ARTE A SAN LEONARDO: “GLI SPIRITELLI” DI CHIARA CAMONI
Mentre il nostro mondo corre e urla, in quel di Palazzo Taverna, ogni anno, per una sera, il tempo sembra fermarsi. Le sale si rincorrono, pregne della loro storia e della loro eleganza, in attesa dei tanti invitati che la famiglia Guerrieri Gonzaga ama avere vicino per un momento speciale, “Arte a San Leonardo”. Nel vespero romano di martedì 10 marzo, il marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga, promotore del progetto dell’omonima Tenuta, insieme alla moglie Ilaria Tronchetti Provera, co-organizzatrice e figura chiave dell’iniziativa, hanno presentato la quarta edizione di Arte a San Leonardo. L’opera di questa quarta edizione di “Arte a San Leonardo” trova vita attraverso il racconto di una straordinaria narratrice, Chiara Camoni, artista che rappresenterà l’Italia alla prossima Biennale di Venezia. La regia è sempre nelle mani di Giovanna Amadasi che ha presentato anche le etichette delle tre scorse edizioni, la prima di Simone Berti (2023), la seconda di Marzia Migliora (2024) e la terza di Linda Fregni Nagler (2025).

Questa volta il principale protagonista non è il tempo che aveva accompagnato le ispirazioni nelle precedenti edizioni come una sorta di fil rouge, ma San Leonardo sia attraverso la varietà del paesaggio, così ricco e diversificato da costituire un vero e proprio mondo a sé stante, sia grazie al forte legame tra le persone e il luogo di lavoro. Con l’intento di mantenere sempre vivo il dialogo tra arte e territorio anche questa volta, la famiglia Guerrieri Gonzaga ha invitato l’artista a sperimentare i diversi momenti della vita della tenuta così da instaurare un legame forte e autentico, tra la propria ricerca creativa e gli elementi essenziali di San Leonardo.

La natura del paesaggio e la relazione tra le persone che vivono le fasi di lavorazione del vino fanno parte del progetto che Chiara Camoni ha sviluppato attraverso un percorso di residenza, ricerca, progettazione e produzione capaci di portare a un’idea di etichetta d’artista in grado di contenere, intrecciandoli tra loro, gli elementi vegetali, la terra e la memoria minerale del luogo. Come spiegano Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera: “Il progetto di Chiara Camoni restituisce un’immagine di San Leonardo non descrittiva ma simbolica: un paesaggio abitato, attraversato da relazioni, in cui il gesto artistico e il lavoro quotidiano condividono la stessa attenzione per la materia e per il tempo”. Il maggio odoroso e colorato della serra di San Leonardo (Site-specific del progetto) dona gli elementi necessari al racconto dell’artista che elabora cinque elementi attraverso i quali narrare la sua idea, Spiritelli (di Terra e Vegetazione), tre stampe vegetali su seta e due sculture in grès smaltato.

Questa opera originale legata all’annata 2021 sarà destinata come etichetta per un lotto a tiratura limitata (sole 999 bottiglie e per la prima volta 99 magnum) del grand vin della tenuta. La vendemmia 2021, come racconta il Marchese Anselmo, ha “profondità e freschezza di un’annata di luce e armonia”. Un’annata eccezionale grazie ad un andamento climatico ideale con un inverno particolarmente freddo e ricco di piogge. Ma a fare la differenza è stata soprattutto la luce, intensa e costante. La presenza dei monti Sparavieri e Tomba a Est e del Monte Baldo a Ovest permette alle viti di ricevere attraverso un’intensa luminosità il giusto calore senza subire l’irradiazione diretta del sole, “un ombreggiamento che agevola una maturazione lenta, un buon equilibrio acido ed una salvaguardia degli aromi”. Tale condizione limita l’accumulo eccessivo di zuccheri nei grappoli assicurando un bilanciamento naturale per la maturazione dei grappoli. Infine, dettaglio affatto trascurabile, la valle favorisce importanti escursioni termiche, già dalle ultime notti d’agosto, donando complessità aromatica e profondità al vino. Il colore San Leonardo 2021 risulta affascinante, già dal momento che lo si versa nel bicchiere. Il rosso rubino intenso e luminoso attraverso il quale s’irradiano riflessi appena granati introduce vivaci profumi di frutti di bosco e prugna, seguiti dapprima da note aromatiche e balsamiche e nel finale da accenni di tabacco e spezie, pepe e chiodi di garofano. All’assaggio è sicuramente pronto seppur ancora giovanissimo. L’uso di piccole vasche di cemento per la fermentazione e l’indiscutibile bravura nell’arte dell’assemblaggio permettono a questo vino di presentarsi con tannini già decisamente raffinati ed eleganti, con equilibrio e carattere degni di nota. Piacevolezza, stile e classe presentano una profondità e una persistenza che sono il preludio di un’annata indimenticabile. “L’annata 2021 è una delle annate più grandi mai prodotte a San Leonardo” confessa Anselmo Guerrieri Gonzaga. “Un vino dalla struttura maestosa e con una naturale capacità di evolvere nel tempo. Mi colpisce in particolare la sua energia. Un tenore alcolico contenuto di 13 gradi preserva la bevibilità, altra caratteristica essenziale del nostro vino di montagna”. San Leonardo 2021 debutterà sui mercati internazionali a settembre 2026.
sanleonardo.it
Cover: Anselmo Guerrieri Gonzaga, Giovanna Amadasi, Chiara Camoni, Ilaria Tronchetti Provera