RAY CAESAR, LOST IN A FRAGILE MYTH

“I miei quadri sono come la mappa di una villa sul mare composta da stanze che, a loro volta, danno origine ad ancor più stanze, e così all’infinito”.

Ray Caesar

 

Ray Caesar, Innamorati (Edition of 20, 30×30 inches)

La nuova stagione espositiva della Dorothy Circus Gallery si aprirà il prossimo 20 ottobre con la mostra Lost in a Fragile Myth, un incontro estetico ed emozionale con il lavoro dell’artista Ray Caesar, considerato il re delle avanguardie d’arte digitale.

Quattro anni dopo il successo di The Trouble with Angels, Ray Caesar torna a Roma con Lost in a Fragile Myth, un’inedita ed esclusiva personale che si compone di nuovi capolavori in edizione unica e in tiratura, accompagnati da rare edizioni ormai sold out da tempo.

Ray Caesar, Self Examination (Ultrachrome print on Hahnemuhle paper, 29×29 inch)

L’abile Caesar, padrone di un prezioso immaginario dell’inconnu, sempre ricco di sorprese e dilatato su un linguaggio intimo, ci accompagna ancora una volta attraverso le camere della sua fantasia, percorrendo con noi stanze decorate da pungenti tormenti e sublimi ricordi che si cristallizzano in un tempo e luogo dell’Anima.

In questo nuovo viaggio l’essenza della più pura fantasia digitale si fonde tra mitologie e simbolismi contemporanei, in un Surrealismo Provocatorio di cui sono ancora una volta padroni femminilità e infanzia, temi ancestrali con cui l’artista si è da sempre identificato.

Ray Caesar, Launderette (Archivial chromogenic print mounted on dibond, Edition of 20, 34×48 inches)

Lo sguardo di Caesar si apre sulla psiche, focalizzando immagini capaci di rappresentare le più controverse dinamiche umane attraverso un’estetica indimenticabile che coinvolge il visitatore in un valzer di immagini aeree, soffici e voluttuose, definite da una decorazione fitta e stratificata resa dalla più alta conoscenza degli strumenti di elaborazione 3D.

Paesaggi immobili, atmosfere rarefatte e gioie evanescenti proseguono il racconto misterioso che lega l’un l’altra le creature di Caesar, celebrando il culto della bellezza attraverso la capricciosa leggerezza del Rococò così come la sofisticata armonia dell’Art Deco, fino all’onirica iper-moderna Vanità.

Ray Caesar, With all her wordly Possessions (Archivial chromogenic print on Hanemule paper, 24×33 inch)

Con la nuova serie di opere Lost in A Fragile Myth, l’artista conferma la sua interpretazione della fragilità come forza generatrice in cui sensualità e candore si mascherano con bianche Chemise e raffinati tessuti, sussurrando complici il loro dolce linguaggio segreto.

Ray Caesar, Shoes my Father Souled (Edition of 20, 34x 30 inches)

Lost in a Fragile Myth ci porta in un Tempo Magico che si trova al di fuori di questo mondo, dove l’Artista, quale Landlord della Fantasia, ci invita a partecipare a feste, giochi, colazioni sull’erba e balli in maschera, in compagnia dei suoi artisti preferiti Lancret, Fragonard, Boucher, lasciandoci immersi in un turbine di suggestioni e rimandi alla storia dell’Arte.

 

RAY CAESAR

 

Alexandra Mazzanti (Direttrice della Dorothy Circus Gallery) accanto Ray Caesar

Nato a Londra nel 1958, Ray Caesar è un’artista conosciuto internazionalmente, nonché indiscusso leader della Digital Art. Ha lavorato in diversi campi, frequentato molte scuole d’arte ed esibito i suoi lavori nelle maggiori gallerie di tutto il mondo. Ognuna delle sue opere è come un piccolo pezzo di un grande puzzle. Come Mary Shelley, che smonta il corpo umano per poi ricostruirlo, cosi Ray Caesar nelle sue creazioni accosta frammenti di stile decorativo, barocco e decò, ricomponendoli in scenari architettonici, frutto di un peculiare gusto artistico, Ray dona vita a un’eterna bellezza appartenente uno scenario atemporale.

