EMANUELE BALESTRA: L’ALCHIMISTA DI CANNES

La Vie est Belle è il motto di Emanuele Balestra, ma è anche il nome di uno dei cocktail da lui ideati per la nuova carta estiva del bar dell’Hotel Barrière Le Majestic.

Emanuele Balestra

Eclettico, allegro, globetrotter, ma italianissimo, nativo di Gallarate, Emanuele ha cominciato da giovanissimo a viaggiare per il mondo, ed ogni Paese che ha visitato lo ha arricchito di nuove conoscenze e ha contribuito a forgiare le sue esperienze professionali. All’Hilton di Bruxelles ha appreso la raffinatezza e l’eleganza del servizio che ha introdotto al Majestic, dove lavora attualmente. A Glasgow, sempre all’Hilton ha scoperto il magnifico mondo del whisky, di cui si è così innamorato tanto da tornare regolarmente nelle Highlands in cerca di novità. In Polinesia, mentre lavorava sulle navi da crociera del brand Orient Express, ha approfondito lo studio dei cocktail tropicali come Tiki, Mai Tai, Zombie e altri Rum Barrel, serviti in noci di cocco, ananas o in Tiki mug, grandi tazze che ricordano le statuette indigene. In seguito il suo lavoro lo ha portato in Australia, e poi a Chicago a dirigere i bar della Trump Tower, e quelli del prestigioso hotel La Mamounia di Marrakesh per la riapertura dopo la ristrutturazione. Fino ad approdare a Cannes, dove oltre ad essere il barman dell’Hotel Barrière Le Majestic e del Gray d’Albion di Cannes e delle relative spiagge, è anche area bar director, insieme al Carl Gustaf, il nuovo hotel del Gruppo Barrière che verrà inaugurato il prossimo autunno a St.Barth.

E’ chiamato il bartender alchimista perché per realizzare i suoi straordinari cocktail, frutto di studio e sperimentazione, utilizza fiori, erbe aromatiche e piante officinali provenienti da tutto il mondo che coltiva personalmente in un orto vicino alla piscina, e trasforma in gelatine, oli essenziali ed altri prodotti fatti in casa attraverso macchine all’avanguardia, come quella indispensabile per estrarre le molecole delle piante con gli ultrasuoni.

Tra i cocktail signature del 2020 troviamo appunto La Vie est Belle a base di Mezcal Bruxo, di bitter con estratto di geranio rosa di Marrakesh e ginger ale; Cocktail Lavandou: 30 & 40 Double Jus, bitter con lavanda homemade e ginger ale; La Grand Dame preparato con Gin Star of Bombay, champagne, bitter e verbena dell’orto.

Paris – Brest

Tutte creazioni che si aggiungono alle altre originali preparazioni: Caïpiroska al finocchietto, Moscow Mule con zafferano, Gin Tonic al geranio, Negroni alla camomilla, Bloody Mary con pomodoro giallo, drink che non passeranno mai di moda ma a cui Balestra ha dato il suo tocco personale, una nuova identità e una nuova vita, utilizzando aromi e profumi naturali: limone di Mentone, rosa centifolia, fiore di finocchio, rosmarino, lavanda e salvia.

Crepe Suzette

Ma non è finita qui, c’è anche la bartisserie, termine coniato da Balestra per riprodurre in un bicchiere i sapori golosi dei grandi classici della pasticceria come il tiramisù, il Paris-Brest o la crêpe Suzette. Un dolce-cocktail piacevole sia per il gusto che per la vista.
Tutte le ricette sono raccolte nel libro Majestic Cocktails, in cui il bartender alchimista spiega la sua filosofia del cocktail, ovvero prestare la massima attenzione alla natura, alle piante e alle erbe della Riviera, oltre a coltivare l’orto, Emanuele è anche un appassionato apicultore, ha infatti posizionato sul tetto dell’hotel Barrière Le Majestic delle arnie con api che producono uno speciale miele che lui utilizza anche nella mixology.
E non ultimo, si reca spesso a Biot, villaggio nell’entroterra della Costa Azzurra, famoso per le vetrerie, in cui crea e sceglie personalmente i bicchieri più adatti per i suoi cocktail.

 

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