SPECIALE CASTELLO DI TORRE IN PIETRA
Tre vitigni, tre letture della campagna romana: Malvasia Puntinata, Fiano e Cesanese raccontano un territorio di sabbie, breccia e argille, segnato dalla brezza del Tirreno e da una viticoltura biologica di forte identità.
Il Castello di Torre in Pietra è una realtà storica dell’Agro Aurelio, all’interno della Riserva Naturale del Litorale Romano. Cinquanta ettari di vigneto biologico si distendono sulle prime colline di tufo, sabbia e breccia, in un ambiente mite e ventilato dalla vicinanza del mare. La vocazione viticola di queste terre è documentata dal XVI secolo; nel 1926 la famiglia proprietaria restaurò il borgo, bonificò il territorio e rilanciò l’attività agricola.
Il lavoro in cantina segue la stessa impostazione poco interventista adottata in vigna: fermentazioni in acciaio, lunghi affinamenti sulle fecce fini, cemento come contenitore privilegiato e legno riservato soltanto ad alcune etichette. Al centro ci sono soprattutto i vitigni del Lazio e dell’Italia centrale, interpretati cercando di conservarne carattere, freschezza e legame con i diversi suoli della tenuta.
Pratolungo, Macchia Sacra e Terre di Breccia sono tre esempi particolarmente riusciti di questa filosofia. Vini ben fatti, tipici e intriganti, accomunati da una lettura nitida del territorio ma molto diversi per varietà, vinificazione e personalità.
James’ Tasting
Pratolungo Malvasia Puntinata 2025
Lazio Igt
Malvasia Puntinata da terreni franco-sabbiosi con presenza di detriti marini pleistocenici. Le uve sono raccolte manualmente e il mosto fermenta spontaneamente in acciaio, con una breve macerazione sulle bucce; seguono circa otto mesi sulle fecce nobili in cemento e l’affinamento in bottiglia. È un vino di bella tipicità, dal profilo floreale e mediterraneo, con richiami di fiori bianchi e agrumi. Il sorso è fresco, vivace e sapido, con una delicata tattilità dovuta al contatto con le bucce e una scia salina che ne allunga piacevolmente la progressione. Intrigante proprio per l’equilibrio tra immediatezza aromatica e carattere.
James’ Tasting
Macchia Sacra Fiano 2021
Lazio Igt

Fiano da una singola vigna su terreno franco-sabbioso. Dopo la raccolta una selezione delle uve fermenta spontaneamente in acciaio a contatto con le bucce, quindi le masse affinano separatamente in cemento, svolgono la malolattica e vengono assemblate nella primavera successiva. Segue un ulteriore anno in cemento sulle fecce fini. Ricco e strutturato, conserva una bella impronta mediterranea: agrumi e nocciola si intrecciano a sensazioni salmastre e minerali. Il frutto è maturo ma il sorso rimane fresco, profondo e sapido. Un Fiano ben fatto e convincente, capace di coniugare materia, carattere varietale e prospettiva evolutiva.
James’ Tasting
Terre di Breccia Cesanese 2021
Lazio Igt
Cesanese da un vigneto policlonale esposto a nord, su terreno calcareo-argilloso con ciottoli di origine marina. Le uve, raccolte a piena maturità, fermentano in acciaio con rimontaggi giornalieri e una macerazione tra 15 e 20 giorni; il vino affina poi per 15 mesi in piccole vasche di cemento. È un Cesanese luminoso e riconoscibile, giocato più sulla finezza che sulla concentrazione. Piccoli frutti rossi, marasca e lampone anticipano sfumature floreali e balsamiche; al palato il tannino è setoso, la struttura equilibrata e la freschezza accompagna una chiusura piacevolmente sapida.
castelloditorreinpietra.com