XXII TRIENNALE DI MILANO: “BROKEN NATURE”

La XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, aperta dal 1° marzo al 1° settembre 2019, è intitolata Broken Nature: Design Takes on Human Survival ed è curata da Paola Antonelli, Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design e Direttrice del Dipartimento Ricerca e Sviluppo al Museum of Modern Art di New York.

The Great Animal Orchestra. © La Triennale di Milano. Photo credits Gianluca Di Ioia

Broken Nature è un’indagine approfondita sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale, legami che nel corso degli anni sono stati profondamente compromessi, se non completamente distrutti. La XXII Triennale di Milano, analizzando vari progetti di architettura e design, esplora il concetto di design ricostituente mettendo in luce oggetti e strategie, su diverse scale, che reinterpretano il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli naturali.

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La XXII Triennale di Milano” afferma il Presidente della Triennale di Milano Stefano Boeripone un interrogativo quanto mai urgente: come possiamo restituire alla sfera naturale quanto in questi secoli, e in particolare negli ultimi decenni, le è stato sottratto? Con questa edizione dell’Esposizione Internazionale, la Triennale ribadisce la propria volontà di riprendere la tradizione di questa manifestazione connettendola ad alcuni dei grandi temi della nostra contemporaneità, aprendo la riflessione non solo alla comunità internazionale del design e dell’architettura, ma anche a tutti i cittadini che nei prossimi mesi verranno a vistarla”.

Bernie Krause and United Visual Artists, The Great Animal Orchestra, 2016, multimedia installation, 1 h 32, Collection Fondation Cartier pour l’art contemporain (acq. 2017). View of the exhibition The Great Animal Orchestra, Fondation Cartier pour l’art contemporain, Paris, 2016 Photographer’s credit: © Luc Boegly.  Artist’s credit: © Bernie Krause © United Visual Artists

La XXII Triennale di Milano consiste in una mostra tematica, in ventidue partecipazioni internazionali, sollecitate sotto l’egida del Bureau International des Expositions attraverso canali governativi ufficiali, nell’installazione The Great Animal Orchestra, realizzata da Bernie Krause e United Visual Artists su iniziativa della Fondation Cartier pour l’art contemporain, nella mostra speciale La Nazione delle Piante, curata da Stefano Mancuso.

Bernie Krause and United Visual Artists, The Great Animal Orchestra, 2016, multimedia installation, 1 h 32, Collection Fondation Cartier pour l’art contemporain (acq. 2017). View of the exhibition The Great Animal Orchestra, Fondation Cartier pour l’art contemporain, Paris, 2016. Photographer’s credit: © Luc Boegly. Artist’s credit: © Bernie Krause © United Visual Artists.

Per Paola Antonelli “Broken Nature invita a comprendere in maniera più profonda i sistemi multispecie, complessi e interconnessi, in cui viviamo; incoraggia ad adottare una prospettiva di lungo termine; e suggerisce ai visitatori una serie di misure concrete che possono ispirare abitudini e attitudini per ricostituire i nostri legami con la natura. Broken Nature celebra il potere rivoluzionario dell’immaginazione e dell’inventiva”.

Formafantasma (Simone Farresin, Andrea Trimarchi), Ore Streams, Cabinet 1. 2017. Photo: IKON. Courtesy Nicoletta Fiorucci, London and Giustini/Stagetti, Rome with support by StimuleringFonds and National Gallery of Victoria

La mostra tematica è composta da quattro lavori appositamente commissionati a designer internazionali. Le opere commissionate sono state affidate a Formafantasma (Andrea Trimarchi e Simone Farresin), a Neri Oxman e al suo gruppo di ricerca Mediated Matter Group del MIT Media Lab, a Sigil Collective (Khaled Malas, Salim Al-Kadi, Alfred Tarazi e Jana Traboulsi), collettivo con base a Beirut e a New York, e ad Accurat, società di ricerca e innovazione nel campo del data-driven design, con sedi a Milano e New York (progetto condotto da Giorgia Lupi e Gabriele Rossi). Questi progetti propongono approcci creativi che mirano a correggere il corso autodistruttivo dell’umanità ma anche a pensare in maniera diversa alla nostra relazione con l’ambiente e con tutte le specie presenti sul pianeta, inclusi gli esseri umani. In diversi casi, i lavori realizzati sono la continuazione di un corpo di opere iniziato in precedenza e vogliono incoraggiare i designer a considerare la loro pratica come un’attività a lungo termine.

