HOTEL TERME MERANO. A DUE PASSI DAL CIELO

Santo cielo, Milena, se Lei fosse qui”, scriveva da Merano Franz Kafka. Una località che ricopre un posto di rilievo nel fitto carteggio intrattenuto con Milena Jesenská, una giovane giornalista conosciuta in un caffè di Praga, verso cui lo scrittore praghese nutriva delle affinità, tanto da inviarle 130 lettere in nove mesi e affidarle la traduzione di alcuni suoi racconti. Kafka soggiornerà a Merano da aprile a fine giugno 1920, dividendosi tra il Grand hotel Emma e la pensione Ottoburg, ci conferma il quotidiano dell’epoca Burggräfler, che era solito pubblicare regolarmente l’elenco degli stranieri giunti in città. La cittadina che ignara della sua celebrità lo accolse, qualificandolo come semplice ‘impiegato praghese’, ne celebra la grandezza di intellettuale e scrittore a distanza di cento anni, con una serie di mostre ed eventi che avranno luogo fino alla fine del 2020. Un calendario denso, che il 5 e 12 settembre proporrà anche una visita guidata ai luoghi meranesi di Franz Kafka, per capire lo scrittore e l’atmosfera della cittadina altoatesina nel secolo scorso, attraverso passeggiate lungo il Passirio, il Kurhaus, i portici, i giardini botanici, la Wandelhalle.

Una consolidata vocazione termale da rivivere all’Hotel Terme Merano, oasi di benessere dalle linee architettoniche contemporanee nel cuore della Merano asburgica, concepito con criteri d’avanguardia dal famoso architetto Matteo Thun. Una struttura iconica della cittadina sud tirolese che ha reagito con determinazione alla riapertura: “Quando abbiamo aperto non pensavamo andasse così ma poi i clienti sono arrivati e vi sono state molte conferme dagli ospiti abituali che da anni vengono all’Hotel Terme Merano. Certo, ci siamo imposti regole severe per fronteggiare questa nuova situazione che nessuno si aspettava, istallando quattordici igienizzatori nelle aree comuni, mettendo i flaconi di disinfettante in ogni stanza e ogni giorno misurando la temperatura al personale, ma si è anche scelto di porre maggior attenzione alle più piccole esigenze dell’ospite, che ha ancora più bisogno di sentirsi protetto. Abbiamo investito molto sul personale e sull’approccio. Prima di tutto la sicurezza, ma anche gentilezza e sorriso non devono mai mancare. Per uscirne serve rigore, ma anche creatività e positività, una linea che in queste settimane ha dato i suoi frutti e ci ha fatto registrare un’alta soddisfazione del cliente, forse è la strada giusta” racconta il General Manager Rudi Theiner .

All’interno dell’hotel una monumentale hall e un lungo bancone open space che ospita la reception, separano l’esclusiva Palm Lounge in bordeaux e oro, arredata con mobili in legno naturale, tappeti in pelle di mucca, comodi divani, un camino, quadri che ritraggono istanti di vita a Merano di Sissi, imperatrice d’Austria e un immenso lampadario in corna di cervo. E’ il regno del creativo chef de bar Aaron Stecher, a suo agio indistintamente con i grandi classici e la moderna mixology, mentre artisti di primo piano scelti dal General Manager Rudi Theiner, suonano musica dal vivo. Gli spazi comuni sono ampi, ben distribuiti e arredati con eleganza, mentre le 139 confortevoli camere e le 24 suite in stile alpino contemporaneo con preziosi elementi d’arredo, guardano alle cime circostanti e al lussureggiante giardino interno dove crescono due possenti cedri del Libano vecchi 120 anni.

Stupende le super suite Calle, angolari ampie 72 m², arredate nelle tonalità del bianco, con vasca di design freestanding, pavimento in larice, tessuti anallergici, poltrone belle époque rifinite in cristallo Swarovski, da cui godere di una spettacolare vista sul Parco termale di Merano e le vette alpine della Val D’Ultimo e della Val Venosta.

Stile alpino contemporaneo anche nell’arredo nel Ristorante Olivi, guidato con proposte internazionali, mediterranee e sud tirolesi, attraverso menu che cambiano sempre per favorire chi soggiorna più notti, soddisfando le più diverse necessità degli ospiti. Frutta, verdura, carni, salumi, formaggi sono selezionati attraverso i produttori locali, grazie all’esperienza di Manuela Terragnolo, restaurant manager, che da alcuni anni guida con successo una quarantina di collaboratori distribuiti nei diversi reparti. Colazione con un buffet ampio e stuzzicante distribuito in un’area estesa, con frutta fresca, tisane, te, piccoli lievitati, plumcake, strudel, formaggi, salumi, posti in un quadrilatero in onice che avvolge la cucina open space, mentre i cuochi sono intenti nelle preparazioni. Tra le novità di quest’anno un’arnia di api posta sul tetto dell’hotel, che tra breve comincerà a produrre miele da proporre al buffet del mattino.

Poi le tre aree benessere che sono il punto di forza dell’Hotel Terme Merano e ne fanno una Spa destination unica nell’arco alpino. Sul tetto la Sky Spa (con età superiore a 14 anni), un vero gioiello wellness progettato dall’architetto di Bressanone Hugo Demetz, realizzato innalzando di un piano l’edificio nel 2017. La prima Sky Spa dell’Alto Adige in centro città, dove ognuna delle aree benessere è associata a uno specifico elemento: acqua (per combattere lo stress), fuoco (efficace ad attivare l’energia del corpo), aria (associata alla bellezza interiore ed esteriore), terra (all’equilibrio fisico e mentale). Un’estensione di 3200 mt2 con ampie zone relax, il camino, la drink area con infusi, tisane e mele dell’Alto Adige, il Bar per snack freschi, cocktail, spremute e naturalmente l’infinity pool scoperta e riscaldata, lunga 22 metri con diverse postazioni idromassaggio, a cui si aggiungono tre whirlpool idro all’aperto e un giardino di palme. ll solarium, collocato all’ultimo piano, ha i lettini posizionati tra erbe e piante officinali, da cui ammirare Merano e il territorio circostante spaziando a 360°, poi la sauna finlandese alle erbe, il bagno di vapore, le vaporizzazioni in sauna e una pozza di acqua ghiacciata per immersioni, diverse aree relax panoramiche che guardano al Kurhaus, la Spa medica in vetro e legno, dove prenotare trattamenti benessere (come il gel puro di aloe vera e l’innovativo jet peel) e la consulenza di esperte estetiste e terapeute.

Ben attrezzata la fitness, dove allenarsi ognuno con il proprio ritmo, attraverso attività sportive con macchine di nuova generazione o lezioni di Yoga, lasciandosi guidare da un istruttore qualificato. Al piano terra poi c’è la nuova Garden Spa (senza vincolo di età), con ampia piscina interna ed esterna e idromassaggi, rifatta completamente quest’anno, insieme ad aree relax distribuite sul verde giardino dell’hotel, le nuovissime sauna esterna 60° e bagno di vapore 45° a cui si può accedere con il costume e possono entrare anche i bimbi. Inoltre tramite un apposito pass e un tunnel (riscaldato d’inverno), è possibile raggiungere in accappatoio il parco Terme Merano, per usufruire di tutti i servizi, le piscine, le aree del Parco Termale più esteso d’Europa, che d’inverno dispone di 7600 mt2 e di 15 piscine, a cui d’estate si aggiungono ben 52.000 mt2 e altre 10 piscine all’aperto.

 

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