THE FRAME, “SOSPESO” SULLA BAIA DI PORTOVENERE
Nel cuore di Portovenere, The Frame si afferma come una delle tavole più affascinanti della costa ligure. Un luogo elegante e sospeso sul Golfo dei Poeti, dove ogni piatto racconta ricerca, identità e visione, con affascinanti contaminazioni sudamericane che accompagnano l’ospite in un vero viaggio sensoriale. Qui, tra panorami mozzafiato che abbracciano il golfo e sapori intensi e definiti, si entra in una dimensione quasi irreale, dove cucina e paesaggio dialogano in perfetto equilibrio. Un luogo elegante, dove ogni piatto esprime ricerca e personalità e accompagna l’ospite in un viaggio sensoriale, trasportandolo in una dimensione quasi sospesa, in uno dei luoghi più magici della costa ligure. Il bello di The Frame è l’autenticità della sua bellezza e della sua cucina. È un’ottima occasione anche per gli spezzini per concedersi un momento speciale in una cornice di grande pregio. Troppo spesso i luoghi più affascinanti dei nostri borghi diventano mete esclusivamente turistiche, e chi li vive ogni giorno finisce per non goderne fino in fondo. The Frame, invece, è un luogo che merita di essere vissuto da tutti: i suoi aperitivi e le sue cene di qualità non sono un privilegio per pochi, ma un’esperienza capace di emozionare anche i residenti. Un percorso di valore, guidato da una cucina che merita di essere scoperta, provata e, soprattutto, ritrovata.

Paul Solis
La cucina di Paul Solis, executive chef di origini ecuadoriane, si distingue per la visione personale, costruita sulle proprie radici e su un articolato percorso internazionale che trova qui la sua piena sintesi. Ne deriva una proposta fine dining autentica, dove la tecnica non è mai invasiva, ma capace di elevare senza stravolgere, rendendo ogni piatto leggibile, coerente e appagante. Il piatto che più lo rappresenta è il Ceviche, simbolo della cucina della costa del Pacifico: una preparazione iconica che lo chef interpreta con gusto e rispetto, applicandola alla materia prima del mare ligure senza tradirne l’essenza. Un’attenzione particolare al taglio del pesce e alla marinatura del pesce nella salsa, con sapori e consistenze migliorate in un’acidità bilanciata. Una reinterpretazione contemporanea che sorprende per precisione ed equilibrio. La qualità del pesce resta assoluta protagonista, mai coperta ma esaltata da un utilizzo calibrato di spezie e acidità, in grado di creare al palato un’esplosione di gusto elegante in perfetta armonia.
Il ristorante The frame esprime una propria identità distintiva, fondata su contaminazioni culturali e su un uso consapevole di tecniche come fermentazione, marinatura, gestione delle acidità, estrazioni e cotture a fuoco, dando vita ad un’esperienza unica e riconoscibile.
Nel menù spiccano altri signature dish dello chef che esprimono al meglio la sua identità. Il Calamaro, con il suo ripieno tradizionale nappato con salsa allo zafferano, salsa verde al basilico e nero di seppia, crumble di focaccia, un piatto impeccabile nella consistenza, lavorato con precisione e sensibilità.
I Croxetti, un antico tipo di pasta di grano duro dalla forma rotonda che presenta un dettaglio molto particolare: sulle due facciate di ciascun ‘medaglione’ sono incise alcune decorazioni che rimandano alla storia degli stemmi delle più importanti famiglie liguri. Nella ricetta di farina e acqua, viene aggiunto del vino nell’impasto, un delizioso ragù ai frutti di mare e la pimpinella, piantina aromatica in salsa verde, ottenuta da una semplice marinatura e poi fermentata.
La Sogliola, in versione alla mugnaia rappresenta un manifesto di stile. La materia prima, freschissima, viene reinterpretata in chiave estetica contemporanea: non la classica presentazione con i due filetti in parallelo, ma una composizione che richiama un’opera astratta, capace di unire impatto visivo e profondità gustativa. Il piatto si completa con carciofi fritti, aioli al prezzemolo e chips di paprika dolce, in un gioco di consistenze e contrasti perfettamente bilanciato.
L’Asado, ha una lunga procedura con 48 ore di cottura a bassa temperatura, grigliato con salsa e i suoi succhi insieme a una demi-glace, salsa bruna francese, millefoglie di patate, e salsa verde chimichurri fermentata.
Per il ristorante The Frame, lo chef segue anche tutta la linea di panificazione, lievitazione e dolci. Il suo dessert più rappresentativo è il Sigaro Ecuador 80%, un roll al cacao ecuadoreno 80%, ganache al cioccolato, chantilly al caramello salato, gel di cassis.
La Drink list del locale è molto accattivante, tutti i cocktail sono studiati da un esperto mixologist, in grado di esaltarne gli ingredienti ed offrire agli ospiti un’esperienza piacevole anche per solo per un aperitivo al tramonto.
Amari e Gin locali del territorio delle Cinque Terre sono immancabili in carta, alcuni tra i drink imperdibili, il Local Negroni e il Look at the Sea, da provare anche cocktail dai nomi intriganti come il Clover Club, il Naked & Famous o il Floradora o il mocktail Haleine.
Anche la carta dei vini è ampia e ben costruita, con un focus sui produttori locali e denominazioni di pregio, mentre il servizio si distingue per eleganza e misura: formale quanto basta, ma sempre capace di mettere l’ospite a proprio agio.
The Frame, con la sua terrazza affacciata sul mare, offre un’esperienza completa, che coinvolge tutti i sensi. La cucina ligure viene riletta con intelligenza e rispetto, attraverso cotture puntuali, presentazioni curate e accostamenti mai banali.
Durante il periodo estivo il locale apre al pubblico la sua terrazza panoramica esterna, dove sarà possibile cenare all’aperto o semplicemente sorseggiare un drink al tramonto, in un contesto altamente scenografico e suggestivo.
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