VIGNETI LE MONDE. GIOIA, TERRA E ORIGINI

La bellezza della terra, della vite, del tempo. La poesia di un’azienda che è un affare di famiglia e che nel bicchiere sintetizza il Friuli. Concreto, luminoso, capace di parlare a tutti. Ecco il biglietto da visita di Vigneti Le Monde.

La terra, meravigliosa, è quella al confine tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. La vite è quella che ordinata ha ridisegnato il paesaggio attorno alla cantina, rendendola un’oasi. Il tempo è quello che scorre a Le Monde ininterrottamente dal 1700. Perché quella rilevata da Alex Maccan e da sua moglie Marta è l’unica grande casa rurale ancora in attività. Rinnovate le fondamenta, della struttura originaria è stato conservato intatto il cuore grazie alla visionarietà di chi immaginava già ciò che sarebbe stato e a una grande passione. Quella per il vino. Una testimonianza del passato nel presente più spinto, senza che la Storia sia stata toccata nemmeno da una bugia. Qui il lavoro contemporaneo lo è solo nella visione del mondo: le più moderne tecnologie sono usate nel solco e nell’ottica di chi rispetta la terra e ha sposato in pieno l’ecosostenibilità della coltivazione integrata.

Lavorare insieme alla terra, viaggiarci a braccetto, senza sfruttarla. Un lavoro di partnership e fratellanza tra natura e uomo che fa più della metà dell’essenza vitale dei vini. Vini eleganti, come la regione da cui nascono, senza elementi barocchi e capaci di andare dritti al punto con la verità delle loro caratteristiche, dei loro vigneti.

Come l’Inaco, il Friuli Grave Doc dedicato al padre di Alex, intenso e persistente, con note di pepe, cannella e tabacco al naso, caldo e avvolgente al palato è perfetto per gli arrosti delle festività natalizie. E se alla sua decisione si sostituisce la gentilezza del Pinot Grigio o la vivacità del Pinot Nero Rosè Spumante si hanno i profumi delicati, la freschezza e la sapidità adatti a rallegrare gli antipasti della vigilia di Natale. Un’escalation che porta fino al brindisi, al momento di festa per antonomasia, da consacrare con il lusso e la gentile opulenza della Ribolla Gialla Spumante, un vino raffinato e floreale all’aroma, dolce e ammaliante, come addentare una mela croccante e succosa, in un sorso perfettamente acido, zuccheroso e sapido. Infine il Pinot Bianco, con i suoi splendidi aromi di banana, frutta tropicale ed erbe aromatiche, un profumo di grande spessore e piacevolezza e un palato avvolgente e piacevolissimo.

 

 

lemondewine.com