INDIGO VERONA®-GRAND HOTEL DES ARTS: BELLEZZA PURA

A pochi minuti a piedi da piazza Brà e dall’Arena, sorge sull’elegante Corso Porta Nuova, il maestoso Indigo® Verona – Grand Hotel des Arts. Non un qualsiasi palazzo antico ben tenuto come ce ne sono tanti a Verona: le finiture, le ampie terrazze della facciata, le colonne, i fregi e le forme liberty tradiscono un passato nobile. L’edificio mutato in grande albergo nel 1945 senza che fossero alterate le linee architettoniche, era infatti una villa edificata nei primi anni ’20 dall’aristocratica famiglia austriaca Reichenbach e lo si intuisce calcando i saloni e gli ampi corridoi che mettono in comunicazione le 62 eleganti camere, standard, premium e suite che richiamano alla ‘lirica’ e si affacciano sul giardino interno o sul Corso.
Un gioiello 4 stelle di charme e confort, frutto di un attento restyling curato dallo studio The Hickson Design Partnership, con base a Torino e Londra, che si è ispirato al teatro di Shakespeare, all’Arena, all’Opera lirica, richiamando il sentito fil rouge che lega la città a Maria Callas. Il più rilevante soprano del Novecento, nacque artisticamente a Verona il 2 agosto 1947, quando ancora ventiquattrenne, debuttò ne La Gioconda di Amilcare Ponchielli, entrando nel firmamento della lirica internazionale.

Tutto qui si ispira alla storia di Verona, la moquette ricorda il giardino dove Romeo e Giulietta si incontravano, gli specchi sono le loro anime che si riflettono, il ricevimento sembra una quinta di scena, il bancone del bar è rivestito con una serie di cornici diverse in un efficace gioco armonico che riporta alle numerose opere d’arte presenti nell’albergo. L’hotel veronese infatti, prende il nome dalla galleria permanente che si sviluppa al suo interno, con opere d’arte di celebri artisti dislocate nei diversi ambienti, grandi nomi del calibro di Ciardi, Cascella, Minguzzi, Manzù, Purificato, Murer, Arnoldi, Pomodoro, fruibili come se fosse un museo. Una struttura sviluppata su cinque piani in un invidiabile posizione che consente di raggiungere in pochi minuti tutto ciò che c’è da vedere a Verona, visitando l’affascinante centro storico, la Casa di Romeo e Giulietta, la Torre dei Lamberti, il Castello Scaligero, raggiungendo in tempi brevi la stazione dei treni e il centro fieristico. Trovarsi a Verona è anche un’imperdibile occasione per visitare l’Arena, edificata a metà del I° secolo d.C. con un’ellissi di 75,68 m. per 44,43 m. e 3 gallerie ellittiche concentriche. Un monumento alla grandezza di Roma menzionato anche da Plinio Il Giovane per i cruenti combattimenti di gladiatori, che nel corso dei secoli, pur sopravvivendo a terremoti e inondazioni, andò in decadenza, arrivando a mutare la destinazione d’uso di alcuni suoi ambienti in botteghe artigiane. Nel ‘600 iniziarono i restauri, nell’800 riprese ad essere impiegato per grandi eventi, insieme a tornei, giostre, corride, balletti, circhi e gare di mongolfiere che nel 1805 ebbero come spettatore anche l’imperatore Napoleone Bonaparte e nel 1856 la prima performance lirica, a cui il 10 agosto 1913 seguì la rappresentazione dell’Aida, alla presenza di migliaia di spettatori dall’Italia e dal mondo, tra cui Puccini, Mascagni, Kafka. Scenografie stupefacenti con oltre 150 musicisti, l’orchestra, 200 artisti del coro, 100 ballerini e 200 comparse che contribuiscono a un evento unico nel più importante teatro lirico all’aperto del mondo.

Gli intimi salottini dell’Arya Bar & Mixology dell’elegante hotel e il fresco giardino d’inverno dove c’è sempre quiete sono l’ideale per lasciarsi guidare alla scoperta della mixology dalla bartender Laura e dal suo personalissimo repertorio di cocktail, frutto di viaggi ed esperienze vissute tra Verona, Bruxelles e Barcellona. La sua drink list, fruibile con un tablet dell’hotel di facile consultazione è un concentrato di cocktail classici rivisitati e di proposte contemporanee, che intersecano i vini del Veneto più famosi, sposati ad ingredienti internazionali. Da non perdere il Giulietta Sour, con bourbon, limone, Recioto della Valpolicella; il Capuleti Almond, con Valpolicella superiore, limone, Amaretto di Saronno; e lo Shakespeare Martini, con gin all’amarone e vermouth extra dry.
Una carta concettuale ricca di spunti, suddivisa in Aperitivi italiani, Signature Cocktails, Indimenticabili, Analcolici, e divertenti percorsi degustazione dove assaggiare 4 drink mezza porzione, o grandi rum e whisky a piccole dosi, ma anche una corposa carta dei vini e una selezione di sfiziose proposte lunch e dinner.

La colazione è ricca di specialità salate e dolci, con uova preparate al momento, spremute di agrumi, croissant, pancake, pane, burro e marmellata, crostate casalinghe, caffè e cappuccini. Intensa l’attività di eventi proposta dall’Hotel Manager Tina Ingaldi, da 25 anni nel settore alberghiero e da cinque alla guida dell’Indigo®, un ruolo fino ad oggi sempre ricoperto da direttrici donne, che mantiene un filo conduttore con le tradizioni e le passioni della città scaligera, a partire dalla lirica, con serate organizzate insieme al Museo della Radio attraverso retrospettive dedicate ai grandi della musica, come Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini e Giacomo Puccini, da riascoltare con antichi grammofoni e lo storytelling di esperti, in concomitanza con le serate d’opera dell’Arena, ma anche eventi musicali in omaggio ai grandi musicisti di sempre, come la serata dedicata a Ennio Morricone in calendario per settembre.

Gestito dal 1990 al 2019 con successo, dalla famiglia veronese Ferro, l’Indigo® Verona – Grand Hotel des Arts è uno dei più prestigiosi hotel della città, oggi guidato dal Gruppo HNH Hospitality, a seguito di un importante restyling e sotto il nuovo brand Hotel Indigo®, di IHG Intercontinental Hotels Group, la più grande società di hotel al mondo con circa 5.500 strutture in oltre 100 paesi. “In questo periodo così complesso siamo molto orgogliosi di annunciare l’apertura al pubblico dell’Hotel Indigo – Grand Hotel Des Arts, un gioiello di Verona da sempre protagonista dell’eccellente ospitalità made in Italy, capace di coniugare arte, cultura e comfort. Una riapertura che in questo momento è un segnale molto positivo per noi e per il paese” commenta Luca Boccato, Amministratore Delegato del Gruppo HNH Hospitality .

 

indigoverona.com