SICILIA EN PRIMEUR 2026: IL TRIONFO DELLA QUALITÀ E LA NUOVA FRONTIERA DELL’ENOTURISMO
La XXII edizione di Sicilia en Primeur, svoltasi a Palermo dall’11 al 15 maggio 2026, si è confermata ancora una volta un momento cruciale per il racconto del vino siciliano. La sintesi perfetta racchiusa nel claim “Taste the Island. Live the Story” ha unito la cultura, il territorio e le numerose esperienze offerte. Il cuore tecnico della manifestazione è stata la presentazione del Report Vendemmia 2025, definita l’annata della fiducia e della qualità ritrovata dopo due anni complessi per i viticoltori. “La vendemmia 2025 ha restituito fiducia ai viticoltori e tecnici che dopo due anni difficili hanno visto la pianta tornare alla sua normale fisiologia. L’annata che ha fatto tirare il fiato alla Sicilia del vino”.

Dopo due stagioni, la 2023 e la 2024, estremamente complesse, secondo le analisi delle enologhe Lorenza Scianna, Maria Carella e Serena Cancemi, la produzione ha visto con l’annata 2025 un incremento dei volumi del 20% in areali come quello centro-meridionale, con uve in condizioni sanitarie eccellenti e un equilibrio perfetto tra zuccheri e acidità. I vini bianchi si caratterizzano per una nitida impronta varietale e freschezza, mentre i rossi come il Nero d’Avola e il Frappato mostrano struttura, intensità e fragranza, con punte di eccellenza sull’Etna grazie a maturazioni lente e lineari. 342 le etichette in assaggio presentate dalle 56 cantine alla degustazione tecnica assistita dai Sommelier Ais al Real Albergo delle Povere di Palermo.

Ancora una volta l’enoturismo inteso come strategia specifica di sviluppo, è stato fondamentale per interpretare la vigna come paesaggio culturale e la cantina come contenitore artistico. Questo approccio contemporaneo ha trovato spazio nei talk dedicati alle nuove generazioni di viaggiatori e al valore del vino nella cucina italiana, culminando nella visione della presidente Mariangela Cambria di una Sicilia autentica capace di valorizzare il proprio patrimonio artistico attraverso il dialogo tra territori e persone.