MILANO WINE WEEK 2020: VISIONE “INTERNAZIONALE”

31 luglio 2020: raggiungiamo telefonicamente Federico Gordini in una Milano torrida e semivuota. Presidente della manifestazione Milano Wine Week (nata nel 2018) e ideatore dell’evento prodotto dalla Format Division di Sg Company, ha deciso di dar corso, nonostante la pandemia globale flagelli ancora buona parte del mondo, alla terza edizione della manifestazione, rivendendone ampiamente le modalità operative. “Siamo cresciuti bene e stiamo ancora crescendo” afferma Federico Gordini “siamo contenti di affrontare una sfida così importante per Milano, per quest’anno così difficile e per il nostro futuro”. La sua voce sorride: sarà la voglia di rinascita, di normalità, sarà la consapevolezza che si sta facendo un passo importante e decisivo verso l’ennesimo successo.

MWW 2019 – Federico Gordini

Milano Wine Week 2020, dal 3 all’11 ottobre, sarà nel segno del cambiamento. Il capoluogo lombardo, vero cuore pulsante del lavoro, del business, della finanza e della creatività, ma anche crocevia di culture, etnie, popoli e internazionalità, ospiterà il primo evento del settore agroalimentare impostato secondo i bisogni attuali: digitalizzazione e internazionalizzazione. “La tecnologia diventa un sistema asservito alla comunità” afferma Gordini “non pretendiamo si sostituisca alla presenza fisica ma che abbia la funzione d’integrazione, permettendoci di portare la manifestazione ad uno spessore internazionale. Ci permetterà di crescere nell’area B2B, di rapportarci al concetto di Milano come capitale delle eccellenze italiane e delle eccellenze vinicole”.

MWW 2019

Forte dei numeri significativi raggiunti lo scorso anno, 300 eventi, oltre 300.000 partecipanti, 1500 aziende coinvolte e più di 300 locali attivati in tutta la città, e dei successi personali: prima Presidente Comitato Expo Milano, poi fondatore nel 2009 del festival sul cibo – Milano Food Week –, del format Bottiglie Aperte, naturale apripista del progetto Milano Wine Week e infine Presidente Wine Club, Federico Gordini annuncia una manifestazione arricchita di nuove possibilità: “Impariamo a cambiare se la realtà cambia, dobbiamo cambiare anche noi. Milano Wine Week ha deciso per prima di raccogliere questa sfida trasformando un gap in un’opportunità per realizzare un progetto di sistema sempre più al servizio del mondo vinicolo e della sua filiera. Durante il lockdown abbiamo deciso quindi di metterci in discussione modificando il nostro modello di business per costruire qualcosa di rivoluzionario e adeguato ai tempi correnti”.

MWW 2019

Milano un hub per la promozione della cultura del vino a livello internazionale, grazie alla realizzazione di una piattaforma digitale, Wine Networking Hub, che ospiterà anche gli stand virtuali dei produttori. La prima in assoluto nel settore vinicolo, che permetterà di raggiungere tutti coloro che dall’estero vorranno fruire dei contenuti. Una grande occasione per intercettare un pubblico business consumer più ampio attraverso una diversificata offerta di incontri e seminari, masterclass, degustazioni, walk-around tasting, forum e molte altre iniziative dedicate al mondo vitivinicolo. “Avevamo il dovere, la responsabilità, di provare a fare qualcosa d’importante per Milano” afferma Gordini “città dalla quale è necessario ripartire e soprattutto inviare, all’Italia e all’Europa, messaggi positivi e costruttivi. Ripartire per la filiera del vino, con un’attenzione particolare al mondo degli eventi, fieristici e non, falcidiati da questi mesi di chiusura, settori dove non è stato previsto ed erogato nessun tipo d’incentivo. Da imprenditori decidiamo in questo modo di supportare altri imprenditori: quelli del vino, ma non solo, anche quelli della ristorazione che sta vivendo un periodo drammatico”.

Un occhio sul mondo quindi da Palazzo Bovara, lo storico quartier generale che diventerà un grande studio di broadcasting, reiventato come studio televisivo dal quale saranno trasmessi, in diretta, verso le 10 sedi internazionali della MWW, Londra, Monaco, Mosca, Pechino, Shanghai, Hong Kong, New York, San Francisco, Miami e Toronto, i Digital Tasting internazionali, le degustazioni esclusive rivolte ai buyer, alla stampa italiana ed estera.

MWW 2019

In contemporanea, in città, si svolgeranno i consueti eventi aperti per il settore “trade”, secondo la formula Wine Districts, un sodalizio tra quartieri e i ristoranti, bar, enoteche aderenti che ospiteranno ciascuno un Consorzio di Tutela diverso. Degustazioni, aperitivi e cene saranno attivate, secondo le rigide norme previste per il distanziamento sociale, consentendo la frequentazione delle strutture oppure i servizi di delivery con l’esperienza dell’abbinamento. In Piazza San Babila, invece, proprio dinanzi all’omonima chiesa, sarà allestita l’enoteca della Milano Wine Week, sede di tutti gli eventi dedicati al consumatore.

In questa dimensione s’inserisce anche il progetto Food Pairing, spin off della Milano Food Week. Vedrà la partecipazione di grandi cuochi italiani e internazionali, già presenti nelle precedenti edizioni, che si cimenteranno nel costruire una ricetta, partendo da un vino delle aziende e dei consorzi supporter della manifestazione.

Ci saranno, sempre da remoto, i momenti di formazione come la terza edizione del Wine Business Forum (6 ottobre) realizzato in partnership con BS-Strategies e coordinato da Silvana Ballotta, che evidenzierà l’internazionalizzazione in alcuni dei principali mercati dell’export vinicolo italiano e la seconda edizione Wine Generation Forum (10 ottobre) promosso e realizzato in collaborazione con AGIVI (Associazione dei Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani). Sarà in lingua inglese, dedicato ai millennials del settore vinicolo a cui si affiancherà il nuovo Shaping Wine (8 ottobre) realizzato con SDA Bocconi, per riflettere sui trend innovativi e il retail del mondo vino.

Milano Wine Week sarà un grande evento, completo ma soprattutto internazionale, che grazie all’unione di esperienze digitali e fisiche permetterà di trasformare Milano nella capitale mondiale del vino: “È curioso come nell’anno in cui la moda e il design sono stati depotenziati, la città possa ripartire proprio con un evento sul vino dal respiro internazionale” conclude Federico Gordini “un’occasione che vedo come una grande prova generale stimolata dalla situazione e dall’assenza di eventi, ma che ritengo possa diventare una modalità di lavoro, esattamente come la piattaforma, che non sostituirà l’evento fisico ma lo renderà fruibile in diverse parti del mondo. Ed è questo, se vogliamo, il valore ereditato da un momento così sfavorevole”.

 

 

milanowineweek.com