Grazie a questo mix di Art Decò, stile Vittoriano e codici visuali del primo ‘900, i suoi lavori trasmettono fascino e unicità, qualità queste che possono essere ugualmente attribuite all’artista stesso. Indiscusso re dell’arte digitale, Caesar è un punto di riferimento per gli artisti che decidono di adottare questo stile.

Ray Caesar, Flower Garden (One of a kind single varnished, 10×10 inch)

Caesar lavora con Maya, un software di modellazione 3D usato per effetti d’animazione digitale nelle industrie cinematografiche e di videogiochi, per creare le sue figure e l’ambiente virtuale in cui vivono.

Tramite questo programma, costruisce modelli digitali dallo scheletro invisibile e da giunzioni anatomiche che possono essere distorte o manipolate in modo da assumere qualsiasi posa. Ray avvolge i modelli in costosi tessuti, aggiungendo elaborati copricapi, ciglia e unghie.

Ray Caesar, Minotaur (Edition of 20, 32×30 inches)

Li pone, in seguito, in peculiari e minuziosamente dettagliati ambienti digitali, arredati di componenti architettoniche come finestre, carta da parati, tende e mobili. Il meticoloso processo di Caesar coinvolge elementi del disegno, della pittura, del collage e della scultura. Con pieno controllo sulla personalità delle sue figure e l’ambiente che le circonda, l’arte di Caesar rappresenta un modo moderno di rappresentare le figure umane, come alternativa del pennello sulla tela, o un’avanzata estensione di una delle più affascinanti ossessioni dell’ infanzia, giocare con le bambole. Ciò riflette il fascino dell’artista nei confronti del mondo femminile e dell’infanzia, con i quali si è sempre identificato e l’ elaborata tecnica che gli permette di manipolare le sue figure e conferir loro il significato che preferisce.

Ray Caesar, The Day After Yesterday (One of a kind single varnished 29×23 inch)

Le “pennellate digitali” di Ray Caesar creano dipinti roccocò, dove seducenti, ipnotiche e aliene icone femminili riflettono la surreale immaginazione dell’artista.

Le sue regine di ghiaccio, dai lignaggi regali, emanano una sensazione di nostalgia di altre epoche. Mentre, il loro innocente e ingenuo aspetto potrebbe all’improvviso assumere le sembianze di una forza soprannaturale e rivelare il suo lato oscuro. Dettagli inquietanti vengono fuori dall’immaginazione dell’artista per condurre la mente dell’osservatore in santuari sconsacrati dell’ inconscio, dove le spettrali figure sono detentrici di macabri segreti e verità nascoste che solo la memoria può spiegare.

Durante la sua carriera Caesar è stato protagonista di molte importanti mostre, tra le quali ricordiamo “Art from the New World” al City Museum di Bristol, lo spettacolo Pop Surrealista al Museo Carandente di Spoleto, la sua partecipazione alla “Hey !Modern Art and Pop Culture” al “Musée de la Halle St Pierre” a Parigi, in Francia, “Turn the Page” al Virginia Museum of Contemporary Art (MOCA) e “Cross the Streets” tenutasi al Macro Museo di Arte Contemporanea a Roma, Italia nel 2017.

In Italia, le opere d’arte di Ray Caesar sono state esposte in una speciale retrospettiva “The Troubles with Angels” tenutasi al Palazzo Saluzzo Peasana di Torino.

 

 

RAY CAESAR, LOST IN A FRAGILE MYTH

 

DOROTHY CIRCUS GALLERY

Via dei Pettinari 76

ROMA

 

20 ottobre / 20 novembre 2018

www.dorothycircusgallery.it