CESARINI SFORZA. IL NUOVO STILE

Un protagonista, la sua passione per il vino e un gruppo di amici con cui condividerla. Nasce così la storia di Cesarini Sforza, azienda fondata nel 1974 da Lamberto Cesarini e ben presto divenuta simbolo dei più importanti Trento Doc. Una denominazione quest’ultima estesa su 10mila ettari dove si producono bollicine di altissima qualità il cui punto di forza rispetto ai vini della stessa categoria, è legato sia ad una precisa orografia del territorio e di vigneti inseriti in contesti di altitudini che variano dai 400 agli 800 metri slm, sia ad una base ampelografica costituita prevalentemente da Chardonnay.

L’interno della cantina

Tra i luoghi più emblematici vi è la Val di Cembra: pochissimi ettari su cui porre le basi per la nascita delle prime etichette e dove Lamberto Cesarini Sforza individuò gli appezzamenti più idonei, selezionò le uve. Nel 1976 il primo Metodo Classico Cesarini Sforza. Con una buona dose d’intraprendenza, nel 1985 (meno di dieci anni dopo) viene prodotto il primo Rosé da uve Pinot Nero coltivate sull’esposizioni più alte della Valle di Cembra. Dodici mesi dopo, grazie alla continua ricerca viticola ed enologica, arriva la Riserva Aquila Reale, la prima riserva a base di Chardonnay proveniente da un unico vigneto a 500 metri d’altezza. Un Grand Cru, come lo definirebbero i cultori dello Champagne, che diviene ben presto un piacere internazionale.

Cambiamento è invece l’attuale prospettiva, la volontà di cucirsi addosso un nuovo stile, una diversa artigianalità. Dopo l’inserimento nel processo di vinificazione della pressa Marmonier, il torchio verticale usato in Champagne nel quale acini interi vengono pressati delicatamente per ottenere un mosto fiore dalle caratteristiche qualitative migliori,  ora la rivoluzione si concentra su una nuova filosofia di affinamento che mette da parte (almeno per il momento) l’uso del legno, riducendolo in modo evidente con l’intento di esaltare quell’espressione del sorso che racconta annate, suolo e clima. Vini che non perdono complessità grazie a 8 lunghi mesi (trascorsi prima della seconda fermentazione) sulle proprie lisi, ma che aggiungono ancora più freschezza e vena sapida, così tipica dei suoli di porfido e dei vini di montagna.
Anche la liquer, da sempre a base di vini riserva dell’azienda, è l’espressione dell’identità di ogni loro prodotto secondo le aspettative del consumatore. “Puntare sul terroir è la grande forza del Trento Doc”, afferma Luciano Rappo, brand ambassador dell’azienda, che ricorda come lo studio del territorio iniziò nel 1990 grazie alla zonazione da parte dell’Istituto Agrario San Michele all’Adige e alla realizzazione della “carta d’identità dei composti volatili”: la certificazione di ogni singola componente e lo studio di come freddo e luminosità aiutino a fissare la parte aromatica, lo spartito musicale per tutti i Trento Doc.

 

Cesarini Sforza Metodo Classico Brut

Cesarini Sforza Metodo Classico Brut S.A. è il progetto di entrata, la cuvée di sole uve Chardonnay provenienti da appezzamenti diversi collocati nelle Colline Avisiane (a nord di Trento), in Valle di Cembra e in Valsugana. Calice immediato e affabile sin dal primo sorso, cremoso e persistente che coniuga in perfetto equilibrio residuo zuccherino e vena acida.

 

Cesarini Sforza 1673 Riserva ExtraBrut

Cesarini Sforza 1673 Riserva ExtraBrut 2012, proviene dalla medesima area della Valle di Cembra, dove i grappoli favoriti dalla notevole escursione termica e dalla corretta insolazione (siamo a 700 metri di altezza) si concentrano di aromi floreali per un vino di grande personalità. Molto limitato l’uso del legno dove fermenta per una parte (dal 10 al 20%) in botti grandi o in barrique esauste.

 

Cesarini Sforza 1673 Rosé Brut

Recentissimo Cesarini Sforza 1673 Rosé Brut 2013, spumante raro e raffinato che nasce da piccolissime partite di Pinot Nero in un vigneto in Val di Fiemme. La lavorazione prevede prima un affinamento sulle lisi di 8 mesi e, dopo la rifermentazione in bottiglia, 60 mesi sur lattes. Elegante nella sua integrità di frutto e nella preziosa nota ossidativa che ricorda le dolcezze del rosolio con una piacevole sottotraccia di nocciole e cannella.

 

Cesarini Sforza Riserva Aquila Reale Brut

Cesarini Sforza Riserva Aquila Reale Brut 2010 è il livello più alto degli spumanti Trentodoc Cesarini Sforza, un Metodo Classico proveniente dal vigneto d’altura Maso Sette Fontane. Rappresenta in ogni aspetto le attenzioni e la cura maniacale che diventano un prodotto dalla tiratura limitata: solo 8000 bottiglie. Il sorso deciso e citrino ricorda la mela Granny Smith; reinventa in bocca con i suoi 108 mesi di affinamento una complessità tutta concentrata nel cuore della Val di Cembra.

 

 

cesarinisforza.it