THE DOPING BAR MILANO, RITRATTI LIQUIDI DI QUARTIERE

Milano è una città dalle molte anime, dove storia, avanguardia, eleganza e tormento convivono in ogni angolo. In questo caleidoscopio urbano, The Doping Bar, rifugio sofisticato all’interno dell’hotel Aethos Milan in zona Porta Ticinese, si distingue per il suo affascinante arredamento che mescola modernità ed elementi vintage, e per la capacità di trasformare ogni cocktail in un ritratto liquido della città. Ogni oggetto è un frammento di vita che dialoga con l’atmosfera internazionale del locale. Qui, l’aperitivo diventa un’esperienza, un rito che prende forma nella cocktail list ideata da Nicola Romiti e dal suo team, Alessandro Cuomo, Licia Sabatelli, Federico Tronti e Andrea Brochetta, il cui intento è quello di tradurre i quartieri meneghini in emozioni da sorseggiare.

Licia Sabatelli

Sono 14 i drink che compongono questa mappa sensoriale, ciascuno concepito come un ritratto di quartiere, un piccolo affresco capace di evocare atmosfere e memorie. C’è il Duomo, interpretato in un mélange dorato di gin, bitter, vermouth, burro, zafferano e scaglie d’oro commestibile: un tributo alla maestosità immutata della cattedrale.

Parco Sempione

C’è Parco Sempione in cui si ritrova l’aria fresca dei viali alberati, evocata da un mix vibrante di gin, liquore alle erbe, citronella, pompelmo e lime, c’è Corso Como che incarna l’energia cosmopolita in un cocktail dove tequila, pera, zenzero e pompelmo danzano insieme: luminoso, dinamico, notturno, come la via stessa, fatta di incontri, locali e vetrine che parlano mille lingue. Porta Venezia, custodita in un bicchiere di vodka, pomodoro verde, basilico, spezie e un accenno di salsa barbecue, è un drink che racchiude il suo essere inclusiva. Yn quartiere che non dorme mai e che fa della diversità la sua forza.

Duomo

Bosco verticale

Aethos Navigli

Chi cammina verso Lambrate scopre la tensione industriale in un cocktail che restituisce l’identità operaia e artistica di questa zona, oggi centro della creatività. Sulla rotta verso il quartiere Bicocca, emerge il contesto universitario: rum al caffè, arricchito da note di porcini e palo santo. Un mix sorprendente che racconta la ricerca e l’innovazione, l’anima rigorosa e sperimentale del quartiere. Bosco Verticale è un monumento vegetale sospeso, reinterpretato da un cocktail al gin, matcha e miele, un sorso che sa di freschezza e di aria pulita proiettata verso il cielo.

Chinatown

Zona Farini si identifica nel mix affumicato di mezcal e sciroppo di sherry, accompagnato da note salate di salvia e capperi: un quartiere riqualificato, in piena trasformazione. Chinatown esplode in un tripudio di rum, fragole, tè oolong, soia e aceto di riso: un’esperienza complessa, stratificata, dolce e intensa, capace di evocare le insegne luminose e il profumo delle cucine che si mescola nell’aria. Lo stadio di San Siro rivive in un cocktail a base di gin, champagne e lime, arricchito dalla freschezza della menta: un brindisi collettivo che cattura il boato di una curva, la gioia di un gol, l’emozione di un concerto che unisce migliaia di persone. Aethos Navigli, omaggio alla casa madre, è una carezza estiva in cui tequila, crema di cocco e guanabana si fondono in una meringa tropicale.

Shakerando il crocevia dei sensi, Centrale si svela come una bevuta analcolica agrumata: un sorso fresco e leggero, pensato per chi è in viaggio ma desidera fermarsi un istante a respirare la città. Fondazione Prada, infine, reinventa la contemporaneità con un duo analcolico di amaro e gin, completato da un tocco bucolico di salvia: un omaggio alla sperimentazione e all’arte, a quello sguardo visionario che ha trasformato un’ex distilleria in un’icona culturale.

Nicola Romiti racconta la volontà di creare qualcosa “diverso dal solito”: una drink list che ogni ospite può portare via con sé, una mappa della città da aprire ogni volta che la nostalgia per Milano diventa desiderio. Non solo un esercizio di stile, ma un invito a conoscere la città attraverso i sensi, a trasformare il gesto quotidiano di bere in un viaggio.

 

dopingbar.it