BIANCO DI VENERE PELLEGRINO

Un bianco secco da Zibibbo racconta il volto più solare e fragrante di Pantelleria, tra suoli vulcanici, vento e una viticoltura che continua a misurarsi con l’estremo. Cantine Pellegrino amplia il proprio progetto enologico a Pantelleria con Bianco di Venere, bianco secco che affianca Isesi e approfondisce il lavoro dell’azienda sulle diverse espressioni dello Zibibbo dell’isola. Il progetto nasce in un momento di rinnovata attenzione verso il patrimonio viticolo pantesco e si inserisce nella collaborazione tecnica avviata nel novembre 2025 con l’enologo Pietro Russo MW.

Qui la vite cresce in un ambiente radicale: terreni sabbiosi di origine vulcanica, clima mediterraneo, precipitazioni limitate, estati asciutte e ventilate. Lo Zibibbo è coltivato ad alberello pantesco, forma di allevamento riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Bianco di Venere nasce da una selezione di vigneti più giovani nelle zone più fresche dell’isola e punta su una lettura immediata, fragrante e mediterranea del vitigno.

La vendemmia è manuale, tra l’ultima decade di agosto e la prima di settembre. Dopo la pressatura soffice, la fermentazione avviene a temperatura controllata; seguono quattro mesi di affinamento in acciaio. La produzione dichiarata è di circa 13.000 bottiglie.

 

James’ Tasting

Bianco di Venere

Pantelleria Doc

Da uve Zibibbo, nasce su terreni sabbiosi di origine vulcanica, tra 20 e 400 metri di altitudine. Fermenta a temperatura controllata e affina per quattro mesi in acciaio. Fruttato all’attacco, poi note più mediterranee di agrumi e fiori. Il palato è fresco, dinamico e sapido, con una chiusura pulita e piacevole.

 

 

carlopellegrino.it