WHY WINE: IL NUOVO “RACCONTO” DEL VINO

In un incerto contesto socioeconomico contrassegnato nel 2025 da un calo degli acquisti interni, dai dazi internazionali e dal progressivo disinteresse al consumo del vino, debutta Why Wine web-app dinamica nata per trasformare il modo in cui il vino viene raccontato e percepito, attraverso l’innovazione digitale.

Davide Macaluso (Ambassador Liguria) e Lorenza Matarazzo (photo credits Federico Neri)

Ideato da Davide Macaluso (esperto F&B manager di lungo corso) e Lorenza Matarazzo (art director e consulente di comunicazione), il progetto nasce per colmare una distanza: quella tra il tecnicismo delle guide tradizionali e il desiderio di inclusività dei nuovi consumatori. “Era una giornata di fine estate 2025 quando, dopo l’ennesima telefonata con un produttore scoraggiato, ho sentito il bisogno di cambiare rotta. Ascoltavo la sua perplessità su un mercato sempre più saturo, dove per una cantina sta diventando quasi impossibile preservare la propria identità” racconta Macaluso. “In quel momento ho capito che non esiste il ‘vino perfetto’ o un gusto universale. Dietro ogni etichetta ci sono persone, artigiani che trasformano con passione ciò che la natura offre generosamente. Quella consapevolezza, alimentata da mesi di confronti con colleghi e professionisti del settore, è diventata la scintilla per Why Wine. L’obiettivo è ambizioso: costruire un luogo digitale che racchiuda in maniera autentica i volti e i caratteri che rendono unico il vigneto Italia”.

Matteo Zappile (Ambassador Lazio)

Manuele Piovano (Ambassador Lombardia)

Why Wine consiste in una rete di 20 Ambassador regionali, uno per ogni territorio italiano. Si tratta di sommelier e professionisti dell’alta ristorazione che vivono quotidianamente la sala e la cantina. Il loro compito è restituire un’immagine autentica e senza filtri dei vitigni e dei produttori, utilizzando un linguaggio accessibile ma autorevole.

Domenico Accinni (Ambassador Calabria)

Thomas Torsiello (Ambassador Molise)

“Come tutti i progetti, digitali inclusi, la fase di programmazione è quella più complessa. All’inizio del 2026 abbiamo iniziato a trasmetterlo a tutto il territorio nazionale, alle cantine presenti, per iniziare a popolare il database che si trasformerà nella web-app vera e propria. Contestualmente, nei vari canali social, stiamo raccontando quello che sarà, svelandolo poco a poco, per stimolare curiosità” continua Macaluso.

Andrea Menichetti (Ambassador Toscana)

Marco De Signoribus (Ambassador Marche)

I dati del 2025 evidenziano una disaffezione dei giovani adulti (21-35 anni) verso il vino, spesso percepito come meno accessibile o meno ‘salutare’ rispetto ad altre bevande. Why Wine punta a invertire questa tendenza attraverso le “voci”, narrazioni spontanee, aneddoti e curiosità che umanizzano il prodotto. L’obiettivo è riportare al centro il valore conviviale dell’esperienza enologica, eliminando la barriera del formalismo istituzionale che spesso allontana i neofiti. “Why Wine deve essere uno strumento semplice” specifica Davide Macaluso, “che permetta a tutte le cantine, a prescindere dalle dimensioni e al potere commerciale, di raccontare la propria storia e quotidianità. Una sorta di enciclopedia esperienziale moderna che diventi utile per chi vuole avere a disposizione l’ingrediente primario: il vino. Il nostro obiettivo per il 2026 è quello di essere online con quanto pianificato e iniziare a programmare eventi/concorsi/comunicazione che siano aggreganti già entro questo anno”.

Pascal Tinari (Ambassador Abruzzo)

Carmelo Di Pasquale (Ambassador Sicilia)

Per le oltre 310.000 cantine italiane, la web-app si configura come una vetrina strategica. Ogni azienda avrà uno spazio dedicato comprensivo di: immagini, storia della cantina ed etichette prodotte; aneddoti d’esperto con contenuti curati direttamente dai sommelier che conoscono il produttore; interattività con un calendario eventi per degustazioni e manifestazioni. E infine Box personalizzati con la possibilità per le cantine di vendere pacchetti degustazione a prezzi scelti direttamente dal produttore.

Ivana Capraro (Ambassador Trentino Alto-Adige)

Francesco Cioria (Ambassadro Emilia-Romagna)

La comunicazione in questo settore ha avuto negli anni una evoluzione troppo lenta rispetto alla società, per questo ritengo sia necessario svecchiarla, riportando in primo piano le persone, un valore ancora più importante in un prossimo futuro trascinato dall’AI. Il consumo di vino tra i giovani sta calando per una combinazione di fattori economici e cambiamenti sociali. Il vino ha sempre rappresentato storicamente la convivialità, e bisogna ricordarlo”.

Anna Cardin (Ambassador Friuli-Venezia Giulia)

Armin Causevic (Ambassador Piemonte)

Antonello Magistà (Ambassador Puglia)

L’entusiasmo degli Ambassador sottolinea l’unicità dell’iniziativa. Da ogni Ambassador, il coro è unanime: il sommelier non è più solo un tecnico del servizio, ma un creatore di emozioni e un mediatore culturale. “Vogliamo comunicare una delle più antiche bevande esistenti senza tecnicismi, raccontandone le storie per creare convivialità e amicizia”, conclude il founder Davide Macaluso.

 

 

whywine.it

 

Cover: Davide Macaluso e Lorenza Matarazzo (photo credits Federico Neri)