JAMES’ 7 BEST: I VINI ROSSI PER NATALE

James’ 7 Best natalizio: dopo grandi vini bianchi selezionati da Giordana Talamona, questa volta ci dedichiamo ai vini rossi. Sofia Landoni ci accompagna tra meravogliose bottiglie, un viaggio attraverso terre iconiche italiane, ma con una straordinaria escursione in Francia e … in Armenia.

 

 

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AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO DOCG 2011 ZYMÉ

Sbalorditivo, nella finezza di un naso ricco ma appuntito, preciso, di perfetta compostezza. Il frutto scuro è carnoso e avvolgente, eppure il timbro agrumato e le note di felce sanno rinfrescare il bouquet, a cui fa da sfondo una speziatura pungente che ricorda ora il pepe, ora la curcuma. Si annuncia come un vino intrigante e si conferma tale, in bocca. Accarezza delicatamente con la morbidezza del suo tannino e afferma il suo corpo solido, destando sempre l’attenzione con un’immancabile nota pungente: quella della sua freschezza tesa e ancora viva.

 

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“YERAZ” ARENI NOIR 2013 ZORAH

Dalla culla della viticoltura, l’Armenia regala ancora oggi esempi di eccellenza del calice: Areni Noir al 100%, vitigno autoctono e antico. Il fascino di una storia densa ci consegna la magia di viti ultrasecolari. Parla di frutta rossa intensa e dolce, come l’amarena, e racconta un mondo di spezie orientali, zenzero, cumino, curry, pepe, ed una sottile nota conduttrice di incenso. Rimane difficile da interpretare, ma spinge a proseguire, in un assaggio che dà il meglio di sé nell’equilibrio fra la morbidezza del corpo e la definizione acida estremamente fine. Una trama di cioccolato e spezie torna in chiusura e rimbalza, molto a lungo.

 

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VALTELLINA SUPERIORE INFERNO 2016 DOCG PIZZO COCA

È un’azienda giovane ed è già una promessa in Valtellina di quell’eccellenza scolpita sul carattere e cesellata finemente nell’eleganza. Pizzo Coca è l’azienda di Lorenzo Mazzucconi e i suoi vini si riconoscono per uno straordinario equilibrio. L’Inferno 2016 conquista già al naso, con un profumo fine, pungente di lampone ed erbe aromatiche, con una punta speziata altrettanto ben gestita. Al palato ammette la sua verticalità, disegnata dal sorso tanto fresco quanto sapido. Non manca la struttura e non manca il tannino, con la sua levigata irruenza e la sua imprescindibile austerità.

 

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TOSCANA ROSSO “CABERLOT” IGT 2015 IL CARNASCIALE

Nasce da un incrocio avvenuto in natura fra Cabernet Franc e Merlot ed è oggi monopolio dell’azienda Il Carnasciale, che ha fatto del Caberlot la sua preziosa firma. Poche bottiglie numerate, per raccontare la complessità del cioccolato, delle spezie, della bacca di ginepro e della noce moscata, la confettura di more, il cuoio e la traccia di peperone ereditata dal progenitore. Ancora complesso, in bocca, fresco e pungente, con un tannino suadente e il corpo rifinito in ogni suo dettaglio. Amplifica, in persistenza, l’eleganza del suo passo e la densità forte del suo carattere.

 

 

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MARCHE ROSSO “KUPRA” IGT 2015 OASI DEGLI ANGELI

Kupra: un nome, un vino, un’identità. Il suo profilo, da qualunque parte lo si approcci, è uno dei più eloquenti che ci siano. Il fruttato rosso e croccante di ciliegia, amarena, visciole, e poi il cuoio, la leggera e soffusa delicatezza di vaniglia, la punta balsamica che lo rende attraente ed una nota distintiva di incenso, spezia misteriosa e complessa. Morbido e succoso, in bocca, scalpitante nel suo tannino ancora giovane e vivo, pregno di talento e potenzialità. La freschezza anima ancora l’impeto del suo carattere, che parla già di eleganza. Un’eleganza che, tra qualche anno, diventerà la classe composta dei miti.

 

 

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BAROLO “LE ROCCHE DEL FALLETTO” RISERVA DOCG 2012 GIACOSA

È uno scrigno antico e prezioso, che contiene la storia di una vita ed un mare di ricordi. La trama granata, resa quasi aranciata dal tempo, apre ad una complessità difficilmente scomponibile in sentori netti, ma che sfuma da una confettura di frutti di bosco ad un chiodo di garofano, per poi correre rapidamente al mondo del pellame e del cuoio, senza dimenticare il ricciolo ribelle della punta quasi vegetale. La bocca parla con il linguaggio elegante del suo tannino vellutato, delicato e discreto. La freschezza vivida esalta i sentori di liquirizia e violetta, che ritornano nelle diapositive della sua persistenza.

 

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NUIT-SAINT GEORGES CLOS DES CORVEES PAGETS PREMIER CRU 2013 DOMAINE ARNOUX-LACHAUX

La finezza dei Pinot Noir di Francia si riconosce ad occhi chiusi, poichè basta solo il naso e, poi, il palato. Introduce un vago sfondo di frutta rossa, da cui fa capolino una traccia di petali di rosa. Inaspettate nuance di tamarindo, scorza d’arancia e spezie delineano una complessità ermetica ma di assoluto fascino. La bellissima verticalità del sorso, la pienezza del corpo e l’eleganza del tannino aprono le braccia ad una freschezza altrettanto fine e presente. Sfuma in una delicata nota di mandorla amara che può solo confermare il pregio di un vino eccellente.