GENTE DI “LANA E DINTORNI”

Quello di Lana e dintorni è un territorio che conserva una sua forte identità, un paesaggio ancora incontaminato vicino a Merano all’ingresso della Val d’Ultimo, un’atmosfera di grande tranquillità e serenità e anche delle eccellenze dal punto di vista dell’ospitalità alberghiera e della ristorazione. Inoltre, più famoso per la produzione di frutta, il territorio di Lana è stato la culla di alcuni personaggi del passato e del presente noti a livello internazionale.

Luis Zuegg

Tra questi c’è Luis Zuegg, il cui cognome è conosciuto ovunque per la produzione di marmellate. La strada delle marmellate però è stata percorsa dai fratelli di Luis, nato a Lana nel 1876 da un’umile e numerosa famiglia contadina, diventato ingegnere e imprenditore di fama mondiale. A lui, infatti, si devono la realizzazione della nuova strada per Merano, accanto alla quale costruì la linea tranviaria Lana-Merano e la fondazione di una ditta per la produzione di cellulosa e cartone dal legno proveniente dalla adiacente Val d’Ultimo. Quest’ultima esperienza lo portò a interessarsi al miglioramento del trasporto dei tronchi d’albero e iniziò ad occuparsi della costruzione di teleferiche e funivie.

Funivia Lana – Monte San Vigilio

Nel 1912 fu lui a realizzare la funivia che da Lana portava a Monte San Vigilio, la seconda più antica d’Europa. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale Zuegg fu arruolato come ingegnere nel genio militare, dove acquisì una grande esperienza e sviluppò idee innovative che lo resero un vero e proprio pioniere nel campo dell’ingegneria funiviaria. Alla fine della guerra Zuegg si mise in proprio e fondò nel 1920 una ditta per la costruzione di funivie che divenne famosa e ricercata in tutto il mondo. Morì nel 1955. Il ricordo di lui e della sua grande umanità è ancora oggi espresso dai testimoni rimasti di quei tempi, dai figli degli operai della fabbrica di cartoni, che a partire dal 1940 erano giunti a Lana da diverse parti d’Italia perché si era sparsa la voce che il proprietario della fabbrica dei cartoni cercava manodopera e dava, oltre al lavoro, una casa e un pezzo di orto per coltivare le verdure.

L’antica fabbrica di Luis Zuegg con la casa per gli operai

Luis Zuegg, in effetti, fece costruire per i suoi operai che venivano da lontano, e per le rispettive famiglie, un edificio in cui alloggiare, ancora esistente oggi a Lana, con una piscina dove i bambini potevano divertirsi e stare insieme a giocare, una mensa e un dopolavoro con piste per il gioco delle bocce. Gli operai, inoltre, avevano diritto a dei quantitativi di legna da ardere per il riscaldamento a casa e a Natale si festeggiava insieme in fabbrica con vino e biscotti. Luis Zuegg è stato un uomo di ingegno, cultura e di cuore, perché ha tenuto moltissimo alle sue origini, alla sua terra e ai suoi operai, tanto che ha fermato per un giorno la fabbrica per festeggiare il ritorno di un suo operaio che era stato fatto prigioniero in guerra.

