ANTESI, FIORITURA DI SAPORI A VILLA SAN MICHELE
Diciotto mesi, il tempo di una rivoluzione, pensata, profonda, riuscita. Il nuovo rinascimento italiano è quello di Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence, sulle colline di Fiesole. L’ex monastero del XV secolo riapre, dopo poco più di un anno e mezzo, a sintesi di un importante intervento di ristrutturazione e si presenta alla stampa specializzata nella milanese Maison Allumeuse, che ne cura la comunicazione, nel corso di una cena orchestrata dall’executive chef dell’hotel Alessandro Cozzolino, per un’esperienza gastronomica dal nome evocativo, Antesi, derivante dal greco anthesis, fioritura.

Alessandro Cozzolino
È l’idea, quella di una rinnovata proposta fine dining sotto le antiche volte a crociera del loggiato della dimora, di un racconto in cui natura, memoria e territorio dialogano in armonia per una dichiarazione di intenti: ogni piatto viene servito nell’istante preciso in cui ingredienti, tecnica e intuizione trovano il loro equilibrio. Alessandro e il suo staff pensano quindi a una cucina di ascolto, capace di rispettare il ritmo naturale della materia prima e valorizzarne l’identità.

Amouse bouche
Il percorso gastronomico di Antesi, che si presenta anche con un’importante carta dei vini che comprende più di 700 etichette, si sviluppa attraverso tre menù degustazione che raccontano altrettante dimensioni del tempo: Attesa, dedicato alle origini e alle contaminazioni culturali dello chef, Ora, che interpreta il presente attraverso il dialogo con il territorio e Traccia, che rappresenta la ricerca di un equilibrio vegetale essenziale e persistente nella memoria sensoriale.

Fave di San Gimignano in escabeche, lumachine di semola, nepitella, peperoncino
Il legame con la Toscana emerge anche nella scelta delle materie prime, proposte in partnership virtuose con agricoltori, allevatori e artigiani del luogo. Tra i piatti spiccano Gambero nudo, pomodoro, aceto di sidro e levistico, tratto dal menù Attesa, e Fave di San Gimignano in escabeche, lumachine di semola, nepitella e peperoncino dolce, scelta vegetariana che rende omaggio alla natura dei luoghi di Antesi.

Sogliola alla Trabaccolara
Il menù è stagionale, seguendo la freschezza degli ingredienti e i ritmi della terra. All’assaggio della cena milanese sono evidenti eleganza, coerenza, sapori importanti ma mai invasivi, armonia e, ancor di più, una cifra identitaria propria di Villa San Michele, che riapre alla fine del prossimo mese di aprile le sue porte svelandosi con 39 camere e suite, situate tra l’antico monastero e i giardini circostanti, una Spa, santuario di calma e raffinatezza all’interno dell’edificio storico e la piscina panoramica riscaldata affacciata sui tre ettari di bosco e sul glicine della dimora.
belmond.com
Photo credits: Stefania Zanetti