ICLIC. A SURREAL SOIRÉE
A Surreal Soirée si presenta come un’indagine fotografica che sovverte i codici della food photography, attraverso una consapevole contaminazione con il linguaggio del surrealismo.

In questo progetto, il collettivo iCLIC mette in scena una cena che non appartiene più al dominio del reale, ma diventa dispositivo narrativo: portate, drink e gioielli si intrecciano in un dialogo visivo che esplora affinità inattese tra materia, luce e simbolo.
Gli ingredienti assumono la brillantezza di pietre preziose, mentre i gioielli, sottratti alla loro funzione, si offrono come oggetti del desiderio, sospesi tra estetica e immaginazione. Al centro della composizione ricorre una mano femminile, presenza scenica e guida narrativa, che attraversa l’immagine con un’eleganza retrò e determinata.

In questa serie iCLIC rifiuta la tradizionale mise en place: al suo posto, tessuti, tappeti e superfici decorate costruiscono un ambiente eterogeneo ed evocativo in cui le regole del reale si allentano per lasciare spazio a un universo fluido e ludico.

Con tale intreccio di codici e riferimenti, A Surreal Soirée invita lo spettatore a interrogarsi su cosa accade quando il colore diventa materia, il gusto si traduce in forma. Come a dirci che il cibo, oltre ad essere consumato
iCLIC

iCLIC è un collettivo artistico con base a Milano, nato dal desiderio di far dialogare immagine, gesto e narrazione. La sua origine affonda in esperienze multidisciplinari – dalla musica alla letteratura, dal cinema alla fotografia – e in una costante tensione verso la ricerca. Il punto di partenza è semplice: considerare ogni progetto come un atto poetico. Editoriali fashion, beauty, contenuti digitali o scenografie visive, per iCLIC l’immagine non è solo riproduzione del mondo, ma trasformazione, allusione, visione. Con un linguaggio che non separa documentario e messa in scena, narrazione e simbolo, iCLIC si muove al confine tra estetica e finzione.

Con collaborazioni con talenti del mondo dello spettacolo, creativi e brand internazionali, iCLIC mette al servizio del progetto una grammatica affinata in anni di sperimentazione. I riconoscimenti sono solo uno dei punti d’arrivo di un percorso che guarda soprattutto all’intimità dell’indagine: al limite dell’immagine, alla fragilità del gesto, alla vibrazione dello sguardo. Oggi iCLIC esplora una visione contemporanea, consapevole e aperta, pronta a muoversi tra arte, fashion, beauty e racconto visivo.
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