Ulrich Ladurner al centro

Il secondo protagonista di “Lana e dintorni” è Ulrich Ladurner, classe 1949, meranese di nascita, che realizza due grandi progetti nel territorio: nel 1995, per esigenze di spazi, stabilisce la Dr. Schär, la nota azienda produttrice di alimenti per celiaci e per specifiche esigenze alimentari da lui fondata nel 1981, a Postal, località nei dintorni di Lana, mentre nel 2003 inaugura il vigilius mountain resort, un albergo unico, uno spazio concettuale dove i turisti che amano la natura e la tranquillità, trovano la loro collocazione ideale. La Dr. Schär oggi è un’azienda internazionale con 15 sedi in tutto il mondo, ma Ulrich Ladurner afferma con orgoglio che l’Alto Adige è la sua casa. La sua è un’impresa familiare che riconosce il valore delle proprie radici e che ha una mentalità aperta al mondo. Con la stessa umanità che contraddistingue i più grandi, ha costruito tutto grazie alla sua capacità di mantenere il contatto con la realtà e alla volontà di “creare qualcosa” anche a favore degli altri: la mission di Dr. Schär, infatti, è di “migliorare la vita delle persone con specifiche esigenze alimentari”. Anche internamente Dr. Schär offre una qualità professionale elevata ai propri dipendenti: libertà creativa, sostegno nello sviluppo personale e professionale, modelli flessibili di orario di lavoro e responsabilizzazione. Nel 2017 la sede di Postal di Dr. Schär è stata ristrutturata, creando un ambiente luminoso e aperto sotto ogni aspetto, una sfida per il futuro, una “fabbrica delle idee” secondo Ladurner, che afferma: “Quando arrivo in azienda la mattina, vedo molti giovani dipendenti in un ambiente orientato al futuro. Vedere i dipendenti crescere insieme all’azienda mi dà grandi soddisfazioni”.

Vigilius Mountain Resort

L’atteggiamento di non dimenticare mai le proprie origini ha portato anche alla realizzazione del Vigilius Mountain Resort, costruito in una località che è sempre stata nel cuore di Ulrich Ladurner, sin dalla sua infanzia: Monte San Vigilio. Raggiungibile da Lana solo attraverso la funivia costruita dal Luis Zuegg nel 1912, Monte San Vigilio è un luogo magico, incontaminato, lontano dalla confusione: un luogo per l’anima. Ladurner ha voluto costruire il Vigilius Mountain Resort al posto dell’antico albergo che c’era in passato, cui era affezionato perché lo considerava un luogo speciale, di cui ha sempre avuto un grande rispetto sin da bambino, perché misterioso: era convinto che ci potessero alloggiare soltanto le persone che venivano da molto lontano.

Armin Zöggeler

Ed arriviamo al terzo protagonista, nativo di Foiana, paese nei dintorni di Lana, noto per la sua profonda umanità: l’atleta Armin Zöggeler. Pluripremiato ex slittinista annovera nel suo palmarès 6 titoli mondiali, 2 ori, un argento e 3 bronzi alle Olimpiadi dal 1994 al 2014. Il suo rapporto con lo slittino è nato in parte per piacere, in parte per necessità: era il mezzo con cui da bambino raggiungeva la scuola, che distava dal maso in cui abitava con i suoi genitori circa due chilometri. Ogni mattina, quindi, in compagnia del fratello e di alcuni amici, quando ancora il sole non era sorto, Armin partiva per la sua quotidiana competizione giocosa. Già da allora non amava perdere. Zöggeler conserva ancora il suo primo slittino, regalo di Natale dei suoi genitori, come un cimelio e non può scordare il momento magico in cui l’ha visto sotto l’albero. A 14 anni ha iniziato le competizioni sulle piste artificiali e questo lo ha portato spesso lontano da casa. Zöggeler, tuttavia, nel corso della sua carriera di atleta, ogni volta che rientrava a Foiana, dopo l’ennesimo successo, veniva accolto dalla comunità come l’Armin di sempre, il ragazzo che andava a scuola con lo slittino, la persona con cui chiacchierare amabilmente e a cui si vuole bene. Questo è stato determinante per Zöggeler nella scelta di restare a vivere a Foiana, non nel maso dei genitori, che ora è di proprietà del fratello, ma in una casa nel centro del paese. Il calore e l’affetto della comunità, i paesaggi, i suoi amati cavalli custoditi dal padre al maso, la tranquillità e la possibilità di distrarsi e rigenerarsi da tutte le ansie e le tensioni che le competizioni inevitabilmente provocano hanno fatto la differenza.

Armin Zöggeler nel Maso di famiglia

Armin ancora oggi, quando è libero dai suoi impegni di allenatore, ama andare in malga con la famiglia, mangiare i piatti tipici della tradizione contadina altoatesina e poi scendere dalla malga in slittino, ma in quei momenti il senso di competizione, che da sempre esiste dentro di lui, viene soffocato in favore del divertimento e del piacere dello stare insieme.

 

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