperimentare degli abbinamenti nuovi, volti a mostrare come due eccellenze possano incontrarsi e dare vita a sinergie inaspettate.