HOTEL CYPRIANERHOF, UNA NUOVA IDEA DI “CULTURA DOLOMITI”
Cosa può significare davvero Cultura Dolomiti? Il Cyprianerhof, hotel cinque stelle ai piedi del meraviglioso Catinaccio, prova a rispondere da tempo con un progetto che porta avanti cinque pilastri fondamentali: arte, movimento, benessere, gusto e condivisione. Non una formula astratta, ma un modo di vivere la montagna che parte da un luogo preciso. Siamo a Tires al Catinaccio, in Alto Adige, dove la famiglia Damian ha avviato il progetto di ospitalità dal 1962. Fu il nonno a fondarlo, oggi a rappresentare la terza generazione c’è Michael Damian, classe 1996, hotel manager, che racconta così la visione di famiglia: “Cultura Dolomiti è il filo conduttore che lega le nostre tradizioni locali, profondamente alpine, alle sfide del presente e alle possibilità del futuro”.

Famiglia Damian
Al Cyprianerhof la montagna non viene trattata come un semplice scenario. Entra nelle giornate, nei gesti, nei materiali, nei profumi, nelle esperienze all’aria aperta e nel modo in cui l’ospitalità viene costruita attorno alla relazione con il paesaggio. C’è il movimento, con le escursioni tra boschi e rocce, lo yoga all’aperto, il forest bathing, la respirazione consapevole. C’è il gusto, affidato alla cucina di Monika Damian, che racconta il territorio attraverso ingredienti stagionali, materie prime locali e prodotti a chilometro zero. C’è l’arte, con eventi e performance pensati per portare nuovi stimoli dentro il soggiorno. E poi c’è il benessere, che al Cyprianerhof non coincide soltanto con la spa, ma con un’idea più ampia di equilibrio.

Il cuore di questa visione è la Similde Spa, dove il benessere alpino viene ripensato a partire da naturalità, vitalità e giocosità. La naturalità è il ritorno all’essenza: erbe alpine, resine di bosco, oli essenziali naturali, pietre locali come la quarzite argentea, legno e materiali che prolungano il dialogo con l’ambiente circostante. Anche le saune panoramiche, affacciate sulle vette del Catinaccio, diventano parte di questo racconto, con rituali aufguss che lavorano su calore e respiro. La vitalità, invece, nasce dal contatto diretto con la montagna. Nel dialetto locale la parola “xund” significa sano, ma al Cyprianerhof questo concetto si allarga fino a comprendere movimento, energia, presenza. Camminare nei boschi, salire in quota, respirare con consapevolezza o immergersi nel silenzio non sono semplici attività accessorie, diventano modi diversi per rimettere il corpo al centro. A completare questo approccio arrivano anche alcune novità più concrete, dagli integratori e supplementi naturali agli healthy drink al bar, fino all’healthy bar in camera, pensato per vivere la salute come piacere quotidiano.

C’è poi un terzo elemento, meno scontato quando si parla di wellness: la giocosità. Il benessere non deve essere per forza serio e performativo. Può passare anche dalla leggerezza, dalla scoperta e da esperienze più personali come face yoga, automassaggi guidati, workshop creativi e skin routine personalizzate, con il supporto del team guidato dalla spa manager Alessandra Romani. Nel nuovo Aroma Bar della Similde Spa gli ospiti possono inoltre sperimentare essenze naturali e creare una propria sinergia olfattiva, trasformando il rituale aromaterapico in qualcosa di intimo e su misura. Dentro questa idea di Cultura Dolomiti anche la cucina trova il suo spazio, senza diventare un capitolo separato. Il gusto è parte della stessa ricerca; una cucina di montagna che guarda alla stagione, ai produttori, alla qualità della materia prima e alla possibilità di restituire nel piatto ciò che si è incontrato fuori, tra sentieri, boschi e vette. Una cucina costruita per dare continuità all’esperienza del luogo.

La dimensione culturale, altro pilastro fondamentale, prende forma nel Culture Lounge, spazio che di giorno accoglie letture e smart working e la sera diventa un piccolo teatro per concerti ed eventi. Curato dal culture manager Diego Villegas, cantante lirico di origini colombiane, il progetto apre l’hotel anche alla comunità locale, con appuntamenti artistici, workshop e degustazioni in musica. Per tutta l’estate l’hotel ospiterà alcuni appuntamenti di opera lirica all’aperto con uno dei panorami più suggestivi di tutto l’Alto Adige. Questi eventi pilota potrebbero essere l’inizio di un progetto più solido e duraturo nel tempo.

Al Cyprianerhof si respira un’atmosfera di lusso autentico, non artefatto come spesso può succedere quando si parla di hotel cinque stelle. “Qui la bellezza delle Dolomiti si intreccia con il rispetto per la natura, l’attenzione al benessere del corpo e della mente, l’apertura alla cultura e all’arte nelle sue molteplici forme”, racconta Michael Damian. “Crediamo che l’ospitalità di lusso non si limiti solo alla qualità dei servizi, ma possa rappresentare un’occasione per creare relazioni, ispirazioni e crescita personale”. È forse qui che il progetto trova la sua definizione più chiara. Cultura Dolomiti è il tentativo di costruire un’ospitalità più consapevole, in cui natura, benessere, gusto, arte e condivisione non procedono separati, ma si tengono insieme. Una montagna meno da cartolina e più da vivere e ascoltare. E, soprattutto, da riportare con sé come esperienza.