MADEIRA: EDOARDO LIGABUE E “LA VERSIONE DI GUNTER”
Ci sono etichette speciali frutto di una attenta selezione e di cantine con un senso del vino legato a doppio filo al luogo e alla sua identità. “La Versione di Gunter”, il primo e-commerce di vino che raccoglie etichette particolari rare pregiate e con una tiratura limitata, dal 2020 si occupa di intercettare produttori in diversi luoghi del mondo che hanno esattamente la visione descritta. Regioni vinicole emergenti, dove lo stesso vino è ancora strettamente legato alla tradizione, inquadrato in un contesto di paesaggio, anima e produzioni sincere. Autentiche e uniche, non per forza costose, certamente di pregio nel senso di essere rare, di assoluta qualità ed eccellenza.

Edoardo Ligabue, Nuno Faria, Antonio Macanita
Edoardo Ligabue è l’ideatore e la voce narrante del progetto. Animo da cantastorie, con il suo approccio da “explorer” viaggia in prima persona al di fuori dei sentieri più battuti. Oggi la sua cantina personale conta più di 7.000 bottiglie. Edoardo ascolta il vino, ne scopre i volti, le voci e le storie di chi l’ha creato, per poi condividerle. Racconta ogni etichetta attraverso narrazioni intense e un vocabolario spontaneo che è la sua cifra distintiva. La Versione di Gunter è la soluzione che gli ha permesso di raggiungere quante più persone possibile ed emozionarle proprio con il vino.

Edoardo Ligabue a Porto Santo
A Madeira e Porto Santo (Portogallo), ad esempio, ha scovato Antonio Macanita, produttore impegnato nel recupero di patrimoni perduti, come vitigni estinti e tradizioni vinicole dimenticate. La sua attività biologica e biodinamica si estende su diverse regioni, inclusi gli arcipelaghi delle Azzorre, e il Douro e l’Alentejo. A Porto Santo, Maçanita opera con la Companhia de Vinhos dos Profetas e Villões. Quest’isola è l’area più arida del Portogallo, con una piovosità media annua di 320-380 mm, in netto contrasto con i 582 mm di Funchal e i 902 mm di Madalena do Pico. Il clima è temperato oceanico, simile a quello delle Canarie e diverso da quello di Madeira e Funchal. I suoi vigneti crescono su suoli unici di areniti calcaree di origine marina (con un pH elevato tra 8,5 e 10,0), paragonabili a quelli di Borgogna, Champagne e Jerez. La viticoltura è atlantica, con viti allevate a rasteira (letteralmente “strisciante” o “bassa” è un metodo tradizionale di allevamento della vite, tipico di alcune regioni insulari portoghesi, in particolare l’isola di Porto Santo nell’arcipelago di Madeira) protette da muri o staccionate di canne. Le varietà autoctone principali sono Listrão (noto anche come Palomino Fino a Jerez) e Caracol. L’Isola di Madeira presenta un terroir molto diverso, caratterizzato da pluviometria elevata (580 a 3.000 mm) e altitudini fino a 1.861 m. I suoli sono vulcanici acidi, in prevalenza basaltici, con un pH tra 4.6 e 6.3. La viticoltura è definita da terrazzamenti su pendii ripidi e dal tradizionale sistema di allevamento a pergola. Una varietà importante è la Tinta Negra, che ha parentela con Savagnin ed è sinonimo di Saborinho (Açores) e Molar (Colares). Altre varietà sono Verdelho, Sercial, Boal e Terrantez.

Azzorre
Anche nelle Azzorre, nell’Isola di Pico, nel bel mezzo dell’Atlantico, ribattezzate da Gunter “i giardini segreti dell’Atlantico” la viticoltura è di vicinanza al mare caratterizzata dalla presenza di “currais”, muretti di pietra a secco che proteggono le viti e che crescono in suoli vulcanici rocciosi. La montagna del Pico (2.351 metri il punto più alto) influenza il clima creando l'”effetto foehn” dove l’aria secca proveniente dalle quote superiori scende sul lato sottovento, riscaldandosi, mentre sul lato sopravento l’aria umida ascendente perde calore e umidità a causa della precipitazione e della formazione di nubi. L’isola riceve un’elevata piovosità media annuale, che va da 902 mm (Madalena do Pico) fino a 5.000 mm nelle zone più alte. Le varietà di uva sono Arinto dos Açores (esclusiva delle Azzorre), Verdelho, e Terrantez do Pico (anch’essa esclusiva). Le vigne di Pico producono vini con un carattere distintivo, spesso più fruttati, acidi e salati grazie a varietà endemiche come Arinto dos Açores e Terrantez do Pico. Arinto Dos Açores Solera, prodotto in sole 2.333 bottiglie, con sentori minerali, di iodio, miele e agrumi, Listrao Dos Profetas Vinho Dos P. Santos anch’esso in tiratura limitata di 2.270 bottiglie, 100% uve Listrão raccolte manualmente, Canada Do Monte 2021 D.O. Pico, 1.894 bottiglie, composto per il 95% da uve Arinto dos Açores e per il restante 5% da un blend di Verdelho, Boal (Malvasia Fina) e Alicante Branco, Caracol dos Profetas Vinho do P. Santo Dop Madeirense, Crosta Calcária dos Profetas Vinho dos P. Santo Dop Madeirense o Tinta Negra Dos Villões Vinho Igp de Madeirense, sono solo alcune delle etichette selezionate da Edoardo per appassionati curiosi di esperienze enologiche autentiche, tutte incluse in una cantina virtuale le cui referenze sono distribuite in esclusiva per l’Italia.
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Cover: Edoardo Ligabue a Madeira