CHERCHI, IL PADRE DELLA RISCOPERTA DEL CAGNULARI

Usini si trova in provincia di Sassari, nell’entroterra, a metà strada tra Alghero e Porto Torres, a una ventina di chilometri dal mare. È qui che nel 1970 Giovanni Cherchi, soprannominato Billia, avvia la sua azienda partendo da due ettari ricevuti in eredità. Il suo obiettivo è chiaro: produrre vini di qualità che siano in grado di raccontare il territorio. Il suo spirito, la sua curiosità e tenacia lo portano a riscoprire un’antica varietà autoctona il Cagnulari e a valorizzare il Vermentino legando la varietà al territorio di Usini.  Oggi l’azienda guidata dal figlio Salvatore e si estende su 30 ettari posti a un’altitudine di circa 200 metri; sono coltivati per il 60% a Vermentino, il 35% a Cagnulari e per il restante 5% a Cannonau. Nel passato, il Cagnulari era molto diffuso nel nord della Sardegna ma, a partire dagli anni Sessanta iniziò il suo declino a favore di vitigni più produttivi e meno suscettibili a malattie.

In controtendenza rispetto agli altri viticoltori, nel 1970, Giovanni Cherchi iniziò un’opera di recupero e di valorizzazione di questa varietà riuscendo a esaltarne le sue potenzialità. È un vitigno difficile sia da coltivare che da interpretare a causa della sua impronta tannica decisamente importante e maggiore rispetto alle altre varietà sarde. Il Vermentino è l’anima bianca della Sardegna e a Usini rappresenta, così come in Cherchi, la maggioranza dei vigneti: su 277 ettari complessivi ben 117 sono destinati a questa varietà. Giovanni Cherchi iniziò a imbottigliare il Vermentino di Usini in purezza nel 1980 e, dal 1986, iniziò a separare le partite più pregiate creando così il Vermentino Tuvaoes. Oggi sono sette i suoi vigneti di Vermentino, tutti all’interno dell’agro di Usini, ma con caratteristiche pedoclimatiche differenti l’uno dagli altri.

 

DEGUSTAZIONE

 

VERMENTINO DI SARDEGNA DOC BILLIA 2025

Vermentino in purezza coltivato a 200 metri di altitudine su terreno calcareo con frazioni argillose. Etichetta dedicata al fondatore della cantina Billia Cherchi. Dal colore giallo paglierino scarico, figlio di un’annata calda, questo Vermentino si mostra esuberante nei suoi profumi di frutta matura a polpa gialla, quasi esotica, accompagnati da un ventaglio di erbe aromatiche e fiori. L’ottima la sapidità e la freschezza gli conferiscono tensione ed eccellente bevibilità nella discreta persistenza e struttura.

 

VERMENTINO DI SARDEGNA DOC TUVAOES

Vermentino in purezza ottenuto dalla selezione delle migliori uve coltivate a 200 metri di altitudine su terreno calcareo con frazioni argillose. L’annata 2024, decisamente calda, restituisce un vino dall’olfatto complesso caratterizzato da una nota erbacea dolce che rimanda all’elicriso, alla frutta a polpa bianca e a un minerale tra il gessoso e lo iodato. Ottima la sapidità e la persistenza che chiude con un accenno di liquirizia.
Sfumature maggiormente dorate per la 2023 nella quale la frutta gialla matura emerge insieme a sentori erbacei e floreali che rimandano agli arbusti secchi. Acidità e sapidità dal profilo intrigante caratterizzano questo vino dal profilo persistente e verticale.
L’annata 2020 si presenta con un carattere più caldo e maturo anche al palato nel quale la morbidezza accompagna la discreta freschezza. Iniziano a comparire note di evoluzione balsamica e minerale nel calice della 2018 che, ancora integra alla vista, conferma al palato una buona tensione e verticalità, la persistenza chiude con un accenno di agrume amaro.

 

ISOLA DEI NURAGHI IGT CAGNULARI BILLIA 2025

Cagnulari 100% dedicato a Billia Cherchi che ha riscoperto questo antico vitigno. Maturazione in acciaio per sei mesi. Ancora porpora nel calice, fragrante di frutta rossa e guarnito da delicate spezie nere. Il tannino, deciso, accompagna nella persistenza la buona acidità che gli conferisce scorrevolezza.

 

ISOLA DEI NURAGHI IGT CAGNULARI

Cagnulari 100% coltivato a 200 metri di altitudine su terreno calcareo con frazioni argillose. Maturazione in acciaio. Elegante l’olfatto della 2024 con note di piccoli frutti di bosco; fresco al palato con tannini ben integrati e rotondi, buona persistenza gustativa e altrettanto buono l’equilibrio. Profonda e verticale l’annata 2023 presenta un tannino più vivace anche se ben equilibrato; buone la freschezza e la sapidità. Nell’annata 2020 i toni diventano quelli del rubino pieno e intenso e la frutta più matura e cupa con una nota vagamente ematica, terrosa. Il tannino elegante e la sapidità rendono il sorso concentrato e dalla buona persistenza. Screziature granato accompagnano una frutta in confettura e un agrume amaro, chinotto, in questo vino, nella versione del 2018, dal profilo differente rispetto ai precedenti. Gustoso e con note di rabarbaro che guidano la discreta persistenza.

 

 

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