FIAMBERTI: L’EVOLUZIONE DEL BUTTAFUOCO STORICO “VIGNA SOLENGA”

Da oltre 200 anni la famiglia Fiamberti vinifica nel cuore dell’Oltrepò, a Canneto Pavese. Oggi è Giulio a portare avanti l’attività che si estende su 16 ettari di vigneto tra le colline lussureggianti ma non prive di asperità di una zona da sempre vocata alla produzione di grandi vini. L’organizzazione produttiva moderna si distingue per rigore agricolo ed enologico: ogni vigneto è stato progettato in funzione del suolo e dell’esposizione affinché sia favorita una maturazione equilibrata. Fiamberti è un felice interprete di quest’area storicamente vocata ai vini rossi, vini che raggiungono con il Buttafuoco Storico, in particolare, punte di vera eccellenza.  Senza inseguire mode effimere ma nel rispetto della tipicità e alla ricerca costante della qualità attraverso tecnologie aggiornate e controllo analitico puntuale, Fiamberti produce due espressioni di Buttafuoco Storico: Vigna Solenga e Vigna Sacca del Prete. Il Buttafuoco Storico, vale la pena ricordarlo, è il marchio dell’omonimo Club, una libera associazione nata nel 1996 fra produttori intenzionati a valorizzare questo vino ricercandone le caratteristiche storiche, selezionando le vigne più vocate, controllandone la produzione e promuovendone l’immagine.

Giulio Fiamberti

Per poter far parte di questo Club, e poter così utilizzare la speciale bottiglia con le insegne del Veliero, occorre rispettare severe regole. Le uve devono provenire da vigne che storicamente hanno generato Buttafuoco di altissima qualità, posizionate all’interno della “zona storica” e iscritte all’albo vigneti di Regione Lombardia con il loro nome tradizionale. Le pratiche colturali che devono mirare alla ricerca della massima qualità̀ e al rispetto dell’ambiente – basse produzioni, inerbimento, concimazioni organiche – conservando il ciclo vitale delle piante. Le uve, autoctone dell’Oltrepò Pavese: Croatina, Barbera, Uva Rara, Ughetta di Canneto, devono essere lavorate in uvaggio e vendemmiate secondo le decisioni assunte dalla “commissione di campagna”. Il vino deve poi maturare in botti di rovere per almeno 12 mesi. Solo così potrà fregiarsi del titolo di Buttafuoco Storico il cui nome deriva da “Al buta me al feüg”, in dialetto lombardo “brucia come il fuoco”.

Nel 2026 ricorrono i 30 anni del Club del Buttafuoco Storico e Fiamberti ha deciso di celebrare la ricorrenza attraverso una degustazione verticale del suo Buttafuoco Storico Vigna Solenga. La vigna Solenga è stata acquistata nel 1814 da Giovanni Fiamberti ed è uno dei cru della piccola Valle Solinga che si snoda fra le assolate e ripide colline tra i comuni di Canneto Pavese e Stradella. Negli anni Venti del Novecento, Pietro Fiamberti reimpianta la vigna e nei primi anni Sessanta le bottiglie di casa Fiamberti iniziano ad essere etichettate con il marchio dell’azienda. Nel 1996 Ambrogio Fiamberti è fra i dieci firmatari dell’atto di costituzione del Club del Buttafuoco Storico. La produzione prosegue fino al 2006 quando si rende purtroppo inevitabile un nuovo reimpianto del vigneto. Nasce così la nuova vigna Solenga che dopo otto anni di attesa, riprende la produzione dell’omonimo vino. Ognuna delle uve utilizzate per la realizzazione del Buttafuoco Storico offre il proprio contributo peculiare e indispensabile: la Croatina dà colore, alcol e tannino, la Barbera dona acidità, l’Uva Rara il frutto e l’Ughetta di Canneto la speziatura e i terpeni. La Vigna Solenga, come si intuisce dal nome, è un vigneto assolato esposto a sud/sud-ovest.  I terreni sono ghiaiosi e la matrice geologica è costituita dai conglomerati di Rocca Ticozzi; il substrato è ricchissimo di sali minerali. La ripida pendenza del vigneto impone lavorazioni rigorosamente manuali. La resa è di circa 60 quintali per ettaro e il vigneto è gestito in armonia con i valori di sostenibilità ambientale: inerbimento spontaneo tra i filari, nessun uso di fertilizzanti chimici o diserbanti.

 

DEGUSTAZIONE

 

BUTTAFUOCO STORICO VIGNA SOLENGA

2020

Dal colore rosso rubino pieno e dai profumi di frutta rossa croccante e di spezie dolci, si presenta al palato con un buon equilibrio e un tannino pieno ma elegante. La vivace freschezza ben integrata e la buona sapidità, così come la persistenza nella quale ritorna il frutto rosso maturo, chiudono il profilo organolettico dell’annata più recente.

2019

Ancora di colore rosso rubino carico, questo campione rimanda a note di frutta rossa, di spezie dolci con un accenno leggermente alcolico. Al palato il tannino è ben presente e porta una leggera astringenza. Buona la struttura e la pienezza. Un vino teso, dalla garbata acidità che chiude con ritorni di frutta matura e in confettura.

2018

Profilo aromatico più contratto e scuro nel quale prevalgono i sentori di frutta nera. In coerenza con l’olfatto anche in palato mostra note più scure, di torrefazione. Il tannino risulta di maggiore rusticità e la trama acido-alcolica non ancora compiutamente integrata.

2017

Ancora giovanile nel suo colore rosso rubino pieno. All’olfatto emerge una nota alcolica a contorno delle note di frutta matura. Il sorso mostra una vivace freschezza, un tannino sottile e una buona struttura. Lunga la persistenza e scorrevole il sorso che chiude con un finale coerente di frutta matura.

2016

Le prime screziature color granato si affacciano nel calice tinto di rosso rubino. Al naso emergono tostature, sentori di confettura e accenni di spezie. Il palato risulta morbido e rotondo, dalla buona persistenza e con un tannino addomesticato. Ritornano sentori di mora matura e di frutta di bosco. Sottotono la freschezza.

2015

Rosso rubino pieno con pennellate color granato. Spezie, frutta nera in confettura e sotto spirito caratterizzano l’olfatto e anticipano un sorso fresco, scattante, ancora croccante e dalla bella acidità. Il tannino è presente ma preciso, la bella sapidità e note fruttate giungono nel finale di bocca.

 

fiambertivini.it

 

Cover: Giulio Fiamberti