IL MONTINO LA COLOMBERA, UN TIMORASSO “VERTICALE”
Il tortonese è un’area che nell’ultimo periodo sta attirando l’attenzione di tanti amanti del vino e operatori per la qualità dei suoi prodotti e, in particolare, per le particolarità del vitigno a bacca bianca che la contraddistingue: il Timorasso. È un vitigno che riesce a mantenere l’acidità anche nelle annate calde, un’acidità che supera i sette grammi/litro e un pH che non va oltre il 3,2. Inoltre, il suo estratto secco è paragonabile a quello di un vino rosso. Tutte queste caratteristiche conferiscono al Timorasso una grande propensione all’invecchiamento.

Zona agricola della provincia di Alessandria, in Piemonte al confine con Lombardia e la Liguria, il tortonese storicamente aveva nei vitigni Barbera, Cortese e Bonarda gli interpreti del suo territorio. Il tutto cambia nel 1997 quando la flavescenza dorata dimezza il vigneto. Nasce dunque la necessità di trovare un vitigno a bacca bianca alternativo che potesse rispondere alle esigenze del mercato e del territorio. Grazie agli studi effettuati e alla lungimiranza del produttore Walter Massa che convinse gli altri viticoltori, il Timorasso riscosse, non senza iniziali difficoltà, un grande successo iniziando il suo percorso di diffusione.

Nel 2000 gli ettari vitati con questa varietà erano solo 3,5; nel 2010 erano già diventati 41 mentre oggi sono circa 400 ettari di cui una buona parte impiantati a fine dello scorso decennio. La Denominazione Colli Tortonesi si estende sul territorio di 46 comuni per una superficie vitata di circa 1.300 ettari di cui circa 450 di Timorasso, 90 di Cortese e 500 di Barbera. La Colombera, una tra le più importanti aziende dell’areale che può contare su 27 ettari circa di vigneto, è gestita con passione e competenza da Elisa Semino, enologa e allieva del prof. Attilio Scienza; insieme a lei il padre Piercarlo e il fratello Lorenzo.

Elisa Semino
I suoi vini, che ogni anno raccolgono numerosi e prestigiosi riconoscimenti, sono conosciuti in particolare per la longevità che li contraddistingue. In particolare, il Timorasso “Il Montino” è un vino che non subisce lo scorrere del tempo ma che, anzi, se ne giova. Una profonda verticale ha consentito di scandagliare questa caratteristica e di apprezzarne i risultati.
DEGUSTAZIONE
IL MONTINO
Colli Tortonesi Doc Timorasso

2023
Timorasso 100%, da un unico vigneto del 1997 posto a 250 metri di altitudine, vinificazione in acciaio con lieviti selezionati e otto mesi di sosta sui lieviti con batonnage. Colore giallo paglierino intenso, profumi sottili ed eleganti di frutta a pasta bianca con accenni balsamici. Buona la struttura complessiva con una vivace acidità che rimanda all’agrume. Ottima persistenza per questo vino elegante, verticale e teso.
2022
Colore giallo dorato dal quale emergono sentori di fiori gialli, una vaga nota di idrocarburo e poi ancora frutta tropicale matura. Al sorso acidità e sapidità si contendono il primato in questo Timorasso dalla buona persistenza ed eleganza; teso e asciutto.
2021
Giallo dorato scarico con riflessi ancora paglierino. Iniziali accenni di evoluzione accompagnano sentori eleganti di fiori. Una nota vagamente dolce anticipa la bella pienezza e l’equilibrio, l’acidità è meno vivace e chiude con una nota balsamica e di anice.
2020
Giallo dorato intenso, al naso fiori gialli secchi, una nota di idrocarburo e settori di zafferano. Buona la struttura e la sapidità quasi piccante, morbido, dalla lunga persistenza che chiude con un finale asciutto.
2019
Nel calice giallo dorato intenso, all’olfatto un’esplosione di frutta anche tropicale, di fiori e di erbe dolci. All’assaggio è sapido, dalla bella persistenza che chiude con una acidità asciutta e ritorni di frutta matura.
2018
Un giovanile colore giallo paglierino intenso prelude ad altrettanto giovanili sentori di fiori e di frutta pasta bianca, una punta di anice conclude l’elegante naso. Teso e verticale in bocca, dal perfetto equilibrio e dall’ottima persistenza, chiude con una nota di liquirizia. Un vino pieno e dalla grande espressività.
2016
Ritornano i toni dorati su uno sfondo giallo paglierino. Note di idrocarburo si affacciano sulla frutta tropicale dolce e gli accenni balsamici. Un vino di buona freschezza e di ottima sapidità e mineralità. Pieno, persistente, asciutto e dalla bella struttura con un finale agrumato quasi citrino.
2015
Giallo dorato con accenni ancora paglierino, nel calice sentori fruttati tropicali, miele e un accenno di burro. Sapidità, mineralità e freschezza in grande spolvero nella lunga persistenza che termina con un finale tropicale. Un vino teso e con tutte le componenti al loro posto.
2011
Ancora note di color paglierino con un accenno di sfumature dorate. Al naso prevalgono i sentori di tipici varietali con un accenno di terziarizzazione che porta verso l’idrocarburo. Asciutto al palato dal grande equilibrio, teso e verticale, dalla lunga persistenza che rimanda a note agrumate. Un vino di grande piacevolezza.
2010
Il colore dorato prevale e lascia spazio solo a leggere sfumature verdoline. Un naso di frutta tropicale con piacevoli e variegati accenni di idrocarburo, balsamici e di anice. L’impatto in bocca è ampio con l’acidità che man mano si fa strada e riporta, nella lunga persistenza, a note citrine. La sapidità è equilibrata e il finale asciutto.
2006
Questo vino, forse il più interessante di tutta la batteria, veniva etichettato semplicemente con il nome Derthona seppure provenisse dal vigneto Montino. Giallo dorato con screziature verdoline anticipano l’olfatto giocato sulle tostature, sulla frutta matura con note balsamiche, di spezie e di nocciola. Ottimo equilibrio tra mineralità e acidità in questo vino teso e persistente che chiude con una nota dolce e morbida di burro. Un Timorasso che alla soglia dei vent’anni è ancora in perfetta forma.
lacolomberavini.it
Cover: Elisa Semino