THE GREAT EXPERIENCE, IL GUSTO ATTRAVERSA L’OCEANO

Una cena che vale un viaggio oltreoceano. Forse la sintesi estrema della recentissima serata da TOG Bistrot potrebbe essere tutta qui, ma va raccontata. Quattro mani per due menti, quelle di Carlo Cracco, che non ha certo bisogno di presentazioni, e del giovane resident chef della location milanese Lorenzo Di Pace, di notevole talento. Ma, prima di tutto, il contesto merita una presentazione: TOG Bistrot è un ristorante didattico, un progetto di ristorazione solidale in cui la ricerca gastronomica, l’inclusione sociale e la formazione si uniscono per sostenere le generazioni future e che fa capo alla Maestro Martino Food Academy, voluta e presieduta dallo chef Cracco. Una cena che vale un viaggio, si scriveva più sopra: quello degli ingredienti tra due mondi, l’Italia e l’America, e che ha avuto un nome fortemente evocativo, The Great Experience – Un viaggio culinario tra due mondi, dialogo gastronomico tra culture in abbinamento con le diverse referenze, una per piatto, delle bollicine del Prosecco Doc.

Un percorso di profumi e sapori a quattro mani per altrettanti piatti che parte dal passato e che si è costruito ed evoluto nel tempo, attraversando tavole, usi, costumi e tradizioni. È quello delle materie prime provenienti dall’America che, nel corso dei secoli, hanno attraversato l’oceano e incontrato la cucina europea, trasformando ricette, abitudini e consuetudini e diventando pilastri della gastronomia italiana, dal pomodoro al mais, dalle patate al cacao, fino ai peperoni e alla vaniglia per un incontro in tavola, vero patrimonio, riuscito, di scambi, contaminazioni e reinterpretazioni. Piatti che si incontrano e fondono armoniosamente attraversando i mari, come afferma Carlo Cracco: “La cucina è uno dei patrimoni culturali più dinamici che possediamo: evolve, si trasforma e cresce grazie agli incontri tra persone e culture diverse. Raccontare il viaggio degli ingredienti significa raccontare anche la nostra identità gastronomica e il valore dello scambio culturale che continua ancora oggi”. Il percorso in tavola ha visto proposte creative e indovinate quali Calamaro Boston grigliato, guacamole e popcorn, come entrée, seguito dall’inatteso Pastrami, fichi d’india e caffè, a seguire il positivo stupore del Risotto alla zucca e arachide salata; in ultimo, a chiudere il dialogo al palato di due mondi apparentemente così lontani, Crumble al cacao, mousse all’uva fragola e gel d’ananas, di inattesa e particolare dolcezza.

 

togbistrot.it