IL VINO “TINTO”

“Quest’anno Decanter diventa maggiorenne, prenderà la patente e potrà guidare” racconta con ironia Nicola Prudente, al secolo Tinto, da diciotto anni co-conduttore della trasmissione radiofonica Decanter. “Era il 2003, mi ero da poco laureato in Scienze della Comunicazione quando insieme a Fede (Federico Quaranta) iniziammo su Rai Radio2 questa avventura, non c’erano tutti i programmi di enogastronomia e gli eventi che ci sono oggi, il Salone del gusto, Cantine aperte, Masterchef, la cultura del vino era meno diffusa e non era così scontato andare per cantine, fummo tra i primi alla Radio insieme ad Antonella Clerici che cominciava La prova del cuoco in televisione”.

Una formula decisamente frizzante che alternava musica ad argomenti sempre nuovi e tutte le sere dalle 20 alle 21 entrava nelle case degli italiani giocando sull’inesperienza dei due conduttori: “non conoscevamo territori e produttori ed eravamo puri e senza preconcetti, visitavamo cantine, incontravamo viticoltori di fama senza ben sapere chi fossero, ma quando chiamò Gino Veronelli per venire in trasmissione, capimmo che quella formula funzionava ed eravamo arrivati alla gente”.

Un incontro di quelli che non si dimenticano ma Tinto e Fede lo accolsero come un normale ospite: “A microfoni spenti ci disse: ‘dite la verità voi non ci capite niente di vino…’, poi nel corso della puntata si complimentò per la spontaneità e fiutò da grande visionario che era, quella che sarebbe stata la rivoluzione della Comunicazione dicendoci: ‘siate voi stessi, approcciatevi al mondo del vino come state facendo, studiate, ma soprattutto girate il territorio e abbandonatevi ai sensi, perché chiunque può essere sommelier ma non troppo’, che poi fu il titolo del nostro primo libro sul vino che spiegava ai neofiti come conoscere il nettare di Bacco senza troppi giri di bicchiere”.

Precursore, innovatore, figura simbolo del vino “…Veronelli aveva intuito che quel mondo aveva bisogno di aprirsi, di non rimanere chiuso fra gli addetti ai lavori e oggi vorrei che fosse qui per parlare con lui, con l’esperienza che ho adesso e la stessa innocenza di ieri. All’inizio eravamo visti come due pazzi, era ritenuto complicato parlare di vino alla Radio, eravamo due ragazzi presi dalla strada che si sono trovati al posto giusto al momento giusto. Volevamo fare quello, esplorare il mondo eno gastronomico e il format che allora inventammo insieme a Fede, senza produzioni miliardarie alle spalle, ci consentì proprio questo”.

Oggi, dopo le esperienze televisive e radiofoniche a Linea Verde, a La prova del cuoco, a Frigo e dopo aver girato l’Italia in lungo e in largo, Tinto e Fede conoscono bene il mondo enogastronomico, in quella che è una professione ma è diventata anche una vera e propria passione e non hanno perso la leggerezza dei primi tempi. Nel frattempo sono arrivati importanti riconoscimenti, come il Premiolino, per la diffusione della cultura enogastronomica assegnato dal Comune di Milano. Fondato nel 1960 è il più antico premio giornalistico italiano ed è stato consegnato ai grandi nomi italiani della cultura, tra cui Vergani, Monelli, Barzini, Montanelli, Moravia, Pasolini, Fallaci, Bocca, Biagi. Tantissimi gli eventi che i due conduttori hanno tenuto a battesimo in questi anni, a partire dal Guinness dei Primati del calice di bollicine più grande al mondo, in un grande evento organizzato a Spoleto nel 2008, nel quale un bicchiere alto 2.05 metri, è stato soffiato da sei persone contemporaneamente e riempito con oltre undici litri di spumante Asti. E mentre Decanter continua con successo al ritmo di 300 puntate all’anno, non mancano i nuovi progetti. In queste settimane Tinto è impegnato nella conduzione di Mica pizza e fichi, quaranta puntate tra digitale e televisivo, che è on line sul sito e sui social de LA7 già dallo scorso 8 settembre e sarà trasmesso in TV su LA7 dal prossimo 18 ottobre alle 12,30. L’universo pizza, esplorato da nord a sud attraverso trenta tra i più premiati pizzaioli d’Italia, autorevoli e competenti, che si racconteranno alla luce di impasti, lievitazioni, cotture, ingredienti, confrontandosi ma anche cercando nuovi e consolidati abbinamenti enologici, grazie alla collaborazione con Enoteca Regionale Emilia Romagna.

 

 

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