PROPOSTA VINI: BIODIVERSITÀ, VITICOLTURE ESTREME E LA NUOVA SFIDA DEI TERRITORI

“In un contesto di mercato globale sempre più omologato e caratterizzato dall’incertezza dei consumi, la risposta del vino italiano risiede nella sua identità irripetibile.” Questo il messaggio centrale emerso dalla visione di Proposta Vini, realtà distributiva che da anni promuove progetti dedicati alle peculiarità territoriali della Penisola. Fondata in Trentino nel 1984 da Gianpaolo Girardi – coadiuvato oggi da Andrea Girardi, alla guida dell’azienda insieme al padre – nasce su un’idea commerciale per quei tempi innovativa: quella di dare vita a un’azienda di distribuzione pura in grado di creare un filo diretto tra i vignaioli e il canale Horeca.

Gianpaolo e Andrea Girardi

L’obiettivo primario non era, e non è ancora oggi, rincorrere i modelli internazionali basati sulle solite varietà, ma valorizzare la biodiversità nativa: vitigni storici, viticolture estreme, spumantizzazione da uve autoctone, suoli vulcanici, viticoltura abbaziale. In questa prospettiva, la ristorazione, le enoteche, l’ospitalità qualificata e la comunicazione svolgono un ruolo cruciale. Trasmettere al consumatore finale il valore culturale, storico e paesaggistico di ogni singola bottiglia è l’unico modo per sottrarre il vino alla morsa delle logiche di prezzo e dei ricarichi sproporzionati che rischiano di allontanare il consumatore.

Varietà tradizionali come Bombino bianco, Erbaluce, Falanghina, Fiano, Nebbiolo, Durella, Piedirosso e Prié Blanc non rappresentano soltanto tessere di un mosaico storico, ma veri e propri adattamenti secolari a specifici microclimi. “Oggi, di fronte alle sfide imposte dal cambiamento climatico, l’ampelografia mediterranea e montana rivela una straordinaria attualità: la capacità naturale di molte varietà locali di preservare acidità, freschezza e bilanciamento anche in condizioni di caldo estremo costituisce una risorsa fondamentale per la viticoltura del futuro” sottolinea Gianpaolo Girardi. Una visione che include anche produzioni storicamente considerate marginali, come il sidro di montagna, un prodotto che è stato utile a ridare dignità economica e commerciale a frutti altrimenti destinati allo spreco. “Tutte queste mele, utilizzate per produrre questo sidro, sarebbero state destinate a diventare legna da ardere, se qualcuno non avesse avuto la sensibilità di valorizzarle”, commenta Girardi. E lo dimostrano i ben 18 progetti sviluppati all’interno di Proposta Vini, che hanno da sempre come priorità quella di valorizzare gli aspetti storici, evocativi e paesaggistici che stanno dentro e oltre un bicchiere di vino. Dalle altitudini estreme della Valle d’Aosta ai suoli lavici siciliani, l’offerta conferma che la strada per la competitività del vino e della distillazione d’autore passa attraverso l’identità non replicabile. Gianluca Telloli, Responsabile Selezione Vini Proposta Vini: “Se ci pensiamo bene, già nel 1986 Gianpaolo Girardi aveva previsto esattamente lo scenario attuale: cantine fondate su una solida comunicazione storico-culturale e caratterizzate da una visione capace di andare oltre le mode del momento. D’altronde, nel 1987, chi avrebbe investito anche solo pochi spiccioli per assaggiare un Nebbiolo Metodo Classico? Chi avrebbe parlato di “vini estremi”, riconoscendo e valorizzando la fatica che c’è dietro?”

Maley

Il percorso di assaggio si apre esplorando tutte queste diversità partendo dall’ambiente alpino con il Cidre du Saint Bernard Amabile di Maley, ottenuto dal recupero di antiche varietà di mele da meli secolari in Valle d’Aosta, del Monte Bianco e del Cervino-Matterhorn. Un progetto virtuoso nato dalla volontà di Gianluca Telloli di sottrarre all’estinzione cultivar rare come Raventze e Groin de Veau. Dal colore giallo oro, regala al naso avvolgenti note fruttate, mentre al palato la freschezza della Renetta di Antey si sposa con i delicati tannini della Croisson de Boussy. Le bollicine e l’esplorazione del Metodo Classico da vitigni non convenzionali sono un altro ambito di assoluto interesse. L’Erpacrife Rosé Dosaggio Zero M.C. 120 Mesi nasce dall’intuizione di quattro amici e compagni della Scuola Enologica di Alba che hanno scommesso sul Nebbiolo in purezza per la spumantizzazione. Il lunghissimo affinamento regala un vino dal colore rosa canina intenso, profumi di frutta rossa e freschezze floreali, per un sorso piacevolmente morbido e strutturato. Dalle colline piemontesi ci si sposta nel Sannio con Monserrato 1973 e il suo Extra Brut Metodo Classico, sintesi precisa del territorio ai piedi del Monte Taburno. Il blend di Falanghina e Fiano si presenta giallo paglierino con venature dorate e un perlage fine; al naso è fresco con profumi di erba, pesca gialla e frutto della passione, mentre il palato è seducente, appagante e sostenuto da una bella acidità.

