LITUANIA, THE “ICE CREAM MAP”

Un gelato agli aghi di pino, o al rabarbaro, o alla barbabietola: siete in Lituania. Questi sono solo alcuni dei gusti più strani presenti nella nuova mappa del gelato lanciata da Lithuania Travel, che con questa nuova iniziativa vuole proporsi come destinazione gastronomica “alternativa”.

La Lituania è già famosa per piatti tradizionali come la zuppa rosa a base di barbabietole e kefir Šaltibarščiai, il dolce Sakotis o il fragrante pane nero di segale, ma da oggi promette di diventare anche una meta di riferimento per gli amanti del gelato. I lituani, d’altronde, sono tra i principali consumatori di gelato in Europa, con oltre 7 litri consumati pro capite ogni anno. Non c’è da stupirsi che siano proprio loro, dunque, a decidere di cimentarsi con questi gusti quantomeno “avventurosi”. La prima testimonianza del gelato lituano risale al 1783, anno in cui la ricetta apparve nel il libro di cucina di Wojciech Wincenty Wieladka. Negli anni a venire si affermò come “il dessert” per antonomasia, non solo qui ma un po’ in tutta Europa.

Oggi il gelato, oltre a essere un dolce riconosciuto universalmente, è anche un’ottima scusa per andare alla scoperta della Lituania, che ha sempre creduto nel potenziale di questa deliziosa ricetta. Le gelaterie coinvolte nella “Ice cream map”, infatti, sono sparse per tutto il Paese e offrono ai visitatori l’occasione per passare per i principali punti di interesse della destinazione. Oltre alle canoniche Vilnius e Kaunas, due città rinomate a livello internazionale per la grande offerta culturale e artistica (sebbene appartenenti a epoche decisamente differenti), ci sono infatti diversi indirizzi nella zona di Palanga e di Klaipeda, da dove si possono esplorare le spiagge lituane, affacciate sul mar Baltico, e la natura selvaggia della Penisola Curlandese, magari accompagnando il tour con un originale gelato al gusto miele o alla vodka.

La nuova “Ice cream map” include gusti inaspettati ma 100% naturali, legati a prodotti del territorio e a sapori che i lituani conoscono bene. Tra i gusti più interessanti inclusi nella lista il gelato agli aghi di pino, un’ottima fonte di vitamina C e un sapore decisamente fresco, da provare se vi siete mai chiesti “che sapore ha un albero di Natale?”; il gelato al rabarbaro, ricco di vitamina C e K è molto gettonato tra i lituani, abituati a consumare questa deliziosa erba in tanti modi diversi; il gelato alla barbabietola che non poteva mancare, ispirato a uno dei prodotti più famosi della Lituania e il cui colore è l’inconfondibile rosso, mentre per un abbinamento ideale gli esperti consigliano del cioccolato fondente; il gelato alle alghe e caviale, un gusto dedicato a chi è in cerca di qualcosa di veramente insolito, da provare se si vuole assaporare uno snack alternativo senza rinunciare alla freschezza del gelato; il gelato alla birra, la cui produzione è curata dalla Lithuanian Beer Academy, che suggerisce di usare soltanto birre scure, perché hanno un tenore zuccherino più elevato e garantiscono al prodotto finito la dolcezza tipica del gelato tradizionale, con un brivido in più; il gelato allo sgombro affumicato, la ricetta è segreta (anche se l’ingrediente principale è fin troppo ovvio) e ha reso famoso il ristorante Apvalaus Stalo Kublas e il suo chef; infine il gelato alla lavanda, una scelta non troppo azzardata e decisamente salutare, dato che viene preparato soltanto con fiori freschi e con della squisita vaniglia.

 

 

 

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