EUROPA PALACE: LA RINASCITA DI UN’ICONA DELLA RIVIERA LIGURE
Le origini dell’Europa Palace risalgono alla Sanremo Ottocentesca, precisamente nel 1874, anno dell’inaugurazione della ferrovia, con la relativa stazione proprio di fronte all’edificio. L’arrivo del treno trasformò la città in una delle destinazioni climatiche più ambite del Mediterraneo. Inaugurato come Hotel Europe et de la Paix, fu tra i primi alberghi della Riviera a offrire standard internazionali, accogliendo l’élite europea, soprattutto russa, che sceglieva Sanremo per il clima mite, i giardini rigogliosi e la vivace vita sociale. Inoltre la posizione fronte mare, affacciata sul lungomare voluto dalla Zarina, contribuì a renderlo un indirizzo simbolo della città. Nel corso del Novecento l’hotel cambiò più volte volto, senza mai perdere il suo ruolo centrale nell’ospitalità sanremese. L’Europa Palace è attualmente di proprietà della famiglia Lagorio, una realtà radicata nel Ponente ligure e capace di trasformare visione imprenditoriale e senso del territorio in progetti concreti. Da anni la famiglia investe nella rinascita della Riviera, restituendo valore a luoghi storici e immaginando un’ospitalità che dialoga con il paesaggio e con la comunità.

La recente riqualificazione voluta dalla famiglia Lagorio ne ha ridefinito l’identità, elevando l’hotel alla categoria cinque stelle e trasformandolo in un boutique hotel dove elementi contemporanei e memoria storica convivono con naturalezza. L’intero intervento di rinascita porta la firma di due realtà di riferimento: lo Studio Calvi Ceschia Viganò, che ha ridisegnato l’architettura con un approccio rispettoso ma deciso, e lo Studio Q-BIC, che ha interpretato gli interni con un linguaggio essenziale, materico, luminoso. A completare il progetto, una serie di interventi artistici che aggiungono profondità narrativa agli spazi: l’ulivo capovolto che accoglie gli ospiti nel Rêve Bistrot, trasformato in simbolo di radici e metamorfosi, e la scultura “Le acciughe fanno pallone” di Paolo Albertelli e Mariagrazia Abbado (Studio C&C), che anima la facciata con un gesto poetico e marino, in dialogo con la città e con il Mediterraneo. Oggi l’Europa Palace è un luogo in cui passato e presente si intrecciano: spazi luminosi, materiali naturali, una palette ispirata al Mediterraneo, dettagli artistici e servizi su misura creano un’atmosfera raffinata e accogliente.

Le 70 camere interpretano un’idea di ospitalità che unisce misura, luce e materia. Ogni ambiente, dalle suite panoramiche alle Junior Suite affacciate sul mare o sul Casinò, è pensato come uno spazio di quiete, dove il design non è decorazione ma atmosfera. Le palette neutre, i materiali naturali e le texture morbide costruiscono un senso di calma contemporanea, mentre i dettagli su misura aggiungono carattere. Le testate in rovere dialogano con inserti ceramici della collezione Lume di Marazzi, utilizzati in combinazioni diverse per rendere ogni stanza irripetibile. L’illuminazione, firmata da Flos, Marset e IGuzzini, accompagna i volumi con una luce calda e controllata. Gli arredi, progettati dallo Studio Q‑BIC e realizzati da HI‑CONTRACT, completano l’insieme con linee essenziali e proporzioni studiate. Alcune suite ampliano l’esperienza con terrazze private, Jacuzzi, angoli relax affacciati sul mare e piccole aree verdi che creano una dimensione più intima, ideale per chi cerca un soggiorno raffinato e raccolto.

Tratto distintivo dell’Europa Palace è l’esperienza gastronomica, che intreccia l’anima ligure con suggestioni contemporanee provenienti da diverse tradizioni culinarie del mondo. A guidarla è lo chef Alessandro Schiavon: cresciuto tra i profumi della trattoria di famiglia a Imperia e formatosi poi a Milano accanto allo chef Enzo Mazzone, oggi porta in hotel una cucina che unisce eleganza, passione e un profondo rispetto per il territorio. La sua firma si riconosce in un equilibrio raffinato tra tecnica e creatività, capace di raccontare la Riviera con un linguaggio moderno e internazionale. Le sue specialità si gustano al Rêve Bistrot, aperto tutti i giorni dal pomeriggio fino a mezzanotte, pensato tanto per gli ospiti dell’hotel quanto per gli esterni. Gli spazi sono progettati con grande attenzione scenografica: un ulivo capovolto e una cascata luminosa firmata Viabizzuno dominano l’ambiente, mentre la pietra Grigio Alpi di Grassi Pietre incornicia il bancone. Le panche su misura di HI‑CONTRACT e le sedute Emmeti completano un arredo che unisce comfort e carattere.

Il giovedì il locale si trasforma con le Jazz Night, serate di musica dal vivo che lo hanno reso un riferimento cittadino. Il programma, in continua evoluzione, propone format e appuntamenti dedicati all’intrattenimento, consolidando il bistrot come un hub urbano dove cucina e cultura si intrecciano. Al sesto piano dell’hotel si trova The RUFtop, una terrazza panoramica affacciata sul Mediterraneo che, in estate, ospita cene al tramonto a base di crudi di mare e bollicine. Durante l’inverno, quando il clima resta mite, apre nei week end con un brunch creativo. L’ambiente, arricchito da ulivi secolari e altalene sospese, riflette l’anima della Riviera. Il menù, firmato dallo chef Alessandro Schiavon, valorizza i prodotti locali. A completare l’offerta gastronomica c’è il ristorante interno Pria, a piano terra, con grandi vetrate e cucina a vista, riservato agli ospiti ma pronto ad accogliere eventi speciali come le cene a quattro mani.

Anemoi Wellness & Spa offre invece un’autentica esperienza di rigenerazione nel cuore di Sanremo. Uno spazio elegante e silenzioso aperto sia agli ospiti dell’hotel sia al pubblico esterno. Su 400 mq offre un percorso benessere completo con sauna finlandese, hammam, piscina interna con cascate, idromassaggio, docce emozionali e cascata di ghiaccio, oltre a una luminosa area relax e una palestra Technogym attrezzata. La proposta si completa con trattamenti Sothys e massaggi personalizzati, tra cui rituali detox, massaggi rilassanti e trattamenti viso naturali. Un rifugio urbano pensato per rigenerarsi in ogni momento dell’anno.