ALBERTO BIASI. TRA REALTÀ E IMMAGINAZIONE

Dal 7 maggio al 18 luglio 2019, in occasione della 58ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Palazzo Ferro Fini ospita la mostra Alberto Biasi. Tra realtà e immaginazione. Promossa dal Consiglio Regionale del Veneto in stretta collaborazione con l’Archivio Alberto Biasi e la Fondazione Alberto Peruzzo, l’esposizione rende omaggio a uno dei protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento, Alberto Biasi, ripercorrendone la sessantennale carriera attraverso la presentazione di una preziosa selezione di opere significativamente rappresentative delle diverse fasi della sua ricerca.

Alberto Biasi, Dinamica dell’ombrello giapponese (1991). Rilievo in pvc su tavola, diametro cm 100

Nelle eleganti sale di Palazzo Ferro Fini sarà esposta una selezione di opere storiche e di grandi opere recenti appartenenti a quattro diversi cicli di produzione: Torsioni – opere generalmente bicromatiche sviluppate su forme geometriche classiche, realizzate con strisce in pvc combinate in modo da creare effetti percettivi cangianti, a seconda dello spostamento del punto di vista dello spettatore; Ottico Cinetici – opere che trovano già nella definizione il senso della poetica di Biasi: la ricerca, attraverso la scienza antica dell’ottica, di un dinamismo percettivo ed emotivo; Politipi – lavori realizzati tra la seconda metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Novanta, caratterizzati dalla sovrapposizione di più piani e dall’intreccio multiplo di listelli; Uniche Tele – lavori recenti la cui particolarità si colloca nella lavorazione: si tratta di opere dipinte sul retro della tela e, solamente grazie al taglio e alla torsione di questa, il disegno sottostante diviene visibile.

Alberto Biasi, Va dove ti porta l’occhio (1991). Rilievo in pvc su tavola, diametro cm 100

Questi cicli, che costituiscono il nucleo più importante della produzione di Biasi, sono stati affrontati nelle diverse fasi della ricerca artistica venendo costantemente rimodulati e rinnovati. La mostra di Alberto Biasi coglie alcune tematiche caratteristiche della presente edizione della Biennale di Venezia, come il confronto continuo tra l’opera d’arte e l’ambiente, la mancanza di rigidità dell’opera che anzi si apre all’esterno plasmando i suoi confini oltre “il muro” della cornice.

Alberto Biasi, Rilievo ottico-dinamico (1962). Tempera su cartone e lamiera forata, cm 50x50×3

L’opera si apre quindi a una sensibilità che si fa ponte tra il mondo occidentale e la fluidità di quello orientale, che stimola lo spettatore a superare ogni tentazione di passività e a porsi in rapporto dinamico con l’opera, in confronto e in dialogo continuo con essa, stabilendo connessioni sempre nuove e riscoprendo un’accattivante complessità contro ogni superficiale semplificazione.

Alberto Biasi, Oggetto: gocce (1971). Rilievo in pvc su tavola, cm 87x55x6

Alla base della ricerca di Biasi è la costante indagine condotta sugli effetti e sulle illusioni ottiche, sulla creazione di movimento a partire dalla staticità del supporto, affrontata attraverso l’utilizzo di materiali tradizionali, come la pittura, e non, come ad esempio il PVC, che ha portato l’artista alla creazione di opere di differenti tipologie.

Alberto Biasi, Vedo oltre… …un po’ optical …un po’ cangiante (2013). Intaglio e acrilico su tela, cm 120×120

Alberto Biasi. Tra realtà e immaginazione sarà accompagnata da un catalogo bilingue (italiano e inglese) con testo critico di Serge Lemoine, edito da Industrie Grafiche Peruzzo. La pubblicazione sarà caratterizzata dalla presenza di un ampio corpus iconografico e di una raccolta di testi critici, arricchita da materiale storico inedito reperito in occasione della recente ricerca svolta in concomitanza al trasferimento dell’Archivio Alberto Biasi nella nuova sede. Dal 7 maggio all’1 giugno, presso la Scuola Grande della Misericordia, sarà visitabile un’altra mostra dedicata ad Alberto Biasi, a cura di Marco Meneguzzo dal titolo Alberto Biasi. La Materia della Visione 1959 – 2019.

 

ALBERTO BIASI

Alberto Biasi

Alberto Biasi (Padova, 1937) è uno dei maggiori protagonisti della storia dell’arte italiana del dopoguerra. La sua figura è una delle più coerenti e autorevoli a livello internazionale nel campo di quella che in Italia è stata definita “arte programmata”, o anche “arte cinetica”, e altrove “optical art”. Dal 1959, anno che segna l’esordio delle ricerche artistiche del giovane Biasi, a oggi, la sua attività si è mossa costantemente all’insegna dell’indagine percettiva, attraverso cicli di lavori, ciascuno dei quali ha affrontato poeticamente e scientificamente alcuni problemi legati alla visione: dalle prime Trame alle famosissime Torsioni, dai Light Prisms agli Ottico-dinamici. Nel 1988 tiene una sua antologica al Museo Civico agli Eremitani di Padova. Nel 2000 Biasi elabora una sintesi delle ricerche precedenti e crea gli Assemblaggi, soprattutto dittici e trittici prevalentemente monocromatici, d’impressionante effetto plastico e coloristico. Nel 2006 espone nelle Sale dell’Ermitage di San Pietroburgo. Oltre alle dodici esposizioni del Gruppo Enne, Biasi ha allestito più di cento mostre personali in prestigiose sedi come il Palazzo Ducale di Urbino, il Wigner Institute di Erice, il Museo della Cattedrale di Barcellona, il Museo Nazionale di Villa Pisani e la Galleria Nazionale di Praga. Ha inoltre partecipato a più di cinquecento collettive, fra cui ITALIAN ZERO & avantgarde ‘60s al Museo MAMM di Mosca, la XXXII e la XLII Biennale di Venezia, la XI Biennale di San Paolo, la X, XI e XIV Quadriennale di Roma e le più note Biennali della grafica, ottenendo numerosi e importanti riconoscimenti.

 

 

Alberto Biasi

Tra realtà e immaginazione

 

7 maggio – 18 luglio 2019

 

Palazzo Ferro Fini

San Marco 2322

Venezia

 

Open lunedı̀/venerdı̀ – 10:00/17:00

 

ingresso gratuito

 

Cover: Alberto Biasi, Vedo oltre… …un po’ optical …un po’ cangiante (2013). Intaglio e acrilico su
tela, cm 120×120 (dettaglio)