VELA, LA NUOVA ROTTA DI SCIACCA

Guardare una terra antica con occhi nuovi è un privilegio raro. Richiede coraggio, rispetto e quella distanza necessaria per scorgere sfumature che l’abitudine tende a nascondere. Il ristorante Vela nasce dal desiderio di una squadra giovane e cosmopolita (tutti under 35) di reinterpretare l’anima di un territorio attraverso il filtro dell’eccellenza. Un dialogo tra mare e terra che ha trovato la sua dimora ideale tra le mura del Domus Maris Boutique Hotel. Ricavato da uno storico palazzo nobiliare siciliano sapientemente restaurato, l’hotel unisce eleganza mediterranea, atmosfera intima e comfort moderni, offrendo un rifugio tranquillo immerso nella vivace vita culturale della città.

Sospeso tra l’azzurro del cielo e il brulicare del porto di Sciacca, Vela si afferma come un progetto gastronomico voluto da chi, approdato quasi per caso in Sicilia, ha scelto di restarvi. Francesco Crimi, Giada Bressan, Valerio Fini e Alice Bressan, quattro giovani professionisti tutti forestieri e tutti profondamente legati dalla stessa visione provengono da regioni diverse, Sicilia, Abruzzo e Veneto, ma portano con sé la stessa idea di ospitalità e un bagaglio formativo importante di chi ha macinato chilometri ed esperienze tra le vette dell’Alto Adige, del Veneto, del Piemonte, del Friuli. Il loro destino si è intrecciato in luoghi d’eccellenza come il ristorante bistellato “Agli Amici” di Udine e prestigiose strutture di lusso del Trentino. È lì che è nata la sintonia: tra il rigore della disciplina e la voglia di creare qualcosa di personale. Quando l’opportunità di gestire il ristorante Vela si è fatta concreta grazie alla fiducia della famiglia Zito, Francesco, Giada, Valerio e Alice non hanno esitato.

Essere “stranieri” in una terra ricca di tradizioni come Sciacca è stato, tutto sommato, la loro forza. Ha permesso di osservare il territorio con occhi nuovi, senza il peso del “si è sempre fatto così”. Francesco Crimi, che non ama definirsi chef ma preferisce il termine più umile di cuoco, descrive il suo rapporto con la città come un dialogo aperto, una sfida quotidiana che lo spinge a reinterpretare il mare e la terra siciliana attraverso le tecniche apprese nel suo percorso ad ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e le numerose e precedenti esperienze. Partner nella vita e nel lavoro, Giada Bressan – pastry chef – arricchisce il progetto con il suo precoce e innato talento. La sua filosofia è quella di rendere la pasticceria accessibile e significativa: Giada la interpreta con sensibilità e tecnica, lavorando in sintonia con la brigata di cucina e con la sala, trasformando ogni dolce in un racconto coerente con la filosofia del ristorante: una Sicilia contemporanea, raffinata, emozionante e profondamente vera.

Tagliolino gambero rosa di Sciacca

Da Vela, ogni dettaglio, dalle ampie vetrate blu che riflettono il porto, alla cucina a vista di ultima generazione, è pensato per rendere l’ospite parte dello spettacolo. La proposta gastronomica parte dalla materia prima locale per aprirsi al mondo. Il menù alla carta, basato sulla stagionalità e su piatti classici come il Tagliolino gambero rosa di Sciacca, si affianca a percorsi più coraggiosi come il menù degustazione “Cinque Sensi”. Quest’ultimo è un vero e proprio manifesto della loro filosofia: un’esperienza che inizia con cinque snack pensati per stimolare singolarmente olfatto, udito, vista, tatto e gusto. Tè affumicato, arancia e rosmarino, Alga Nori cotechino e cavolo rosso, Candela al burro, Uovo di Crème brûlée di Parmigiano e Tartufo: si passa dalle chips di alga e salmone che giocano sulle texture sonore, alla candela al burro, zafferano e rosmarino che si scioglie lentamente, invitando l’ospite a un rituale sensoriale che travalica il semplice nutrimento.

Consistenze e temperature celebrano l’Asparago verde e bianco, tuorlo fritto, mandorla, fave e pane croccante. Un profumo che guida la memoria è la Terrina di pollo e verdure con grano arso affumicato a cui incalza l’incontro tra memoria e desiderio: Raviolo, cime di rapa, blu di pecora e nocciola. Si torna bambini con “Magnum” di frattaglie amarena e frutta secca che risponde alla domanda: Ciò che si vede, sarà ciò che si sente? Rompe il silenzio rievocando il mare, Ricciola, beurre blanc e bietola. Scivola infine il gusto tra Fiori, frutti rossi, yogurt e polline. Quando i sensi tacciono, ne resta uno, dolce istintivo e femminile: il Sesto Senso.

In sala, la regia è affidata a Valerio Fini (Sommelier e Restaurant Manager) e Alice Bressan (Maître). Valerio ha costruito una carta dei vini di circa 300 etichette, concepita come una mappa per orientarsi tra le eccellenze siciliane, nazionali ed europee a cui alternare pairing con il sake o percorsi analcolici curati da Alice, che ha fatto della slow preparation e dello specialty coffee un’alternativa intrigante. Sapienza, accoglienza, cura e tante nuove idee contraddistinguono Vela che ha un’anima giovane, fresca e contemporanea, ma ha soprattutto la saggezza di costruire giorno per giorno un futuro gastronomico che sia un punto di riferimento costante. “Guidare senza imporre, raccontare senza complicare, far sentire l’ospite accolto e mai giudicato: questa è la nostra idea di eleganza“. Un’eleganza che ha chiamato a sé appassionati di buon cibo, desiderosi di novità, audacia e intraprendenza.

 

velaristorante.it

 

Cover: Valerio Fini, Alice Bressan, Francesco Crimi, Giada Bressan