VILLA DI CAPEZZANA: CENT’ANNI E NON SENTIRLI
Archivio di Stato di Firenze. Un contrato di affitto datato 804 sancisce la coltivazione dell’olio e del vino a Capezzana. Siamo a Carmignano, in Toscana, nei luoghi in cui la vite viene coltivata fin dati tempi degli Etruschi. In particolare, siamo all’interno di quell’area di caccia che, istituita nella zona di Montalbano dal granduca Ferdinando II de Medici nel 1626 e circondata dall’imponente muro di cinquanta chilometri del Barco Reale è rimasta lungamente un luogo naturale protetto. Carmignano è il luogo dove i Medici si trasferivano per trascorrere il periodo estivo al riparo dal caldo di Firenze.

Beatrice Contini Bonacossi
Capezzana è di proprietà della famiglia Contini Bonacossi dal 1926 ma il suo vino più importante nasce con la vendemmia 1925, ovvero 100 anni fa, un vino ancora presente in azienda. Oggi ad occuparsi di Capezzana c’è la quarta generazione della famiglia con Benedetta, responsabile della produzione, e Beatrice e Filippo che si occupano dei mercati esteri. Insieme a loro si affaccia alla gestione la quinta generazione: Gaddo, responsabile della campagna, Serena dell’ospitalità e della logistica ed Ettore Fantoni, figlio di Benedetta, nel ruolo di Ceo.

La Tenuta è il risultato dell’accorpamento di tre differenti fattorie, può contare su una superfice complessiva di 630 ettari di cui 75 vitati e 130 a uliveto con oltre 24.000 piante e si sviluppa in un territorio caratterizzato da una molteplicità di composizione dei suoli che spaziano dal calcare alle argille, dal galestro alla sabbia e limo. Al suo interno ben quattro laghetti, oggi ancor più che nel passato, fondamentali per la gestione del clima, clima di tipo continentale.

La coltivazione è in regime biologico dal 2008 ed è applicata primariamente come forma di rispetto per la terra e per chi la lavora. La denominazione Carmignano è la più piccola Docg d’Italia e Capezzana ne rappresenta circa il 40%.
DEGUSTAZIONE
VILLA DI CAPEZZANA 2021
Carmignano Docg
Sangiovese 80% e Cabernet Sauvignon 20%. Maturazione per il 70% in tonneau per 12 mesi e per il 30% in botte grande per 16 mesi. Annata complessa con una grande gelata sui pendii esposti a nord; effettuata una doppia potatura per salvare il raccolto. Elegante nel suo colore rubino integro, lascia trasparire note di frutta matura accompagnata da accenni balsamici e di cioccolato. Ottima la struttura con un tannino ancora giovane e vivo, ritorna nella lunga persistenza la nota fruttata. (Assaggio in anteprima, l’uscita è prevista per settembre 2025).
2015
Sangiovese 80% e Cabernet Sauvignon 20%. Maturazione per il 70% in tonneau per 12 mesi e per il 30% in botte grande per 16 mesi. A un inverno piovoso è seguita un’estate molto calda; le piogge di fine agosto hanno ristabilito l’equilibrio della maturazione. I toni rubino iniziano a screziarsi di granato, la frutta inizia a diventare in confettura, emergono sentori di viola e di agrumi insieme a una nota ematica. Sempre ottima la struttura con tannini importanti ma ben gestisti; buona la persistenza che evidenzia equilibrio tra le note morbide e la potenza, anche alcolica.
2005
Sangiovese 80% e Cabernet Sauvignon 20%. Maturazione in tonneau per 12 mesi. Inverno molto freddo, primavera in ritardo, successivo andamento regolare con poche piogge. I toni del granato si accendono maggiormente così come l’olfatto si tinge di note balsamiche e di fiori scuri, di inchiostro. Al sorso la grande eleganza predomina anche nel tannino che risulta equilibrato. Ancora ottima freschezza e persistenza che si dipana equilibrata e morbida nel finale di bocca, preciso e sottile.
1995
Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 15% e Canaiolo 5%. Maturazione in botte grande per 30 mesi. Bottiglia colmata e ritappata a maggio 2010. Il colore granato di buona fittezza prevale nel calice che sprigiona sentori terziari, di torrefazione e di confettura. Sottile al palato che mostra ancora ottima freschezza con un tannino integrato e sottile. Discreta la persistenza e media la struttura.
1983
Sangiovese 70%, Cabernet Sauvignon 10%, Canaiolo 10%, Colorino e Mammolo10%. Maturazione in botte grande per 24 mesi. Bottiglia colmata e ritappata a ottobre 2008. Colore granato scarico ma luminoso. Profilo olfattivo evoluto e giocato sui toni scuri e tostati, una nota di elicriso vivacizza il naso. Esile al sorso con piacevole freschezza, lunga persistenza e un tannino perfettamente equilibrato.
1979
Sangiovese 70%, Cabernet Sauvignon 10%, Canaiolo 10%, Colorino e Mammolo10%. Maturazione in botte grande per 24 mesi. Bottiglia colmata e ritappata a ottobre 2008. Il calice è ancora sui toni granato ma leggermente più carichi del vino precedente. Al naso emergono, sottili, le note floreali, di erbe di campo; chiudono accenni balsamici e agrumati. Esile al sorso ma perfettamente integro con un tannino sottilissimo e note che rimandano a vaghi ricordi di vermouth; la freschezza riporta all’agrume.
1925
Bottiglia colmata e ritappata nel 2012. Un vino stupefacente per la sua vitalità nonostante i cento anni passati in bottiglia. Il colore è scarico e gioca sui toni del granato e dell’aranciato; il naso rimanda a delicati sentori terziari e a note di macchia mediterranea con accenni balsamici. Il sorso è sottile ma ancora vivo con note che ricordano il rosmarino. Tannino e freschezza ancora ben presenti sebbene nella delicatezza. Un vino strabiliante per come ha saputo reggere allo scorrere del (tanto) tempo.