L’EVOLUZIONE DELL’AMARONE SECONDO COSTA ARÈNTE

Costa Arènte è Valpolicella. Costa Arènte è Valpantena, l’unica sottozona definita dal disciplinare. Costa Arènte è situata su un poggio, a otto chilometri da Verona, che consente allo sguardo di spaziare a 360° così come ai suoi vigneti di godere di tutte le esposizioni. La storia di Costa Arènte inizia a metà degli anni Novanta per opera di un imprenditore locale. Nel 2015 entra a far parte de Le Tenute del Leone Alato, gruppo di aziende vitivinicole che valorizza i prodotti e la storia di ogni singola realtà, raccontando il carattere unico e identitario di ciascuna.

Costa Arènte, che si estende a corpo unico su 42 ettari, di cui 18,5 vitati e i restanti a bosco e uliveto, ha un impatto molto discreto sul paesaggio e la parte produttiva si dipana al di sotto della struttura dell’ospitalità; anche il fruttaio, nonostante le sue dimensioni, è poco visibile perché protetto da muretti in pietra a vista e racchiuso da un filare di cedri, in un prato seminato con essenze mellifere. Costa Arènte applica la sostenibilità ambientale, orgogliosa di promuovere il rispetto della natura attraverso la viticultura integrata. Igor Boccardo, Amministratore Delegato di Leone Alato, spiega la filosofia produttiva del Gruppo: “Nei nostri 600 ettari di vigneti di proprietà la sostenibilità è un ritorno alle origini: rigenera i suoli, restituisce equilibrio ai paesaggi e custodisce la bellezza dei luoghi. In questo equilibrio ritrovato l’uva cresce sana e racconta, nei profumi e nei sapori, la terra da cui nasce. Tutte le attività che svolgiamo in campo vengono tracciate e monitorate, attraverso partner scientifici, per garantire la concretezza e la misurabilità del nostro impegno in termini di sostenibilità”.

Con Riccardo Cotarella, enologo di fama mondiale e consulente dell’azienda, e Giovanni Casati, enologo e responsabile di Tenuta, ripercorriamo il cammino che l’Amarone aziendale ha effettuato in questi dieci anni sotto la spinta del Gruppo Leone Alato. Questo, in sintesi, il percorso effettuato da Costa Arènte che prevede un sempre maggiore scarico della struttura a vantaggio di una bevibilità e godibilità davvero eccellenti. Dall’Amarone del 2016, in perfetto stile classico si arriva nel 2020 a un Amarone contemporaneo, facilmente fruibile dal consumatore moderno.

 

 

DEGUSTAZIONE

 

Amarone della Valpolicella Docg Valpantena 

2020

(in anteprima)

Corvina, Corvinone, Rondinella e altre uve come da disciplinare. Le uve, coltivate a pergola veronese semplice e doppia, provengono da vigne nel comune di Grezzana in Valpantena, vigne di 10-25 anni che poggiano su terrazzamenti a un’altitudine tra i 150 e i 250 metri con substrato di marne calcaree, ricco di elementi minerali. Appassimento delle uve per circa tre mesi, pigiatura e breve macerazione a freddo, maturazione per due anni in tonneau e per un altro anno in botti di rovere di Slavonia. Climaticamente nella norma con un andamento equilibrato, ha portato le uve a maturazione perfetta anche grazie alle escursioni termiche giorno/notte. Calice tinto di rosso granato scarico, si mostra, all’olfatto, elegante e complesso; spiccano la frutta, la ciliegia e i fiori, la viola. Coerente al palato nel quale la nota fresca ritorna leggiadra. Un vino dinamico e al tempo stesso compatto e pieno, dalla buona sapidità e dalla lunga persistenza. Contemporaneo, elegante e preciso.

2019

Grande annata con calore e piogge al momento giusto. Colore rosso granato, olfatto integro, compatto, austero, quasi ermetico che lascia comunque trasparire potenza e spessore. Altrettanto pieno e ricco di sostanza al gusto caratterizzato da buona acidità e discreta scorrevolezza. Un vino rotondo che rappresenta l’annata.

2018

Prima annata con produzione a ciclo completo interamente realizzata all’interno dell’azienda, grazie anche al fruttaio inaugurato nel 2018 e alla nuova bottaia. Annata figlia della 2017, con un’ottima produzione da gestire e un’alluvione a fine agosto. Colore rosso granato profondo; profumi di frutta matura piena e dolce seguiti dalle spezie, il pepe nero e la liquirizia. Al palato è pieno e morbido con un tannino vellutato e una piacevole freschezza che accompagna il sorso nella lunga persistenza.

2017

Difficile, mediamente calda ma una gelata in aprile e una grandinata in settembre hanno ridotto la produzione del 70%. Riflessi rubino fanno ancora capolino nel rosso granato intenso del calice. L’olfatto è scuro, di frutta nera matura e di note di tostatura. Il sorso evidenzia il tannino che conferisce spessore a questo vino dal profilo scorrevole grazie alla buona acidità. Persistente dal finale lievemente alcolico.

2016

Prima annata. Climaticamente perfetta, solare, classica e con uve a perfetta maturazione. Colore pieno, ancora rubino con riflessi granato. Al naso emerge la pienezza del frutto, il calore e la dolcezza. Calore che si ritrova anche al sorso che rimanda a note di caffè e cioccolato. Buona la freschezza che rende piacevole la lunga e ricca persistenza.

 

costarente.it