“LE PUPILLE”, IL SYRAH DI CLARA ED ELISABETTA

L’ultima novità di una grande cantina della Maremma toscana come Fattoria Le Pupille è un Syrah in purezza, dal nome iconico, Le Pupille, che mette in luce tutto in Dna e la filosofia che da sempre segnano le scelte aziendali di Elisabetta Geppetti.

La sua intuizione di poter creare un grande Syrah in Maremma nasce all’inizio del 2000 quando impianta a Fattoria Le Pupille due vigne con la varietà tipica del Rodano. Dopo anni di selezioni, sperimentazioni e vinificazioni, quella felice scelta ci regala oggi Le Pupille, un vino di grande fascino che unisce, idealmente, le due donne che oggi sono il volto dell’azienda: Elisabetta Geppetti e sua figlia Clara Gentili, che dal 2011 affianca la madre nella conduzione della casa vinicola.

Elisabetta Geppetti e Clara Gentili

Sono proprio queste due splendide donne del vino a presentarci in anteprima Le Pupille, a Milano, durante un piacevolissimo pranzo presso il Vun di Francesco Aprea, che, sinceramente, detto inter nos abbiamo trovato in forma smagliante.

L’occasione è stata propizia anche per un “rapido ripasso” della gamma aziendale, a conferma dell’impressione, da sempre ben salda, che abbiamo dei vini di Fattoria Le Pupille: mai vini banali, vini di scintillante stile, di profonda identità, che marcano ogni assaggio con energia e qualità.

Poggio Argentato 2017 (da uve Sauvignon Blanc, Petit Manseng, Traminer e Semillon) è ricco, profumato e ovviamente molto aromatico, tra nuance di mela, ananas e frutta tropicale, e un palato piacevole e minerale. Il Morellino di Scansano 2017 oramai è una sicurezza: da uve Sangiovese, Alicante e Ciliegiolo, è fresco e fruttato, dinamico e armonico, con piacevolissime note di ribes, ciliegia, tabacco e rosmarino. Poggio Valente 2016, una delle etichette di maggior successo di Elisabetta, da uve Sangiovese, con la sua interminabile freschezza e armonia, il gusto fruttato pieno, vergato da piacevoli note di lacca ed erbe aromatiche, verticale e vivace al palato. Infine l’oramai mitico Saffredi, annata 2016, di cui non anticipiamo nulla visto che sarà presto protagonista della nostra rubrica James’ Tasting.

Ed eccoci al Syrah, la cui creazione è un piacevole racconto affidato alle parole di Clara: “insieme al consulente Luca D’Attoma” ci racconta “mia madre ed io abbiamo deciso di impostare due processi di vinificazione diversi per le uve delle due vigne, in tonneaux e in orci di terracotta fatti a mano in Toscana.” La vendemmia 2015 ha regalato uve bellissime nelle due vigne dove nasce Le Pupille.

Vigna del Syrah – Fattoria Le Pupille

La Vigna del Palo (quella le cui uve sono state vinificate in tonneaux) è stata impiantata nel 2000: 1,5 ettari esposti ad est con le uve che beneficiano del sole più delicato del mattino e sono protette nelle ore più calde. Grazie a sfogliature molto leggere, la crescita vegetativa nell’annata 2015 è stata graduale e le uve, vendemmiate l’ultima settimana di agosto, ricche di aromi e tannini delicati e dolci. È seguita una vinificazione in tonneaux aperti da 500 litri, con follature leggere eseguite due volte al giorno per favorire l’estrazione degli aromi nei 25 giorni della fermentazione alcolica, seguiti da ulteriori 25 giorni di macerazione. L’altra parcella, la Vigna di Pian di Fiora ha filari impiantati nel 2002: mezz’ettaro appena, in un microclima fresco e asciutto, grazie anche alle correnti di fondovalle. Nel 2015 ha dato uve di particolare florealità e fitta trama tannica. La vinificazione in orci da 500 litri ha permesso di conservare il profilo varietale, esaltando proprio il tratto floreale. La fermentazione spontanea è avvenuta in maniera controllata e la macerazione ha potuto fare il suo corso per 8 mesi circa, fino a maggio 2016, quando è stata effettuata la svinatura a bassa temperatura.

Il blend ottenuto dall’unione delle due masse frutto dei due processi separati di vinificazione, è stato lasciato maturare in piccoli legni francesi da 300 litri di primo passaggio per circa 10 mesi. Imbottigliato a marzo 2017 Le Pupille si è affinato in bottiglia per altri 22 mesi.

 

Le Pupille 2015

95/100

 

Un’esplosione di aromi intensi e penetranti: il pepe, la china, i frutti rossi, le pennellate balsamiche ed ematiche, poi delicate nuance di tabacco, sottobosco, rosmarino, foglia di tè, fragola e cioccolato. In evoluzione sensazioni marine e iodate. Al palato suadenti palpiti di caffè e ciliegia sotto spirito, su una struttura di grande dinamismo, lunghissima, armonica e supportata da un tannino delizioso e vellutato. Un grande vino, dal fascino inequivocabile.

L’unica nota stonata è il fatto che di questa delizia ce ne siano solo 3.000 bottiglie … ma d’altronde le vigne sono “piccoline” di estensione, benché ci appaiano così “grandi” ai nostri occhi.

 

fattorialepupille.it