Il RISTORANTE ALAIN DUCASSE ROMA, NUOVA FRONTIERA GOURMET
All’interno di uno degli hotel più esclusivi della capitale, Romeo Hadid Roma, per la prima volta apre lo chef Alain Ducasse, l’autentico simbolo della haute cuisine nel mondo. Il suo primo ristorante nella Città Eterna è nato grazie alla partnership esclusiva con Romeo Collection. Dopo il successo del ristorante presso il Romeo Napoli, Ducasse ha finalmente portato la sua cucina anche a Roma.

Mentre la sala del ristorante ricorda gli interni di uno yacht di lusso, grazie all’illuminazione sapiente, le linee fluide e dinamiche dei soffitti e i pavimenti realizzati in legno pregiato verniciato, la cucina a vista, illuminata e supertecnologica, che sembra di uscire da una navetta spaziale, è il regno dell’executive chef Iacopo Iualé. Di origini toscane, il giovane chef vanta un importante percorso vissuto in alcune delle più prestigiose cucine d’Oltralpe del mondo di Ducasse, tra cui Le Louis XV a Monaco e Le Meurice a Parigi.

Iacopo Iualé
I banchi di lavoro, divisi tra antipasti, primi, carne, pesce e pasticceria, sono dotati di schermi di comando touch screen, e sono disposti a spina di pesce per facilitare il passaggio e il lavoro degli chef. Ordine, precisione e rigore: sono le prime parole che vengono in mente, osservando i movimenti coordinati del team in cucina, dalle cui mani escono i piccoli capolavori di perfezione. Ricerca sulla purezza, equilibrio degli elementi e rispetto delle materie prime raccontano un’elegante cucina che rende omaggio alle stagioni e al Mediterraneo. 
Secondo la filosofia del celebre chef, il menù viene composto dalle preparazioni caratterizzate dalle tecniche francesi e dai migliori prodotti italiani, con una profonda attenzione alla sostenibilità e ai piccoli produttori. E così il nuovo menù primaverile, firmato da Ducasse, esalta le primizie in tutti i loro aspetti, per dar vita a una proposta gastronomica ricercata, applicando le tecniche più innovative e mantenendo ben salde le tradizioni e i sapori italiani, dando loro un raffinato tocco francese.

Oltre alla proposta à la carte, ci sono anche due menù degustazione, Natura (cinque portate a 280 €) e Drusilla Primavera (sette portate a 305 €), che accompagnano gli ospiti in un viaggio sensoriale, in cui si incontrano i profumi della macchia mediterranea e la freschezza del mare. Il percorso inizia con un calice di bollicine della casa prodotte in Franciacorta e una piccola entrée a base di pisellini freschi, corallo di astice e una sottilissima sfoglia di seppia, un raffinato bocconcino che introduce il tema della primavera. Segue una piccola fragrante pagnotta a forma di fiore e un assaggio di pane campagnolo, accompagnati da burro salato, fleur du sel, pepe nero profumato e olio extravergine di oliva.

Primizie primaverili, condimento e jus vegetale al fiore di sambuco
La portata successiva si chiama Primizie primaverili, condimento e jus vegetale al fiore di sambuco, è una raffinata composizione di mini verdurine appena scottate ed è per questo croccanti e saporite, decorate con erbe e fiori. Le Casarecce cacio e pepe riportano immediatamente i sensi a Roma, coccolandoli con una soffice mousse di due pecorini e una spolverata di pepe Sichuan che abbracciano la pasta perfettamente al dente. Triglia di scoglio, asparagi bianchi e beurre blanc allo zafferano: non c’è niente di più rappresentativo del pescato del Mediterraneo di un filetto di triglia, sodo, dal sapore iodato, appena scottato sulla brace. Gli asparagi in due consistenze, grigliati e fermentati, accompagnati dal delizioso beurre blanc, rendono omaggio alla terra e alle sue prelibatezze.

Manzo marinato, melanzane affumicate e jus al midollo
Manzo marinato, melanzane affumicate e jus al midollo è un inno alla melanzana che da una verdura “normale”, dopo diversi passaggi di lavorazione e di cotture, diventa un capolavoro di raffinatezza e gusto. Un grande classico come Soufflè al caffè, gelato al mascarpone e cacao chiude la degustazione con un dessert molto d’antan e quasi dimenticato, per questo ancora più appetibile.

Soufflè al caffè, gelato al mascarpone e cacao
Per sdrammatizzare l’effetto “alta cucina”, alla fine del pasto viene offerto un biscotto di grano saraceno, da spezzettare con un apposito coltello. Infine, una tisana preparata davanti all’ospite con una selezione di frutti ed erbe essiccate, come camomilla, fiori d’arancio, boccioli di rosa, menta e altro ancora. Un piacevole tocco di classe per rilassarsi dopo cena.
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Cover: Alain Ducasse