Cave Mont Blanc

L’altitudine estrema torna protagonista con la Cave Mont Blanc e il Brut Nature Cuvée des Guides M.C., prodotto da Prié Blanc a piede franco coltivato oltre i 1.200 metri e fatto rifermentare presso il Rifugio Franco Monzino a oltre 2.000 metri d’altitudine. Giallo paglierino dai riflessi verdolini, offre un profumo floreale con spiccate note minerali di estrema tipicità, seguito da un gusto sapido e di grande freschezza.

Tenuta Santa Lucia

In Romagna, nell’Alta Valle del Savio, la Tenuta Santa Lucia propone il Brut Famous M.C. Bio, interpretazione biodinamica (certificata Demeter) del vitigno autoctono Famoso. Si presenta color oro brillante e una spuma esuberante, sfoggiando un profumo intenso con sentori fruttati e floreali e un sorso pieno, asciutto e secco.

Cantina Paltrinieri

Sempre in terra emiliana, la cantina Paltrinieri firma la versione Grosso M.C. Dosaggio Zero, Lambrusco di Sorbara in purezza vinificato tra i fiumi Secchia e Panaro. Dal colore ramato con riflessi “buccia di cipolla”, rivela al naso note tostate, frutta secca, sentori balsamici e di resina, schiudendosi al palato con una straordinaria vena sapida ed elegante. Sui suoli vulcanici dei Monti Lessini, Diletta Tonello presenta il Lessini Durello Pas Dosé Riserva Ulisse, dove l’uva Durella trova massima espressione. Dal colore giallo paglierino tendente al dorato, regala profumi di crosta di pane e frutta matura, rivelando in bocca un sorso grasso, maturo, persistente. Sui lapilli dei Campi Flegrei, la famiglia Di Meo de La Sibilla propone il Blanc de Noir Paloma Brut Nature M.C., ottenuto da Piedirosso a piede franco. Dal colore giallo-dorato brillante, alterna al naso la crosta di pane a marcati sentori minerali; la bocca rispecchia l’impronta olfattiva con un sorso pieno, persistente e una sapidità guidata da una bolla cremosa. Dalle ceneri flegree al vulcano siciliano, I Custodi delle Vigne dell’Etna presentano l’Etna Bianco Ante, a base di Carricante coltivato sul versante est ed etneo. Color giallo paglierino tendente al verdognolo, regala aromi fruttati impreziositi da sentori di anice, per poi rivelare un sapore secco, armonico, di ottima struttura acida e dal retrogusto speziato.

Tenute Sella 1671

In Alto Piemonte, Tenute Sella 1671 firma il Boca Doc, uvaggio di Nebbiolo, Vespolina e Croatina nato su suoli porfirici di antica origine vulcanica ai piedi del Monte Rosa. Un rosso austero ed elegante, capace di sintetizzare il carattere alpino e la mineralità profonda del terreno.

Abbaye de Lérins

Dal silenzio dell’Isola di Saint-Honorat, al largo di Cannes, arriva la produzione dell’Abbaye de Lérins con St. Sauveur, un Syrah in purezza coltivato dai monaci benedettini in agricoltura biologica. Dal colore violaceo brillante, sfoggia aromi di prugna, mora e uva spina rossa, risultando al palato secco, accattivante e piacevolmente aromatico. In Valle d’Aosta, La Vrille propone infine il Vallée d’Aoste Chambave Muscat Flétri Doc, passito da uve Muscat Petit Grain coltivate in forte pendenza. Giallo dorato intenso, regala profumi aromatici di acacia, timo, salvia, pesca gialla, miele e mandorla dolce, mantenendo grande corrispondenza al sorso.

Villa Zarri

La linea degli spiriti e dei prodotti della tradizione liquoristica inclusa in Proposta Spirits, un’accurata selezione di 100 realtà artigianali del mondo della distillazione che Gianpaolo Girardi ha voluto nel 2021, si apre con l’Opificio Nunquam e il suo Vermouth Bianco di Prato, realizzato a mano secondo una ricetta storica del 1750 a base di uva bianca ed erbe dei campi. Intense note di spezie e agrumi anticipano un palato dolciastro, bilanciato da una vena acidula e un piacevole retrogusto amarognolo. Dall’Emilia arriva il Brandy 30 Anni Grado Pieno (vendemmia 1989) firmato Villa Zarri, distillato a 53% vol. affinato per tre decenni in botte. Profuma intensamente di pepe nero, cuoio, liquirizia, miele, offrendo un gusto caldo, speziato e delicato, con lunghissimi ritorni di liquirizia e menta.

Ballindalloch Distillery

Il viaggio si conclude nelle Highlands scozzesi con la Ballindalloch Distillery e il suo Single Malt Whisky Vintage Release 2016, distillato artigianale maturato in botti ex-bourbon ed ex-sherry. Al naso offre profumi di vaniglia e note erbacee; al palato svela cioccolato al latte e caramella mou, chiudendo su un finale persistente caratterizzato dal piacevole pizzicore dei tannini del legno.

Proposta Vini oggi conta su 36 collaboratori e 130 agenti distribuiti in tutte le province italiane. Le referenze in catalogo sono più di 4.400 per 423 cantine (256 produttori italiani e 167 stranieri) e circa 100 produttori spirits.

 

 

propostavini.com

 

Cover: Erpacrife