CARICO, IL BISTROT PER CHI HA APPETITO E CURIOSITÀ

Carico è un nuovo format, divertente, allegro, creativo. Carico come CAsual RIstorante COcktail. Un bistrot pensato per chi ha appetito e curiosità fino a tarda notte. Per chi ama gli abbinamenti non usuali, per chi cerca un luogo moderno, in stile metropolitano, dove si mixano non solo i cocktail, ma anche gli arredi tra cemento, ferro e legno.

CAsual, RIstorante, COcktail

Fautori di Carico sono Domenico Carella, chef e bartender giramondo con esperienze lavorative come Bar Manager da 8 1/2 Otto e mezzo Bombana che lo ha portato ad essere nominato Bartender dell’anno in Asia per “That’s Shanghai”, nel 2015 Group Bar Manager per Dry Milano e Bokan Canary Wharf a Londra, Beverage Director di Pirata Group ad Hong Kong. Fondatore di Drops Magazine è tornato a Milano nel 2019 dove è stato coinvolto nello sviluppo di marchi come Langosteria ed Aimo e Nadia.
Poi Lorenzo Ferraboschi, laureato come business designer, in Giappone per 10 anni dove ha fatto esperienza come industrial designer. Nel 2010 fonda F-T srl insieme a Maiko Takashima e in seguito da il via a diversi progetti nel mondo enogastronomico, la maggior parte dei quali legati al Giappone come Sake Company e Wagyu Company, Sakeya e Takochu.

Ostrica con katsuobushi, polvere di peperone crusco e olio al dragoncello

Il locale è situato a Milano in via Savona, nel distretto del design, quartiere dinamico e alla moda. All’interno grandi tavoli per comunicare, condividere, socializzare, un approccio informale perfetto per un allettante aperitivo, una cena in compagnia o per un ottimo drink dopo cena per rilassarsi dopo una giornata di lavoro.
Il percorso è un paring che unisce proposte dal carattere gourmet a cocktail classici, signature o rivisitati ed anche a vini o ad altre proposte fuori dal comune come il sake allo yuzu.
In cucina il pugliese Leonardo d’Ingeo -ex Le Giare e Atelier di Joel Robuchon– che produce creazioni con protagonisti ingredienti freschi e variegati che si esprimono in piatti dalle diverse forme e consistenze.
Per coloro che vogliono provare un’esperienza sensoriale a 360° c’è il tasting experience: un menu di tre o cinque portate abbinate ad altrettanti cocktail in versione compact, ovvero mini porzioni che permettono di non esagerare con l’alcol e con la spesa, realizzate dal barman Federico Turina.

Quinoa, burro, parmigiano, gel di ume e polvere di origano 

In alternativa si può attingere dalla carta dove troviamo Spizzichi, tra cui figurano una strepitosa Ostrica con katsuobushi, polvere di peperone crusco e olio al dragoncello da gustare in un sol boccone, oppure i Crostini con gorgonzola, peperoni e menta, o quello con Alici marinate, crema di barbabietola, erbe fritte; non possono mancare i Bocconi: il fresco ed estivissimo Gambero rosso di Mazara del Vallo con bisque, porro ed erbe; Quinoa, burro, parmigiano, gel di ume e polvere di origano con la consistenza da risotto ma divertente e gustosa in bocca; la Tartare di tonnetto, emulsione al sedano rapa, verjus o quella di Vitello con scalogno sott’aceto, rucola fritta, fondo bruno e la verza arrosto con ristretto vegetale ed emulsione di arachidi che piacerebbe molto ai vegetariani. Piatti da ristorante di alto livello: curatissimi e dai sapori ricercati che si valorizzano al massimo con i cocktail a cui sono abbinati.

 

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