DELIGHT: DELIZIOSA CORBETTA

Al ristorante Delight di Corbetta, una manciata di chilometri da Milano, si sente il profumo del risotto allo zafferano. Quel ricco piatto della tradizione, famoso in tutte le osterie milanesi dal XVI secolo, diventa una sorta di trompe l’oeil nelle mani dello Chef Fabio Zanetello. Così capita di mettere in bocca quello che solo apparentemente sembra essere un ossobuco, per scoprire che si tratta in realtà di un calamaro ripieno di midollo di bue. Un gioco, anche nella scelta dei nomi dei piatti, dove gusto e divertissement si fondono per lasciare l’ospite piacevolmente colpito.

Lo staff del Delight di Corbetta

Irriverente per certi versi, il menù di Zanetello coniuga i sapori del nord Italia e della “cucina delle nonne” padane, con quelli fusion di tutto il mondo. E non potrebbe essere altrimenti per un professionista che come lui ha viaggiato a lungo e che ora torna nella sua amata Corbetta, dove è cresciuto, con una valigia colma di sapori ed esperienze. Uno Chef che ha iniziato la propria carriera nel mondo della mixology e degli alambicchi, per poi seguire il canto delle sirene fino ai fornelli.

Un milanese al mare

La proposta è ricca, strutturata su tre menu degustazione da cinque portate (terra e mare) o da sette (a mano libera dello chef), con tanti piatti che raccontano di tradizioni ed esperienze da globe trotter. I nomi sono anch’essi un viaggio divertente, dal “Di solito è dolce”, un antipasto di cheesecake di stracciatella e composta al pomodoro, a “Un milanese al mare” dove l’ossobuco di calamaro si tuffa nel risotto allo zafferano sino al “Stai Camo! Tonno subito”, dove il pesce è arricchito dalle mandorle, la camomilla, il wasabi, accompagnato con carote alla parigina.
C’è poi “Un taglio giapponese”, con la strana, ma gustosa coppia di tagliolino all’uovo e fungo shiitake, per poi finire in dolcezza con “Era una torta di mele”, versione rivisitata a semifreddo con salsa al cioccolato bianco, mirtillo, crumble di parmigiano, e il “ Dolcemente Norma”, dove il pacchero (abbiamo detto pacchero!!!) è accompagnato da ricotta senza lattosio, melanzana fritta, marmellata dolce di pomodoro e scaglie di cioccolato fondente.

Anta sfumature di polpo

Un ristorante nato dalla famiglia Corvino, già imprenditori da più di trent’anni a Corbetta, che hanno scelto con Zanetello una cifra stilistica decisa, senza mezze misure, che non ha paura di rischiare. Se in cucina c’è Zanetello, in sala troviamo il patron Davide Corvino e Christian Marcone, bravo sommelier cresciuto alla corte dello stellato D’O di Davide Oldani. Un piccolo locale dal design elegante e moderno, con una cucina a vista “nata per prima a cui si è aggiunto tutto il resto”, racconta Corvino, con 25 coperti, un dehors nel giardino interno e un grande terrazzo.
Si può cenare al bancone (su prenotazione) sbirciando ogni mossa dello Chef, da cui attendersi sarcasmo e qualche battuta di spirito: d’altra parte Zanetello è un uomo di carattere, esattamente come le sue creazioni.

Un taglio giapponese

Con la ristrutturazione del locale, è nata anche una parte ricettiva dedicata ai viaggiatori gourmet, con una locanda proprio al piano superiore del ristorante con tre eleganti camere dotate di ogni genere di comfort. Ricercata anche la scelta degli arredamenti del ristorante, dove i tavoli rettangolari in legno si alternano ad altrettanti in marmo bianco di Carrara, specchi, lampade e un grande lampadario centrale, che generano suggestivi giochi di luce. Delight è un locale che vuole rispecchiare Corbetta, elegante cittadina alle porte di Milano, che da oggi ha un motivo in più per essere visitata.

 

ristorantedelight.com