EMOTION 2016 VILMART & CIE

Sui versanti settentrionali della Montagne de Reims, nel cuore del villaggio di Rilly-la-Montagne, Vilmart rappresenta una delle interpretazioni più raffinate del modello del récoltant-manipulant: vigneti familiari coltivati con estrema precisione, un uso magistrale del legno e l’assenza sistematica di fermentazione malolattica danno vita a Champagne profondi, pieni e di grande purezza. La famiglia coltiva vigne a Rilly-la-Montagne dal 1890 ed alla guida della proprietà c’è Laurent Champs, vigneron di quinta generazione, coadiuvato dal 2020 dal figlio Thomas, segnando l’inizio della sesta generazione. Oggi la tenuta conta undici ettari di vigneto, suddivisi in dodici parcelle principali. Le rese sono naturalmente contenute e oltre la metà delle vigne supera i quarant’anni di età, con una media di circa trentacinque anni. Il vigneto è piantato prevalentemente a Chardonnay (60%), affiancato da Pinot Noir (37%) e da una piccola presenza di Meunier (3%). In un villaggio storicamente celebre per il Pinot Noir, sono proprio le cuvée dominate dallo Chardonnay a distinguersi con particolare brillantezza. Il motivo è geologico: la craie affiora a soli quaranta centimetri dalla superficie, conferendo ai vini una tensione minerale elegante e precisa. “Lo Chardonnay a Rilly-la-Montagne” spiega Laurent Champs, “possiede un equilibrio naturale tra frutto, rotondità e una mineralità più aperta, meno tagliente rispetto a quella della Côte des Blancs”. Vilmart è stata tra i pionieri della viticoltura ecologica nella regione. Le parcelle della tenuta sono coltivate senza prodotti chimici dal 1968, una scelta che anticipò di decenni le attuali sensibilità ambientali. “Cerco di rispettare il suolo, l’ambiente e le persone il più possibile” racconta Laurent. Il lavoro dei terreni tra i filari viene svolto manualmente da cinque generazioni, senza l’uso di fertilizzanti chimici, erbicidi o pesticidi. “Mio padre praticava il biologico già negli anni Settanta, ma all’epoca era estremamente complesso. Io cerco di trovare un equilibrio tra diverse filosofie”. La proprietà è oggi certificata HVE (Haute Valeur Environnementale) e Viticulture Durable en Champagne (VDC), ma aderisce soprattutto alla rigorosa Charte Ampelos, che esclude fertilizzanti chimici, erbicidi e insetticidi. Per Champs, tuttavia, la certificazione non rappresenta il vero obiettivo: “La cosa più importante non è il certificato, ma la qualità delle uve che riusciamo a ottenere”. Il suo approccio rifiuta i dogmi e ogni annata richiede una lettura attenta del vigneto: anticipare le evoluzioni climatiche, comprendere se la stagione sarà secca o umida, fresca o calda, e adattare di conseguenza ogni decisione agronomica. L’erba tra i filari non viene eliminata, ma gestita per creare competizione con la vite, costringendo le radici a scendere più in profondità nel suolo gessoso. Dopo oltre trent’anni di vendemmie, Champs ha sviluppato una sensibilità straordinaria per l’equilibrio dei vigneti e dei vini. “Le due qualità più importanti di un viticoltore sono la pazienza e l’umiltà. Mi piace aspettare per vendemmiare alla giusta maturità e complessità”.

Negli ultimi anni, nonostante annate più calde, i vini di Vilmart hanno mantenuto pH sorprendentemente bassi e Champs attribuisce questa costanza alla profondità delle radici e alla vitalità del suolo, costruita attraverso generazioni di lavorazione manuale. La filosofia di cantina è altrettanto rigorosa: pressatura tradizionale, travaso per gravità, chiarifica a freddo, Tutti i mosti fermentano a bassa temperatura direttamente in legno e rimangono in affinamento per circa dieci mesi. Le cuvée sans année maturano in foudre da 2.100 a 5.000 litri, botti di 35-40 anni che garantiscono una micro-ossigenazione delicata senza apportare aromi di legno. I millesimati invece fermentano e affinano in barrique borgognoni da 225 litri e in demi-muid da 600 litri.

La fermentazione in legno dona una texture cremosa che armonizza l’acidità malica e consente alle cuvée di essere già equilibrate da giovani, pur conservando un notevole potenziale evolutivo. Quando Laurent Champs entrò in azienda nel 1991, il padre vinificava quasi esclusivamente in acciaio inox. Fu lui a introdurre progressivamente il legno, convinto che potesse offrire una trama più complessa e una migliore integrazione dell’acidità. Il risultato sono Champagne che coniugano freschezza, eleganza e ricchezza, esprimendo con grande chiarezza la mineralità salina della Montagne de Reims settentrionale.

Quando Laurent Champs creò il primo rosé de saignée nel 2012, cercava un nome capace di evocare l’esperienza sensoriale della Maison. “Avevamo già molte cuvée con il nome Grand Cellier” racconta, “così abbiamo deciso di creare qualcosa di diverso, lavorando con un artista locale di Reims che ha dipinto le parcelle di Pinot Noir per l’etichetta”. Nacque così Emotion, oggi il rosé millesimato della casa.

 

James’ Tasting

Vilmart & Cie Emotion 2016

Assemblaggio del 60% Pinot Noir da saignée, e 40% di Chardonnay da vecchie vigne di circa 60 anni aggiunto prima dell’imbottigliamento. Vinificazione e affinamento per 10 mesi in barrique da 228 litri; senza svolgimento della fermentazione malolattica; affinamento sui lieviti per circa 5 anni. Dégorgement nell’ottobre del 2022. Dosaggio 8 g/l.

L’obiettivo stilistico è chiaro: purezza e precisione. Un rosé delicato, setoso, che incarna perfettamente questa filosofia. L’olfattiva si apre su fragole selvatiche leggermente acidule, arricchite da un carattere sapido, accompagnato da spezie eleganti e da sfumature leggermente tostate. Al palato il vino rivela un frutto rosso vibrante e succoso, sostenuto da un’acidità malica perfettamente integrata e dalla tipica mineralità gessosa e salina delle vecchie vigne della Montagne de Reims settentrionale. La struttura è slanciata e profonda, con una lunghezza notevole. È un rosé gastronomico di grande eleganza, capace di abbinamenti versatili e dotato della struttura necessaria per evolvere magnificamente nel tempo.

 

champagnevilmart.fr