Paola Bay and Armando Bruno, Reliquaries. 2018. Image: Courtesy the designers

Oltre alle opere commissionate, la mostra tematica comprende una selezione di un centinaio di progetti degli ultimi tre decenni, esempi di design, architettura e arte ricostituente provenienti da tutto il mondo. Tra di essi, Broken Nature ospita installazioni e oggetti nuovi – come Reliquaries di Paola Bay e Armando Bruno, Nuka-doko di Dominique Chen e Whale Song di Google Brain – accanto a pietre miliari come l’Hippo Roller di Pettie Petzer e Johan Jonker, il progetto residenziale Quinta Monroy di Elemental, le 100 sedie in 100 giorni di Martino Gamper, ed Eyewriter low-cost di Zach Lieberman (e altri), un sistema open source di tracciamento oculare. Questi progetti, che hanno svolto un ruolo essenziale nella storia e nell’avanzamento del design, hanno esercitato in alcuni casi un impatto memorabile sulla società e sul modo in cui gli esseri umani interagiscono con il mondo che li circonda. Includendo questi progetti in uno stesso dialogo e in un unico spazio, la mostra vuole svelare il potenziale del design come catalizzatore di cambiamenti sociali e comportamentali.

Students’ Educational and Cultural Movement of Ladakh – SECMOL (Sonam Wangchuk), Ice Stupa. 2013-14. Photo: Lobzang Dadul. Courtesy SECMOL

La mostra tematica è affiancata da 22 Partecipazioni Internazionali, promosse da istituzioni e atenei considerati eccellenze internazionali, nonché da numerosi Governi. Le Partecipazioni Internazionali offrono una proposta diversificata in termini di temi, prospettive, contesti e provenienze, che dà conto della complessità e delle differenti tradizioni culturali. Un padiglione speciale è quello della città di Milano, che inaugura la nuova sede dell’Urban Center all’ingresso del Palazzo dell’Arte con la mostra Milano 2030.

Mostra La Nazione delle Piante, curata dal Professore Stefano Mancuso

La XXII Triennale di Milano include inoltre la mostra La Nazione delle Piante, curata dal Professore Stefano Mancuso, che parte dall’assunto che l’umanità, per evitare un futuro catastrofico, debba guardare alle piante in un modo nuovo, usandole non solo per quello che hanno da offrire, ma per quello che possono insegnarci. Le piante esistono sulla Terra da molto più tempo dell’uomo, si sono meglio adattate, e probabilmente sopravvivranno alla nostra specie. La Nazione delle Piante svela la propria natura attraverso un immaginario spettacolare e affascinante, un percorso di apprendimento attraverso un’esperienza immersiva e contenuti multimediali.

La Triennale di Milano annuncia i Bee Awards, assegnati da una giuria internazionale. Tre progetti tra quelli delle partecipazioni internazionali verranno selezionati sulla base dell’accuratezza della loro interpretazione del tema e della qualità e rilevanza delle idee proposte. I tre premi – Golden Bee, Black Bee e Wax Bee – sono stati realizzati da tre artisti italiani: Chiara Vigo, Olì Bonzanigo e Bona Calvi. I vincitori dei premi verranno annunciati durante la cerimonia d’inaugurazione della XXII Triennale, il 28 febbraio 2019.

Stephan Bogner, Philipp Schmitt and Jonas Voigt, Raising Robotic Natives, Bottle Feeder. 2016. Photo: Courtesy the designers

Kosuke Araki. Anima. 2018. Photo: © Kosuke Araki. Courtesy the designer

Broken Nature è un progetto che, nelle intenzioni del team curatoriale, va al di là di quanto esposto al Palazzo dell’Arte e comprende anche: una piattaforma digitale (brokennature.org), lanciata un anno prima dell’apertura e che proseguirà per tutto il corso della manifestazione e che mette in luce il processo curatoriale e lo condivide con un ampio pubblico; un public program e una serie di simposi; un catalogo, edito dalla Triennale di Milano in partnership con Electa, in italiano e in inglese con saggi di scienziati, ricercatori, designer e critici, e una sezione dedicata alle Partecipazioni Internazionali. Sulla piattaforma brokennature.org vengono pubblicati regolarmente aggiornamenti che continueranno per tutta la durata dell’esposizione.

 

XXII Triennale di Milano

Broken Nature: Design Takes on Human Survival

 

1° marzo – 1°settembre 2019

 

a cura di Paola Antonelli

 

Triennale Milano

viale Alemagna 6

Milano

 

triennale.org

brokennature.org

 

Cover: vista dallo Scalone d’Onore. © La Triennale di Milano. Photo credits Gianluca Di Ioia