GOURMET SKI SAFARI: NEVE, FOOD, PASSIONE

Ad uno sciatore appassionato di cibo e di vino l’Alta Badia può apparire come il paese dei balocchi. Ogni volta si scopre una pista nuova, una prospettiva diversa di un panorama mozzafiato, un rifugio accogliente nel quale non era mai capitato di fermarsi. E sempre, puntualmente, l’offerta enogastronomica si aggiorna e resta su altissimi livelli.

Quest’anno l’evento che ha aperto ufficialmente la stagione invernale è stato il Gourmet Ski Safari: un goloso tour sci ai piedi a quota 2000 metri, durante il quale alcuni degli chef stellati che aderiscono al progetto “Sciare con gusto” hanno presentato in anteprima i piatti che faranno da filo conduttore all’intera stagione culinaria del comprensorio sciistico.

Sciare con gusto” da più di 10 anni è un appuntamento imperdibile per chi a piste innevate ed impianti di risalita vuole abbinare una sosta ristoratrice di qualità, dove il cibo e il vino siano protagonisti di una scelta accurata e stuzzicante, che vada oltre il classico trittico salsiccia, polenta e crauti. Ad ogni rifugio del circuito è associato uno chef stellato italiano, secondo una formula ormai collaudata, ideata nel 2009 dal “tristellato” Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus a San Cassiano. Il filo conduttore di quest’anno sarà la solidarietà, per cui ogni piatto dovrà contenere fra gli ingredienti principali almeno un prodotto proveniente dalle zone terremotate del centro Italia.

Per un antipasto del programma di seguito un racconto dei piatti e dei rifugi del Gourmet Ski Safari, mentre per avere l’elenco completo basta andare sul sito sciare con gusto.

 

Ütia de Bioch

Chef Nicola Laera

Stüa de Michil

Due “istituzioni” a Corvara. Da un lato il più noto ristorante di montagna del paese, dove lo chef Laera interpreta la tradizione autentica della cultura ladina con fantasia e cura maniacale nella scelta delle materie prime. Dall’altro un rifugio storico recentemente messo a nuovo, dove l’anfitrione Markus Valentini accoglie tutti col suo capello spettinato e il suo coinvolgente sorriso. Il piatto della stagione sarà uno stinco di vitello brasato al vino e mirtillo rosso, con rösti di patate cotto sottovuoto, pressato e poi fritto in burro chiarificato, su una crema di zucca mantovana, con dressing di guanciale e “puccia” di pane a dare il crock.

 

Ütia i Tablà

Chef Alberto Faccani

Magnolia di Cesenatico

La disciplina e la creatività di uno dei più apprezzati chef del litorale adriatico, uniti al calore e all’accoglienza dei “fienili” – questo il significato della parola tablà – per un piatto che da solo vale il viaggio. Qui i prodotti di territorio incontrano quelli delle sfortunate regioni terremotate. Ecco allora gli gnocchi di patate della Val Pusteria e farina di Merano, mantecati con un condimento alla carbonara, fatto con guanciale di Amatrice e pecorino di Rieti, e “finiti” con una grattugiata di profumato tartufo di Norcia. Appagante sotto tutti i punti di vista. Impossibile non chiedere il bis!

 

Ütia Las Vegas

Chef Claudio Melis

Kaiserkron di Bolzano

Mettete uno chef sardo giramondo, “trapiantato” ormai in Alto Adige, dove ha riportato una stella Michelin a Bolzano dopo mezzo secolo. Aggiungete un rifugio alpino dove è possibile cenare e dormire in camere calde e dotate di ogni comfort. Completate con un orzo perlato proveniente da Castelluccio, lavorato come un risotto, condito con crescione e ragù di lingua di vitello salmistrata. Ecco a voi un mix di rusticità presentata in maniera elegante, che vi allieterà fino a Primavera.