47 CIRCUS ROOF GARDEN: COME SU UNA RUOTA PANORAMICA

L’estate volge al termine, ma un’altra terrazza romana, 47 Circus Roof Garden, continua ad incantare con la vista con le luci sulla Città Eterna, il tatto con un Ponentino che accarezza la pelle dopo un pomeriggio afoso e il gusto con le proposte gastronomiche dello chef Antonio Gentile. Situata al sesto piano di Boutique Hotel FortySeven in via Petroselli di fronte alla Bocca della Verità, è una delle terrazze più suggestive della capitale, che evoca i ricordi di Vacanze Romane nel celebre film interpretato da Gregory Peck e Audrey Hepburn. La terrazza-ristorante offre la vista su il lungotevere e il Circo Massimo sullo sfondo, l’incredibile tempio dalla rara forma circolare di Ercole Vincitore, poco distante dal luogo sacro intitolato a Portuno, a cui si unisce la delicata basilica di Santa Maria in Cosmedin con il suo campanile (raro esempio dell’architettura del XII secolo a Roma).

Luca Nicolotti, il proprietario della struttura, da anni aveva un sogno: offrire ai suoi ospiti ciò che avrebbe desiderato per sé, ovvero, un terrazzo panoramico su Roma con un ristorante dove mangiare bene e passare delle belle serate. Ma non è tutto. L’hotel, il palazzo di architettura razionalista, in passato sede di un ufficio pubblico, è la dimostrazione di come il lavoro fatto per passione diventa un gioco e un piacere. Ogni piano del FortySeven ha un tema differente ed è dedicato al mondo del cinema, della moda, della fotografia, con dieci tipologie di categoria, dalla suite, alla deluxe fino alla standard. Il quinto piano ospita le camere con le terrazze private in legno ipè, arredata con salottini e piante della macchia mediterranea, dal rosmarino all’ulivo, per rilassarsi in un inebriante salone a cielo aperto con una impareggiabile vista sui templi della Roma antica. Il quarto piano è dedicato ai più famosi fotografi del 900, il terzo  alle icone degli anni 60, come Brigitte Bardot o Pélé, il secondo è legato alla moda e ai suoi grandi nomi da Versace a Lagerfeld e il primo, che non è ancora ultimato, sarà dedicato ai giovani. Particolare curioso è che, in ogni stanza, dietro a delle teche, si trovano i modellini di automobili legati ad alcune di queste star, come la Citröen DS 19 che usava Audrey Hepburn a Roma o la Aston Martin di James Bond, ma con i mattoncini Lego, nella camera dedicata a Sean Connery, il primo a interpretare il ruolo dell’Agente 007.

Immancabile l’aperitivo al tramonto con appetizer stuzzicanti e i vini in carta, frutto di una costante ricerca di etichette, o i cocktail signature estivi della barlady romana Beatrice Oliviero, impreziositi da salvia, timo, aneto e rosmarino del delizioso orto urbano ospitato accanto al cocktail bar della terrazza.

Ma è il ristorante che ha un ruolo centrale in questo ambizioso progetto imprenditoriale. Il feeling tra Luca Nicolotti e Antonio Gentile è stato immediato. Si sono capiti subito, condividendo gli approcci e le idee di come deve essere la cucina del Forty Seven. Lo chef Gentile, di origini napoletane, è diventato cuoco per passione. Ha studiato per diventare un perito meccanico, ma poi ha voluto fare un corso di cucina con Antonio Sciullo, e ha capito che era quella la sua vera vocazione. Dopo svariate esperienze, tra cui la più recente presso Red Fish a Ostia, è approdato sulla Terrazza del Roof 47 per portare nel cuore di Roma una cucina immediata, senza troppi fronzoli, ma dai sapori autentici e dai profumi del Mediterraneo.

Tortello servito con una crema di finocchi

Tra gli antipasti spiccano il Polpo cotto alla piastra e glassato con un fondo di verdure, servito con zucchine alla scapece e una crema di pomodoro confit o il Battuto di pappa al pomodoro con avocado, cipolla rossa di Tropea e una cialda di olive nere di Gaeta. Delicato lo Spaghetto di calamaro nell’acqua di pomodoro e quinoa soffiato.

Uno dei primi più richiesti è il Capellino cotto in un brodo di pannocchie, crema di peperoni arrostiti, succo di yuzu e tartare di ricciola mentre lo Spaghettone cucinato in acqua di pomodoro, con vongole e crema di zucchine si presenta ovviamente bianco ma al gusto rimane la delicata acidità del pomodoro. Un grande classico della cucina napoletana, la genovese, diventa il ripieno del Tortello servito con una crema di finocchi.

Lemon curd con terra di cacao

Tra i secondi non potevano mancare il pesce al sale, una Spigola in crosta di pasta di sale e farina, e il Filetto di manzo, servito con maionese al wasabi, sciroppo di ciliegie e bieta ripassata.
Immancabile il classico Tiramisù per chi non riesce a rinunciare a un caposaldo della cucina ma affiancato da incredibili alleati: Cioccolato bianco caramellato, arachidi salati e sorbetto al lampone, oppure la Lemon curd con crumble al cacao, spugna alla menta e sorbetto ai frutti rossi, che viene chiamato il Dolce giardino; un menù sorprendente che non può che chiudersi con una coccola finale di uguale livello.

 

47circusroofgarden.com