JAMES’ TASTING: LO SCALOGNO DI STEFANIA

Non solo vino e distillati. Con questa delizia James’ Tasting inaugura un nuovo ambito, in cui andremo a degustare e valutare tutto ciò che appartiene al mondo “gourmet” per eccellenza: prodotti gastronomici, olio, lievitati, conserve, prodotti del mare e della terra. L’idea ci è venuta in mente proprio degustando questi piccoli gioielli racchiusi in barattolo e prodotti da Terradorata, un progetto che vuole valorizzare l’artigianalità, i prodotti della terra e i suoi sapori unici. Dietro “Lo Scalogno di Stefania” c’è una lavorazione maniacale, curata a mano dopo una selezione degli ingredienti accurata e attenta.

Il prodotto è il meraviglioso “Scalogno di Romagna IGP”, unico nel suo genere, a metà tra aglio e cipolla, nome scientifico Allium Ascalonicum. Un prodotto di grande tradizione e storicità, visto che il suo ultizzo in cucina si riscontra già presso le corti aristocratiche nel Rinascimento. Successivamente i contadini romagnoli cominciarono a mangiarlo crudo nelle colazioni ed a conservarlo sott’olio per utilizzarlo in salse, frittate, contorni, brodi e non solo.

Questa pregiata tipologia di scalogno presenta un bulbo a forma di fiaschetto e la colorazione, quando è sbucciato, è viola con sfumature bianche. La buccia esterna e coriacea ostenta una cromia dal dal ramato al rossastro. La sua peculiarità risiede nel fatto che si riproduce solo per bulbo perché non produce fiori e quindi il suo corredo genetico è rimasto immutato nei secoli. Nel 1997 ha ottenuto la denominazione IGP nel 1997. Secondo il disciplinare di produzione dello “Scalogno di Romagna IGP” la zona di produzione comprende la parte del territorio della Regione Emilia Romagna atta alla coltivazione e interessa i molti comuni in provincia di Ravenna (Brisighella, Casola Valsenio, Castelbolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolo), in provincia di Forlì (Modigliana, Tredozio), e in provincia di Bologna (Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Dozza, Fontanelice, Imola, Mordano).

Terradora commercializza lo Scalogno di Stefania sott’olio utilizzando unicamente con “Scalogno di Romagna IGP” e la ricetta è stata tramandata di generazione in generazione dal “Re dello Scalogno”, il papà di Stefania la titolare dell’azienda. Il “Re dello Scalogno” portava alle feste in giro per l’Italia il suo scalogno sott’olio riscuotendo molto successo e amava moltissimo il suo piccolo bulbo tanto da soprannominarlo “Rubino di Romagna” per la sua preziosità e il suo colore appena sbucciato.

 

JAMES’ TASTING

LO SCALOGNO DI STEFANIA

97/100

 

Appena aperto da vasetto si sprigiona l’intenso e piacevolissimo aroma dello scalogno, un delicatissimo profumo, a tratti deliziosamente pungente, di aglio e di cipolla. Ma sarebbe riduttivo catalogarlo a metà tra i due bulbi, perché questo scalogno ha caratteristiche organolettiche assolutamente uniche. Per fortuna non si avverte la presenza “ingombrante” dell’olio di coservazione, che rimane un utile comprimario e non il protagonista.

I bulbi dello scalogno sono perfettamente compatti e integri, bellissimi alla vista. L’assaggio ci regala suadenti senzazioni: innanzitutto la croccantezza, miralbile e perfetta. Il sapore di queste piccole meraviglie è di raro equilibrio, tra spunti leggermende aciduli e piccanti, di una freschezza straordinaria. Il giudizio finale sposta la lancetta del voto molto vicino alla “perfezione gustativa”. Ovviamente dà dipendenza e il barattolo finisce presto, ma anche esagerando non si avranno sgradevoli sorprese nel post-digestione, confermando una digeribilità encomiabile.

L’abbiamo trovato ideale compagno per un aperitivo e soprattutto come delizioso accompagnamento di saluti e formaggi. Date l’esclusività e la rarità il prezzo della confezione da 195 grammi è “importante” (27,5 €), ma giustamente adeguato alla qualità del prodotto.

 

 

terradorata.com