RUBESCO VIGNA MONTICCHIO 2013 LUNGAROTTI

James’ Tasting Private Edition

Nessun voto, nessuna foto

Solo private emozioni

 

Sopra una vecchia madia, in un casale della campagna umbra, c’è un vaso di ceramica di Ruboli, colpito dal sole del mattino. I riflessi del blu notte, dell’oro antico, del rosso rubino che ammantano il vaso disegnano giochi di luce sinuosi sulla tovaglia candida, bianca come la luna, con la sua trama grossa e antica. Nel vaso i fiori che ho colto dopo una passeggiata primaverile. E’ un vino utopico e pragmatico, ha il carattere dell’uomo, fuso alla dolcezza della donna. Al primo sorso mi tuffo in un’arena di istintività animale, dove corrono caprioli selvaggi e cinghiali di cui ho timore e bramosia allo stesso tempo. Un liquido caldo e fluido, vitale come il sangue dell’animale colpito dal cacciatore. Morbido come il ventre e il seno materno. Un vino della memoria, della vita, della storia dell’Umbria, che amo stappare e degustare da solo, quando sono felice. Seduto nella mia poltrona di pelle amaranto, lontano dai bricconi, nel tardo pomeriggio, all’imbrunire. Guardando oltre.