RITORNO A SCANSANO: IL MORELLINO DI MASSI DI MANDORLAIA

Scansano, un borgo antico del grossetano, arroccato nell’alta Maremma, piccole case addossate una all’altra e un dedalo di stradine con scorci panoramici, che guardano ai declivi e alle colline circostanti, dove nel corso dei decenni sono sorte numerose aziende vitivinicole, protagoniste di una lenta e progressiva affermazione internazionale. Nel Museo della vite e del vino della località toscana, documenti e oggetti dimostrano quanto sia antica la tradizione del vino in questi territori, che si riconosce risalga ai Greci e agli antichi Romani, e si afferma nel corso dei secoli, poi nel 1978 arriva la DOC, 28 anni dopo la DOCG, e nel 1992 il Consorzio Tutela, che riunisce 200 soci, mentre il Morellino di Scansano si conferma tra i protagonisti dell’enologia italiana ed entra nelle migliori cantine.

 

Nella parte sud occidentale di Scansano c’è la sede dell’azienda agricola Massi di Mandorlaia, una realtà relativamente giovane, ma con una proprietà che rivela una storia molto antica.

Ferdinando e Titti Guicciardini

A guidarla la nobile famiglia dei Guicciardini, giunta alla 42° generazione, proprietari anche della tenuta Castello di Poppiano e di Belvedere Campòli, una delle più antiche e rilevanti dinastie della Toscana in auge fin dal 1200, che tra gonfalonieri di giustizia, priori e senatori, diede oltre settanta uomini illustri a Firenze e soprattutto Francesco Guicciardini lo Storico (1483-1540), una figura di rilievo nell’entourage dei Medici, che ricoprì incarichi prestigiosi, divenendo ambasciatore in Spagna, Governatore di Modena e Reggio, Capo della Lega di Cognac, a lui si deve la stesura della Historia d’Italia, un testo importantissimo non solo per l’epoca, e sua opera più celebre. “Massi di Mandorlaia, nel Morellino di Scansano rappresenta per me la realizzazione di un sogno” afferma Ferdinando Guicciardinila sfida di produrre vino in un territorio selvaggio che mi ha sempre affascinato. I terreni sono stati acquisiti nel 1999 e la tenuta è stata progressivamente sviluppata partendo da zero su terreni di pascolo maremmano, altamente vocati per la viticoltura. L’impianto di vigneti ha portato all’attuale estensione di 60 ettari. Parallelamente è stata realizzata la cantina di vinificazione e maturazione, una struttura lineare e funzionale. Crediamo molto nelle potenzialità del Morellino e nel percorso intrapreso per affermarsi in Italia e all’estero come eccellenza qualitativa. La vendemmia 2018 si presenta come una delle più interessanti e ricche degli ultimi anni dal punto di vista quantitativo e soprattutto qualitativo. Massi di Mandorlaia rappresenta oggi una delle tre realtà della famiglia dopo la tenuta storica del Castello di Poppiano nel Chianti Colli Fiorentini e la nuova acquisizione di Belvedere Campòli nel Chianti Classico”.

 

Ferdinando e Bernardo Guicciardini

E’ autentica Maremma quella che si profila al visitatore, una natura ancora selvaggia, terreni che fino a metà Ottocento erano paludosi e vennero bonificati dagli Asburgo – Lorena, che dominavano in quegli anni, e oggi ospitano vigneti ben ordinati su pendii scoscesi che intersecano fossi, carrarecce, muri a secco, siepi, protetti da un casolare settecentesco e dalla nuova cantina edificata nel 2006 con tutte le più moderne tecnologie.

Terreni un tempo non lontano dediti alla pastorizia, alcalini, solidi e calcarei nella parte alta, sabbiosi, limosi, ricchi di sedimenti marini e pietrosi a valle, dove 56 ha di vigneto, sono allevati a Morellino di Scansano DOCG e la restate parte a vini IGT. Altitudini fra i 200 e i 320 m s.l.m., escursioni termiche ampie e un clima caldo e secco garantiscono maturazioni corrette, baciate dalla brezza del mare non lontano.

Quattro i vini rossi in produzione e uno bianco, Morellino i Massi, Mandorlaia Riserva, Scorfano Rosso, Colpetroso, Vermentino, fortemente identitari e di grande piacevolezza e struttura. Abbiamo assaggiato I Massi 2015, Morellino di Scansano DOCG, Sangiovese 85%, Alicante 15%, affinato in tini e barriques francesi, potente, elegante, sontuoso, con note speziate e minerali, da sposare a un tipico Peposo o al cinghiale. Massi di Mandorlaia Riserva 2014, Morellino di Scansano DOCG, Sangiovese 85%, Alicante, Merlot, Cabernet 15%, affinato in tini e barriques per due anni, tannico, fruttato, con finale lungo, e sentori di cuoio e tabacco. Colpetroso 2012, Maremma Toscana IGT, con Cabernet 50%, Merlot 40%, Petit Verdot 10%, affinato in tini, e barriques di rovere Allier, potente, tannico, con sentori di vaniglia, note balsamiche, e finale lungo, ideale con cioccolato e formaggi.

 

www.guicciardini1199.it