LA RAIA, NEL CUORE DEL GAVI
Immersa nelle colline del Gavi, in un’area di oltre 200 ettari, di cui 65 coltivati a vigneto, 60 a seminativo e i restanti occupati da pascoli, boschi di castagno, acacia e sambuco che disegnano una cintura naturale che custodisce una sorprendente varietà di fauna selvatica, La Raia non è solo ospitalità, ma anche vino e arte.
La locanda, di proprietà della famiglia Rossi Cairo, è una grande dimora color verde salvia, ricavata da un’antica stazione di posta del 1800, dove gli interni pensati per un comfort discreto, dialogano con il paesaggio che li circonda.
Non esiste la classica reception, l’ingresso si apre direttamente su ambienti pensati come salotti, luoghi raccolti e conviviali dove ci si sente subito a casa.

Le 12 camere e suite, ciascuna con la propria personalità, portano i nomi di fiori e piante di frutta, e accolgono gli ospiti con antichi mobili piemontesi accostati a elementi di design contemporaneo. Pezzi unici che rendono il relais estremamente raffinato ed esclusivo. Alle pareti quadri di famiglia convivono insieme ad opere d’arte moderna scelte tra gli artisti della galleria milanese Viasaterna.

Il Borgo
Poco distante dalla Locanda, c’è il Borgo, un’antica casa colonica con fienile e patio che si affaccia su una grande corte circolare. Qui sono stati realizzati due appartamenti: Ape Regina e La Villa, con la sua tipica torretta, entrambi arredati con un mélange di pezzi antichi con arredi moderni e oggetti di design. Sono dotati di una cucina completamente attrezzata, quindi ideali per famiglie o gruppi di amici e per coloro che desiderano ancora più relax e privacy.

Locanda La Raia
Davanti alla Locanda La Raia c’è un rigoglioso giardino all’italiana, realizzato dallo studio francese di paesaggisti Coloco, con erbe aromatiche disposte in modo da formare la sagoma di una grande foglia. Gli ospiti hanno a disposizione una piscina riscaldata, interna ed esterna, fruibile in ogni stagione.

A completare l’esperienza ci sono un’area benessere con sauna, bagno turco, una sala dedicata ai trattamenti su prenotazione e una palestra attrezzata, che all’occorrenza si trasforma in uno spazio per praticare yoga o pilates.

Tommaso Arrigoni
L’offerta gastronomica della Locanda è affidata allo chef Tommaso Arrigoni, affiancato dal resident chef Mirko Natali. Insieme rileggono la cucina del Gavi, territorio in cui le note fresche della tradizione ligure, come verdure, erbe, leggerezza, s’incontrano con la solidità piemontese, fatta di carni, brodi e paste ripiene.
“Il mio impegno” afferma Arrigoni, “è quello di valorizzare i prodotti dell’azienda agricola biodinamica La Raia: i cereali antichi come il farro monococco, la frutta e la verdura dell’orto biologico e le carni che provengono dalle vacche di razza Fassona, allevate al pascolo, le uova. Locali sono anche i formaggi e i salumi, come la famosa testa in cassetta, che provengono dai presidi Slow Food della zona, e anche la scelta del pesce cade su prodotti sostenibili, come la trota di Mondovì allevata nell’Oasi naturalistica di Crava Morozzo”.

Oltre al menù alla carta sono presenti due percorsi degustazione: il menù del Borgo che racconta la tradizione contadina della tenuta; e il menù Tra Gavi e Langhe, dove ai piatti di influenza piemontese-ligure vengono abbinati i vini di Tenimenti Rossi Cairo.
La Locanda La Raia nasce all’interno del progetto voluto dalla famiglia Rossi Cairo, che dal 2002 guida l’azienda agricola biodinamica. Oltre al vino, l’azienda si occupa della coltivazione di cereali antichi e alla produzione di miele biologico. Nei prati circostanti pascolano libere le vacche Fassona, parte integrante dell’ecosistema aziendale.
Il wine tour de La Raia parte dall’antico vigneto Madonnina e introduce alla filosofia biodinamica della tenuta. La cantina in terra cruda, progettata da Martin Rauch, racconta il legame profondo con il territorio attraverso i suoi vini: i tre Gavi Docg, i Piemonte Doc Barbera, il Pinot Nero e il Passito di Cortese. La degustazione include anche i Nebbiolo e Barolo biologici di Tenuta Cucco, nelle Langhe.
La Raia offre anche un percorso guidato di tre chilometri attraverso la tenuta, dove si possono ammirare fauna e flora locali, tra cui il saltimpalo (l’uccello presente sul logo de La Raia), i caprioli e i fiori selvatici.

Michael Beutler, Bales
Nel 2013 è nata la Fondazione La Raia – arte cultura territorio, fortemente voluta dalla famiglia Rossi Cairo e diretta da Ilaria Bonacossa, che si pone l’obiettivo di promuovere una riflessione critica sul paesaggio, attraverso contributi che riguardano più campi di indagine. Artisti, filosofi, paesaggisti, fotografi e architetti sono invitati a vivere i vigneti, i campi e i boschi de La Raia, attraverso interventi e opere d’arte, occasioni di nuova conoscenza e nuove identità. Tra i protagonisti figurano Remo Salvadori, Adrien Missika, Michael Beutler, Tami Izko, Teresa Giannico e Francesco Jodice. Le loro creazioni si possono ammirare attraverso un itinerario tra la cantina, la Locanda, il Borgo e i vigneti.