LA SPIGOLA DI GOLFO ARANCI, CUCINA A IMPATTO ZERO

Golfo Aranci è un angolo di paradiso con spiagge bianche e acque cristalline. È qui che si trova il ristorante La Spigola che, con la sua posizione pieds dans l’eau, si fonde armoniosamente con il mare che lo accoglie. Nel ristorante guidato dall’executive chef Roberto Pisano, i sapori del mare si intrecciano alla perfezione con l’essenza più genuina della Sardegna, valorizzando ogni sfumatura del suo paesaggio, dalle acque limpide alle maestose alture.

Chef Pisano trasforma ogni ingrediente in un racconto autentico di sostenibilità e rispetto per la natura. La sua cucina segue il ritmo del mare, valorizzando la stagionalità e la filiera corta, con un’attenzione particolare alla qualità e al recupero delle materie prime. Grazie a una tecnica affinata in anni di ricerca e sperimentazione, esalta ogni prodotto senza sprechi, introducendo metodi innovativi come la frollatura del pesce per preservarne il gusto e la consistenza. Il legame con i produttori locali, l’orto e la profonda conoscenza degli elementi naturali guidano ogni scelta, dando vita a piatti che narrano l’anima della Sardegna. A La Spigola, ogni giorno il menù è dettato esclusivamente da ciò che il mare offre, in un perfetto equilibrio tra creatività e rispetto per il territorio.

Roberto Pisano

La mia cucina si basa sulla materia prima, che sia di terra o di mare, è lei che detta le regole. Il mio ristorante propone una raffinata cucina di mare in estate e diventa luogo di studio e ricerca in inverno. Il mio obiettivo non è solo cavalcare le stagioni e quello che possono offrire, ma anche prolungarle attraverso metodi e tecniche di conservazione, sfruttando così anche i mesi di chiusura del ristorante. La sfida, in ottica di sostenibilità, è anche scegliere varietà povere e poco comuni, come le specie neglette” spiega lo chef Roberto Pisano.

Amouse bouche

La passione per il territorio e lo spirito green si percepisce nelle sue creazioni, piatti che oltre a raccontare una filosofia virtuosa, sorprendono i cinque sensi, e sono un autentico percorso sensoriale profondamente rispettoso dell’etica del mare.

Raviolino sardo

Tra i suoi piatti signature troviamo il risotto di Fondale con riso Goio, gelato al pesto, fondi di pesce e gambero rosso in purezza; Scorfano e Orto, realizzato con scorfano, “scarti” del pesce, fondo bruno, bietola, spuma di patata e porro.

Spaghetto burro e ostrica

Mentre tra le novità di quest’anno, e già molto apprezzati dalla clientela, figurano lo Spaghetto burro e ostrica – spaghetti Verrigni, ostriche sarde, burro, limone nero dell’orto – e il Calamaro black & white – calamaro, shio koji, cipolla bianca dell’orto, nero di seppia e aglio nero fermentato -.

Pesce bianco in Giappone

La sorpresa finale dello chef Roberto Pisano è sicuramente “Can you sea?”, un dolce non dolce che non si limita al piacere del palato, ma tocca le corde della coscienza, spingendo a riflettere sulle responsabilità individuali e collettive.

Limone e cucunci

Un manifesto sensoriale che rende omaggio agli ecosistemi marini, fragili e minacciati. Attraverso un dessert concettuale, l’ospite si trova immerso in una rappresentazione simbolica dell’inquinamento marino, tra plastica e petrolio. Una finta bottiglia di Coca Cola al nero di seppia, un falso polistirolo di meringa svizzera e un velo di plastica commestibile ricreano visivamente il disastro ambientale. Il sorbetto alla mora, mirtillo e alga dulse simboleggia il petrolio, mentre la bottiglia evoca il sapore dell’acqua di mare. Il gesto di mangiare il dessert diventa un’esperienza provocatoria: la plastica si accartoccia, gli elementi marini si mescolano al degrado, lasciando un retrogusto amaro e una consapevolezza più profonda del pericolo che incombe sui nostri mari.

Famiglia Pisano

Oltre alla carta, sono presenti due menu degustazione ideati dallo chef Pisano: “Un tuffo nel blu” di cinque portate e “Dalla parte dell’orto” invece di quattro, entrambi possono essere accompagnati da un pairing con una selezione di vini scelti da Johanda Erasmus sommelier e moglie di Pisano. A dirigere la sala Marco Pisano, padre di Roberto, mentre la mamma Simonetta Paschetto porta al ristorante tutta la sua passione e attenzione ai dettagli, creando un ambiente che intreccia tradizione e modernità. Dal tetto in paglia di montagna al legno riciclato, fino ai tendaggi in tonalità neutre come bianco e sabbia, ogni elemento contribuisce a un’atmosfera calda e raffinata.

A completare il quadro, opere di artigianato sardo e creazioni d’arte moderna in plastica riciclata, parte del progetto Cracking Art, movimento artistico nato nel 1993 con l’obiettivo di trasformare radicalmente il panorama artistico attraverso un forte impegno sociale e ambientale. Una visione che si sposa perfettamente con la filosofia sostenibile dello chef Roberto Pisano e del locale.

 

 

RistoranteLaSpigola