LA DOGANA, FRONTIERA DEL MARE

Lasciata l’Aurelia si va dritti verso il mare che in lontananza fa capolino tra dune e arbusti mediterranei. Ci si trova proprio a cavallo della linea di confine tra la maremma viterbese e quella grossetana, proprio dove sorgeva l’antica dogana dello Stato Pontificio, in un contesto magico tanto amato da quei villeggianti noti e facoltosi che scelsero questi approdi, intimi e riservati, sin dalla fine degli anni ‘60. D’altronde non potrebbe essere altrimenti considerando che quando si arriva a La Dogana Terre di Sacra by Enoteca La Torre, splendida terrazza affacciata sul mare, quasi nascosta dalla macchia mediterranea circostante, come gioielli nel mare appaiono a nord Giannutri, Ansedonia e il Monte Argentario mentre a sud, a pochi chilometri, si apre l’Oasi WWF del Lago di Burano, prima in Italia.

Silvia Sperduti e Michele Pepponi, storiche guide del gruppo Enoteca La Torre, hanno le idee chiare quando decidono di prendere in gestione questa spiaggia bianca e incontaminata dalla società S.a.c.r.a. SpA. Il loro messaggio è forte e inequivocabile: “La natura e il mare sono gli ingredienti… abbiamo lavorato tanto per avviare un ristorante sul mare di alto livello…Il nostro obiettivo è quello di creare un beach club completo, che permetta agli ospiti di avere diverse esperienze nello stesso spazio firmate Enoteca La Torre… in linea con i grandi beach club internazionali.” Su questo progetto la proprietà ha investito molto chiamando l’architetto Fabio Cialfa per il restyling e la scelta degli arredi della location. Quello che precedentemente era un casale agricolo oggi un’oasi ricettiva raffinata, realizzata con materiali completamente naturali, legno certificato, riciclato o proveniente da colture non invasive. Aperta dal mattino per la colazione fino a tarda sera, La Dogana presenta un’idea di ospitalità decisamente elegante e curata con due ristoranti e una sala importante, due bar e una spiaggia attrezzata con un’area comfort (e per chi ama rimanere sotto l’ombrellone è previsto e un servizio di picnic). Con la proverbiale cura per il cliente, sempre al centro delle attenzioni del personale, sono state sviluppate numerose novità fino a oggi riguardanti prevalentemente la ristorazione, l’attività principale del gruppo.

Ricardo Takamitsu

I due ristoranti si sono trasformati, le loro offerte risultano complementari e non più alternative. La Terrazza, guidata da Luca Morroto, è il “fine dining” in riva al mare. Il Doganino, invece, guidato da Ricardo Takamitsu, talentuoso chef nippo-brasiliano, è l’alternativa gourmet giapponese con un pizzico di tradizione italiana. La Terrazza è un luogo con due anime che si sviluppano attraverso due menù differenti. Due diverse anime, appunto, con proprie caratteristiche e tecniche che però dialogano benissimo tra loro, senza protagonismi, capaci di proporre in forma complementare esperienze gastronomiche di assoluto fascino. Per comprendere fino in fondo la bontà di questa coabitazione bisogna lasciarsi guidare dagli chef e dai loro suggerimenti.

Caprese di bufala

Il Doganino propone una cucina asiatica di grande qualità dove spiccano su tutto le grandi selezioni di Carpaccio (misto di pesce, crostacei e molluschi serviti con salsa nikiri, olio evo, sakura mix) e di Sushi e Sashimi (salmone, tonno, molluschi e crostacei), indiscutibilmente indimenticabili. Il menù si completa con i più classici pokè, panini o sandwich passando per i fritti (gamberi e baccalà). La sapienza dello Chef Takamitsu nel taglio del pesce e nell’uso di salse e spezie concede al cliente un’esperienza imperdibile.

Per quanto riguarda La Terrazza il menù dello Chef Morroto è ampio e studiato con grande attenzione. La Caprese di bufala, melanzane, pomodoro e astice è un piatto riuscitissimo fatto di territorio, sapori riconoscibili e creatività. Così pure per i Ravioli di bufala con crema di zucchine, gambero rosso e bottarga e il Tronchetto di spigola e gambero con guazzetto di ortaggi e salicornia che raccontano l’attenzione per una cucina mediterranea e tradizionale, legata al territorio, con un particolare impegno per il recupero delle materie prime. Ma ci sono anche stagionalità ed essenzialità nelle ricette dello chef di Sorano, piccolo comune tra le deliziose colline dell’entroterra grossetano.

Fregola al ragù rosso di mare

Una su tutti è la Fregola al ragù rosso di mare, una sorta di pescatora in cui convivono tradizione e alta tecnica. Scorrendo le pagine del suo menù sono tanti i piatti che parlano di mare, d’ingredienti selezionati e valorizzati con sapienza e attenzione. A rendere ancor più efficace il binomio di cucina c’è Rudy Travagli, appassionato e competente autore della carta dei vini. Il suo debole per gli Champagne e gli spumanti italiani offre all’avventore prodotti di assoluto rilievo qualitativo. Oltre all’attento sguardo sulla Toscana, la sua carta contiene vini provenienti da territori meno conosciuti dal grande pubblico. Anche l’offerta di cocktails è ampia con proposte nuove, classiche e internazionali. E se tutto questo non bastasse, mare, sole e cibo straordinario, c’è Terre di Sacra Retreat & Glamping che completa a 360° l’offerta della Dogana. Questo albergo diffuso è situato all’interno della tenuta di circa 1000 ettari in cui sono protagoniste le Tent Lodge e le Wooden Lodge. Le prime, ispirate alle tende dei safari in Africa, sono strutture di campeggio che combinano il confort di una tenda con i servizi di un albergo di lusso. Le seconde, invece, sono vere e proprie suite di lusso immerse nella pineta a pochi passi dalle dune e dal mare. Presto verranno attivati servizi ancor più attrattivi. Ubi bene ibi domus.

 

 

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Photo credits: Mario Suarato