LIGHTMORPHING. FROM SIGN TO SCENERY

Il 21 maggio inaugura a Seoul la mostra “Lightmorphing”, la personale di Migliore+Servetto Architects visitabile presso la Onground Gallery fino al 29 giugno 2019.

A6 sketchbook by Ico Migliore – 105×148 cm, black pen, yellow marker and black marker on paper

L’esposizione, che ha ottenuto il Patrocinio dell’Ambasciata Italiana in Corea del Sud ed è supportata dall’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, da NOROO e i-Mesh, offre uno sguardo inedito sul lavoro e sull’approccio progettuale dello studio, attraverso un percorso che intende riflettere sul rapporto tra luce, spazio e vuoto.

A6 sketchbook by Ico Migliore – 105×148 cm, black pen, red pen, black marker and yellow marker on paper

“Lightmorphing” è un concetto su cui lo studio lavora ormai da molti anni e che dà vita ad installazioni dinamiche e site specific, che si confrontano con la luce, naturale ed artificiale, e da essa vengono plasmate, contaminate, amplificate. “La mostra si focalizza dunque sulla ricchezza e sulla potenza della relazione che si instaura tra spazio, luce e vuoto, interpretata nella sua dimensione dinamica e mutevole” spiegano Ico Migliore e Mara Servetto, cofondatori dello studio.

Il visitatore può quindi esplorare tale concetto da diversi punti di vista. Inoltrarsi negli spazi della mostra significa, infatti, scoprire tre principali scenari: una sezione dedicata al segno grafico di Ico Migliore, una seconda dedicata ad installazioni site-specific ed un’ultima sala che presenta una video-installazione.

Red Light Architecture by Ico Migliore – 40×50 cm, black pen, red marker and white acrylic on paper

La prima sezione della mostra presenta “Red Light Architecture” una raccolta di 16 schizzi progettuali originali, realizzati da Ico Migliore e già esposti nel 2017 presso il DDP di Seoul in occasione del NOROO Intl Color Trend Show.

Red Light Architecture by Ico Migliore – 40×50 cm, black pen, red marker and white acrylic on paper

Un percorso all’interno della dimensione creativa dell’architetto in cui la luce rossa non è ancora intesa come la materia progettuale che da sempre caratterizza i progetti dello studio, ma come mezzo percettivo tra lo spazio reale e lo spazio rappresentato. Il risultato è una cornice senza tempo che esprime la cristallizzazione di un attimo nel quale l’architettura emerge con forza, trasfigurata da un filtro rosso, una sorta di luce polifonica. In questa visione, il rosso viene quindi percepito come elemento “generatore” della poetica dello studio e dei suoi elementi chiave; il rosso che diventa condizione di possibilità necessaria a disvelare tutti gli altri. Accompagnerà questa collection una serie di sketchbook A6 originali che documentano la spontaneità e la quotidianità dell’uso del segno, quale strumento fondamentale nello sviluppo delle idee e del processo creativo.

IMESH tapestries (Milan 2018)_ph. Giulia Piermartiri

Nella seconda sezione, saranno esposte installazioni site-specific chiamate “Shades” e realizzate con il materiale i-Mesh. Ispirati al concetto di attraversabilità, gli arazzi sono plasmati dalla luce e dal rapporto che essa instaura con lo scenario d’intorno attraverso il linguaggio grafico delle textures. Le installazioni sono sistemi pensati per costruire un forte dialogo con lo spazio per il quale sono pensate e con l’orizzonte nel quale sono collocate.

IMESH tapestries_Sketch by Ico Migliore – black pen on paper

Forme aperte, permeabili, attraversabili, interagiscono con il vuoto e la loro percezione profonda muta al variare della luce e del fondale. Grazie alla sua predisposizione ad interagire con la luce e l’ombra, il materiale i-MESH si pone naturalmente in sintonia con la cultura progettuale dello studio e con la sperimentazione sulla percezione dell’ambiente.

COATS! Max Mara, Seoul 2017 (Seoul 2017)_photo by Jae Young Park

L’ultima sala della mostra è dedicata alle installazioni realizzate su scala mondiale dallo studio a partire dal concetto di lightmorphing. Attraverso una video-installazione e una serie di artworks si presenta, infatti, una selezione di lavori, pertinenti al campo culturale ed artistico, tra cui: l’installazione luminosa permanente “α cromactive” all’interno della serra bioclimatica nel grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino; l’installazione permanente “B&B Italia/The perfect density”;

Tecno Connections, connectors and connectivity (Milan 2016). Photo by Andrea Martiradonna

il sistema di installazioni progettate in occasione delle XX Olimpiadi Invernali a Torino; l’installazione temporanea “The perfect time” realizzata per Whirlpool alla Design Week di Milano 2019; “Connections, Connectors and Connectivity” progettata per Tecno in occasione della Design Week di Milano 2016; la mostra “Coats! Max Mara, Seoul 2017” presso il Dongdaemun Design Plaza.

B&B Italia, The perfect density (North Italy 2017). Photo by Andrea Martiradonna

La mostra è un’opportunità unica per scoprire l’approccio e il processo progettuale di Migliore+Servetto, offrendo un insight all’interno delle ricerche e della poetica dello studio. Densità, stratificazione ed evoluzione si pongono come concetti cardine – nonché fili conduttori – degli oggetti in mostra, definendo un dialogo tra forme aperte, generate da un segno ripetuto che si fa nota, unità di un percorso polifonico.

 

Lightmorphing

From sign to scenery

 

21 maggio – 29 giugno 2019

 

Onground Gallery

1F, 23, Jahamun-ro 10-gil

Seoul

Corea del Sud

 

Migliore+Servetto Architects

 

miglioreservetto.com

 

Cover: A6 sketchbook by Ico Migliore – 105×148 cm, black pen, yellow marker and black marker on paper